Posts tagged ‘rinnovabili’

giugno 21, 2013

In Toscana l’energia viene dal mare.


Fra due mese attivo un generatore che sfrutta il moto ondoso per produrre elettricità.

Produrre energia dal moto ondoso. Si tratta di una nuova tecnica applicata alle rinnovabili, che presto potrebbe coinvolgere anche la Toscana grazie all’installazione di un generatore, denominato R115, nel Canale dei Navicelli. Il sistema è in grado di fornire una potenza diVisualizza altro

giugno 9, 2013

Gse, Italia ha molto da dire su rinnovabili.

L'a.d. del Gse, Nando Pasquali L’a.d. del Gse, Nando Pasquali

ROMA – ”Metteteci alla prova, l’Italia ha molto da dire nelle rinnovabili e nelle smart grid”: e’ l’appello che l’ad del Gse, Nando Pasquali, ha lanciato a Adnan Z. Amin, direttore generale di Irena, l’organizzazione mondiale delle rinnovabili.

”L’Italia e’ sempre criticata – ha spiegato Pasquali – ma in questo settore siamo all’altezza dei competitori internazionali, con esperienze sia nelle rinnovabili, elettriche e termiche, che nell’efficienza e nella cogenerazione. Abbiamo gia’ centrato gli obiettivi per il 2020 e abbiamo ancora grandi potenzialita”’.

La collaborazione, gia’ in atto, con Irena dovra’ quindi servire per ”aiutare le nostre imprese a crescere e a guadagnare visibilta’ all’estero”.

Per fare sistema il Gse ha avviato un censimento delle aziende che si occupano di rinnovabili e efficienza e, sottolinea ancora Pasquali, ”ne abbiamo gia’ aggregate oltre 1.800”.

luglio 7, 2012

Rinnovabili: via registro piccoli impianti.

ROMA – Per gli impianti fotovoltaici di potenza fino a 20 Kw non sara’ piu’ necessaria l’iscrizione al registro per ricevere gli incentivi. E’ una delle novita’ contenute nel quinto conto energia, il decreto che regola l’incentivazione agli impianti fotovoltaici, firmato oggi dai ministri degll’Ambiente e dello Sviluppo, secondo quanto ha annunciato Tullio Fanelli, sottosegretario al ministero dell’Ambiente, al Workshop Safe a Roma.

Accogliendo i rilievi avanzati dalla Conferenza Stato-Regioni, la soglia per l’iscrizione obbligatoria al registro e’ stata alzata a 20 Kw, rispetto ai precedenti 12 Kw.

”Per gli impianti di potenza compresa tra i 12 e i 20 kw – ha spiegato Fanelli – non sara’ necessaria alcuna iscrizione, a fronte pero’ di un abbassamento del livello degli incentivi”.

giugno 27, 2012

Energia solare, dallo spazio alla Terra le rinnovabili distanti anni luce.

pannelli solari satelliti

Altro che energia rinnovabile km zero, la ricerca tecnologica nel campo del solare riserva anche sorprese distanti centinaia di anni luce dal luogo di utilizzo. Un team di ingegneri dell’Università di Strathclyde, Glasgow, ha infatti sperimentato una rivoluzionaria piattaforma per l’installazione di pannelli solari nello spazio, capace di produrre ed immagazzinare l’energia e rispedirla sulla Terra, mediante microonde o laser. Da tempo a dire il vero la scienza insegue le centrali solari nello spazio.

Un progetto sperimentale sviluppato nell’ambito del NASA Institute for Advanced Concepts (NIAC). L’obiettivo è rifornire di energia le aree della terra prive di infrastrutture di produzione ed immagazzinamento adeguate e ancora: sopperire alla mancanza di risorse energetiche ricorrendo all’energia spaziale quando sono in corso disastri planetari e gli impianti terrestri diventano inagibili e poco efficienti. Nelle aree periferiche della terra, illustrano gli autori, difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali, l’invio di energia direttamente dallo spazio risolverebbe non pochi disagi alla popolazione.

