Posts tagged ‘riforme costituzionali’

giugno 8, 2013

Ovviamente lui.

giugno 5, 2013

Il criminale di guerra ne sa una più di Bertoldo.

Massimo D’Alema, 8 marzo 2013:

“In Italia non è possibile che, neppure in una situazione d’emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. In particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi”.

Massimo D’Alema, tre mesi dopo, 4 giugno 2013:

“Questo è un governo tra partiti diversi, in condizioni di necessità, è un atto di responsabilità a cui non c’erano alternative. Bisognava prendersi una responsabilità pesante e difficile”.

luglio 26, 2012

Semi…. che?

L’idea della Repubblica Presidenziale non ha del tutto abbandonato il cuore di Berlusconi anche se, per il momento, il prefisso “semi”  dovrebbe rendere più appetitosa e abboccabile l’esca.
giugno 23, 2012

Taglio delle province: come cambierebbe l’Italia.

Che cosa potrà inventare Mario Cardinali se davvero il primo «spaventoso» effetto del decreto legge che ha in mente il ministro Filippo Patroni Griffi sarà l’accorpamento della Provincia di Pisa con quella di Livorno? Una simile eventualità terrà sulle spine lui e tutti gli altri livornesi. Ma ne siamo certi: per il fondatore del mensile satirico il Vernacoliere , autore di titoli folgoranti come «Primi spaventosi effetti delle radiazioni – È nato un pisano furbo», pubblicati nel maggio 1986, subito dopo la catastrofe atomica di Chernobyl, sarà una sfida estrema. Niente affatto fantascientifica. Perché la prossima puntata della saga infinita delle Province potrebbe davvero proporre questa e altre situazioni simili. Come ci si è arrivati?
Ricapitoliamo quanto accaduto a partire dal 2008, quando questi enti sembravano diventati il nemico pubblico numero uno tanto della destra quanto della sinistra. «Aboliremo le Province, è nel nostro programma», sentenziò Silvio Berlusconi il 10 aprile del 2008, a «Porta a porta», alla vigilia delle elezioni che l’avrebbero riportato a Palazzo Chigi. Il suo avversario Walter Veltroni l’aveva già anticipato: «Cominceremo da subito, abolendo le Province nelle aree metropolitane». Archiviato il voto,