Posts tagged ‘rigenerazione’

Maggio 30, 2013

Le salamandre ci suggeriranno una via per la rigenerazione dei tessuti.

Specie che vive nei fondali messicani
Sembra una mutazione fantascientifica degna di Spiderman. Ed invece l’idea che studiando le si possa far tesoro della capacità di ricrescita di intere parti del per le amputazioni umane è realtà. Ricercatori austrialiani sono sulle tracce del mistero di , un anfibio degli anche noto come “pesce che cammina” (Ambystoma mexicanum) per via delle curiose protuberanze simili ad arti con i quali si fa strada nei fondali rocciosi.
tessuto salamandre 265x300 Le salamandre ci suggeriranno una via per la rigenerazione dei tessuti
L’anfibio antropomorfo, al centro di numerosi studi sull’evoluzione umana, ha una caratteristica che lo rende quasi unico: la capacità di rigenerare le parti del che perde. Ma interrompendo l’azione dei macrofagi, programmate per fare pulizia delle scorie, compresi batteri e altri “infiltrati” delle , il miracolo della ricrescita si ferma. Lo studio, pubblicato su Pnas, ha individuato l’interruttore immunitario della , con implicazioni importanti per l’uomo: nelle i tessuti rinascono senza cicatrici, “caratteristica che avrebbe benefici per condizioni come le malattie di e di cuore legate alla fibrosi o alla cicatrizzazione dei tessuti”, spiega uno degli autori dello studio, James Godwin.

giugno 25, 2012

Identificata una proteina che fa ricrescere i nervi danneggiati degli arti.

– Identificata una proteina che fa ricrescere i degli . La scoperta potrebbe avere implicazioni per il recupero fisico dei pazienti che hanno i periferici . Questi sono responsabili per il senso del tatto e guidano i muscoli che muovono gambe, braccia e piedi. A differenza dei del midollo spinale, questi possono ricrescere, se sono recisi, anche se finora non si era ben capito come. A quanto si legge su ‘Neuron’, gli scienziati hanno individuato una proteina, la zipper kinase (Dlk), che da’ il via al processo di . Gli scienziati della Washington University in St Louis hanno mostrato che, nei modelli animali, la mancanza di questa proteina induceva la impossibilita’ di ricrescita dei periferici. Studi di questo genere potrebbero essere anche utili a capire il processo di nel sistema nervoso centrale, dato che la Dlk potrebbe svolgere anche in questo caso una importante funzione di segnalazione.

giugno 25, 2010

Le capacita’ di un verme di rigenerare parti del corpo.

Scienziati britannici hanno scoperto il gene intelligente che è alla base della capacità della planaria di rigenerare la propria testa, cervello e altre parti del corpo dopo l’amputazione. La capacità di imitare questo straordinario fenomeno naturale potrebbe un giorno permettere la rigenerazione di organi e tessuti umani danneggiati. Lo studio è pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS) Genetics. 

Uno dei principali obiettivi a lungo termine della scienza biomedica è quello di comprendere le basi genetiche di “riprodurre” o rigenerare tessuti partendo da strutture adulte. Nel documento, il team di ricerca dell’Università di Nottingham fa notare che la capacità di rigenerarsi è molto diffusa tra gli animali; questo permette agli scienziati di studiare le risposte dell’evoluzione al coordinamento di questo processo.

Il dottor Aziz Aboobaker della stessa università ha spiegato che anche un semplice verme ci offre una grande opportunità per capire la rigenerazione tissutale. “Vogliamo riuscire a capire come le cellule staminali adulte degli animali sono in grado di lavorare collettivamente per formare e sostituire organi e tessuti danneggiati o mancanti. I progressi compiuti nella comprensione del meccanismo negli altri animali possono presto risultare rilevanti per gli esseri umani”, ha detto il dottor Aboobaker.

La planaria ha una popolazione di cellule staminali che possono dividersi rapidamente, permettendo la generazione di diversi tipi di cellule mancanti dopo l’amputazione, come ad esempio cellule muscolari, intestinali e anche cerebrali. Il mix di geni attivi in queste cellule staminali e tessuti rimanenti sono quindi in grado di gestire il processo di rigenerazione in modo che le nuove strutture sono della giusta dimensione, forma e orientamento, e di finire nel posto giusto. Il risultato finale del processo è un organismo di nuovo perfettamente funzionante.(liquidarea)