Spiega il dottor Massimiliano Vasile dello University of Strathclyde’s Department of Mechanical and Aerospace Engineering:

In zone come il deserto del Sahara dove può essere catturata molta energia solare, è molto difficile trasportare questa energia nelle aree in cui può essere impiegata. La nostra ricerca si sta concentrando sulla rimozione di questo ostacolo: utilizzare il solare spaziale e spedire l’energia nelle aree difficili da raggiungere.

Continua a leggere: Energia solare, dallo spazio alla Terra le rinnovabili distanti anni luce

aprile 4, 2012

I costi delle enrgie rinnovabili nella bolletta.

euro

Costi delle rinnovabili in bolletta. Torniamo a parlarne perché gli aumenti dei giorni scorsi imputati agli incentivi alle energie pulite stanno facendo discutere. Legambiente ribadisce che le rinnovabili pesano per il 10% dei costi totali della bolletta.

Su un importo medio di 494 euro all’anno (contratto in fascia protetta da 3kW, dati 2011), il 59%, ovvero 294 euro, va a coprire i servizi di vendita e finisce dunque alle centrali, nuove rinnovabili escluse. Nello specifico il 90% di questa fetta va ad impianti a metano, petrolio e carbone. Il costo dell’energia da fossili è raddoppiato negli ultimi cinque anni.

Il 14% della bolletta, pari a 69 euro, va a coprire i servizi di rete e dunque la distribuzione. Il 40% di questi 69 euro è una quota fissa. La pagheremmo anche se non consumassimo energia. La quota fissa conta dunque per l’8% della bolletta. Tasse ed IVA contano per il 13% della bolletta e vanno ad incidere anche sugli incentivi alle rinnovabili malgrado non siano beni e servizi.

Continua a leggere: Il vero costo delle rinnovabili in bolletta, le stime di Legambiente

gennaio 7, 2012

Rinnovabili: indispensabili in Ue per ‘decarbonizzazione’.

(ANSA) – BRUXELLES, 30 DIC – Le energie rinnovabili assumeranno un peso sempre piu’ importante nel mix energetico europeo. Questa e’ una delle conclusioni cui e’ giunta la Commissione europea nella sua Roadmap energetica 2050, studiata per raggiungere quanto piu’ possibile una decarbonizzazione dell’Europa. In tutti i cinque scenari ipotizzati nel documento, per ora solo indicativi e propositivi per tutti gli attori coinvolti, le rinnovabili occupano un posto di primo piano tanto da poter arrivare nel 2050 ad un apporto pari al 55% del consumo energetico lordo generale.

Secondo i dati che si leggono nella Roadmap, nel settore elettrico, se si considera lo scenario ”alta efficienza energetica” le energie pulite contribuiranno a fornire il 64% di elettricita’, mentre nello scenario ”alte rinnovabili” il 97%. Quest’ultimo caso prevede uno stoccaggio importante di energia in modo da accantonare quella prodotta, in modo variabile, nei momenti di scarsa domanda.

novembre 9, 2011

Iea, Governi promuovano nucleare e rinnovabili.

Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell'Iea Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell’Iea

Se i governi non promuoveranno il nucleare e le rinnovabili nei prossimi 20 anni, l’energia diventera’ piu’ costosa e inquinante. L’allarme arriva dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), che oggi ha pubblicato il rapporto annuale World Energy Outlook 2011.

La domanda globale di energia, si legge nel rapporto, crescera” del 36% da qui al 2035, trainata dalle economie emergenti e in particolare dalla Cina. Sempre entro il 2035 l’uso del carbone, che nell’ultima decade ha risposto a quasi la meta’ della crescita di domanda energetica, aumentera’ del 65%.

”I governi devono introdurre misure piu’ incisive per guidare gli investimenti in tecnologie efficienti e a basso tenore di carbonio”, afferma Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell’Iea. ”L’incidente nucleare di Fukushima, i disordini in alcune parti del Medio Oriente e in Africa del Nord e la netta ripresa della domanda energetica nel 2010, che ha spinto le emissioni di CO2 a un livello record, evidenziano l’urgenza e la portata della sfida”.

giugno 20, 2011

Fotovoltaico: dal politecnico di Milano il centro per le Nanoscienze Cnst per studiare le celle solari del futuro.

