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aprile 28, 2010

Italia: aumenta la disoccupazione.

Mentre Berluscni osanna i meriti del governo eprchè la crisi, secondo lui è alle spalle a rrivano notixie diverse. Infatti la disoccupazione in aumento in Italia tra il 2008 e il 2009 ma sotto la media europea (il 6,7 per cento contro il 7,8 nell'Ue) mentre il tasso di occupazione resta di oltre sette punti rispetto alla media Ue. Dati disomogenei, quelli in arrivo dalle Regioni italiane, che rivelano l’esistenza di due Italie con un numero di senza lavoro molto più alto nelle regioni meridionali dello Stivale. Lo rende noto l’Istat nel diffondere la Rilevazione sulle forze di lavoro.

– IL TASSO DI OCCUPAZIONE – Nel 2009, nella classe di età 15-64 anni il tasso di occupazione ovvero il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15-64 anni si attesta a livello nazionale al 57,5 per cento (-1,2 punti percentuali su base annua). Si tratta di un valore inferiore di oltre sette punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea (64,6 per cento).
A livello regionale la stima più elevata del tasso di occupazione si registra in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige (68,5 per cento in entrambi i casi) e Valle d’Aosta (67,0 per cento); quella più bassa in Campania (40,8 per cento), Calabria (43,1 per cento) e Sicilia (43,5 per cento). Nel 2009 la stima dei tassi di occupazione femminile più elevati si presenta in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta; nelle prime due regioni si segnalano i tassi più alti anche per gli uomini. In tutte le regioni meridionali i tassi di occupazione delle donne sono contenuti e, in ogni caso, inferiori al dato medio nazionale. Il tasso di occupazione femminile nella maggioranza delle province meridionali è molto al di sotto del corrispettivo dato medio nazionale: a Crotone sono occupate circa due donne ogni dieci.