L’Italia che ha detto no al nucleare aggiunge un altro nuovo, importante e concreto tassello verso lo sviluppo di tecnologie innovative, che permetteranno di ottenerecon più facilità e costi contenuti l’energia pulita e rinnovabile proveniente dal sole. Nel nuovo Centro per le Nanoscienze Cnst, inaugurato a Milano dal Politecnico, nato dalla partnership tra lo stesso Politecnico di Milano e l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), si studieranno le celle solari del futuro, ovvero celle fotovoltaiche di terza generazione, capaci di modificarsi adeguandosi ad ogni tipo di superficie e catturare la luce solare con i colori.

A studiare i nuovi dispositivi per l’energia solare del futuro saranno 53 ricercatori di altissimo livello, una decina dei quali provenienti dall’estero, da Paesi come Cuba, Cina, Pakistan, Inghilterra, Spagna, Grecia e Iran, che lavoreranno per ottenere sistemi innovativi che – con meno spese – riusciranno a catturare l’energia solare.

Le moderne celle al silicio hanno un costo di produzione medio di circa 2,5 euro perwatt di potenza. -ha detto il rettore del Politecnico milanese, Giovanni Azzone – Il nostro obiettivo è produrre celle, con un’efficienza energetica attorno al 7%, il cuicosto di produzione sia pari a 20-30 centesimi a watt“.

Mag 10, 2011

Nuovo rapporto IPCC: non c’è limite alle rinnovabili.

Buone notizie sul futuro dell’energia pulita: l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, ha approvato oggi ad Abu Dhabi il nuovo Special Report on Renewable Energy Sources (SRREN). Un documento che definisce chiaramente il contributo che viene dalle fonti di energia rinnovabile alla crescita economica e alla salvaguardia del clima; ancor più, lo Special Report evidenzia l’enorme potenziale che l’energia pulita rappresenta per la crescita sostenibile del pianeta.

  

 

Le energie rinnovabili potrebbero soddisfare fino all’80% della domanda energetica mondiale entro il 2050, anche solo utilizzando il 2,5% del potenziale energetico disponibile e le tecnologie attualmente in uso; inoltre, hanno un enorme potenziale di mitigazione delle emissioni di gas serra: si può evitare l’immissione in atmosfera di più di 560 milardi di tonnellate di CO2 tra il 2010 e il 2050 (per confronto: la Cina, il maggior inquinatore mondiale, emette ogni anno circa 7 miliardi e 700 milioni di tonnellate di CO2).

Greenpeace ha fornito un contributo determinante all’elaborazione del report: Sven Teske, Renewable Energy Director di Greenpeace International, è uno degli autori principali e lo scenario Energy [R]evolution, sviluppato con l’European Renewable Energy Council (EREC) e l’Agenzia Spaziale tedesca), è uno degli scenari più usati per elaborare le previsioni di sviluppo delle rinnovabili a livello planetario.

Che le fonti di energia pulita non siano una nicchia o un’utopia ambientalista, dunque, è oggi riconosciuto globalmente, tanto dagli organismi internazionali quanto dal mondo dell’economia e dell’impresa.

aprile 10, 2011

Prestigiacomo:indietro tutta!

E’ una scelta di prudenza, buon senso e responsabilita’ attendere la piena informazione su tutte le conseguenze dell’incidente di Fukushima e verificare i risultati dei test sulle centrali europee, anche le molte che sono attive a pochi chilometri dai nostri confini”. Ma l’Italia “dovra’ puntare sempre piu’ sulle rinnovabili”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in una dichiarazione rilasciata all’ANSA a un mese dalla tragedia che ha colpito il Giappone, spiegando il senso della moratoria di un anno sul nucleare adottata dal governo italiano.