Posts tagged ‘riforma gelmini’

marzo 11, 2011

Un terremoto peggiore della riforma Gelmini.

Mega-terremoto in Giappone, una scossa talmente violenta che i danni agli edifici scolastici sono stati stimati in 2.5 riforme Gelmini.

dicembre 27, 2010

Gli studenti ricevuti dal Presidente Napolitano.

Gli universitari scrivono una lettera chiedendo di non firmare la riforma. Alla loro età credono ancora a Napolitano, un pò cme credere a Babbo Natale.

dicembre 20, 2010

Da che parte sta la violenza?

Il capogruppo del Pdl torna all’attacco con frasi forti. Intanto gli studenti organizzano le proteste attraverso una road map che va da flash mob a cortei spontanei. Il giornale rilancia l’allarme infiltrazioni di gruppi ultras

Questa mattina la riforma Gelmini arriva in Senato. A sei giorni dagli scontri di Roma, comincia l’iter della legge che il governo intende approvare mercoledì. Mentre in tutte le Università d’Italia, gli studenti riuniti in assemblee organizzano le manifestazioni dei prossimi giorni. Dalla maggioranza, intanto, si continua a gettare benzina sul fuoco. Ed è sempre Gasparri,  capogruppo al Senato del Pdl: “Mercoledì in piazza ci saranno potenziali assassini” e dunque “invito i genitori a non mandare i propri figli in piazza”. Parole forti, dopo l’uscita di ieri in cui Gasparri invocava “un nuovo 7 aprile ’79″ e ” arresti preventivi per fermare i violenti”.

dicembre 17, 2010

PRIMA DI ANNOZERO – Vai avanti tu – L’introduzione di Michele Santoro 16/12/2010

dicembre 14, 2010

No alla “valutazione Gelmini”. Scuole torinesi bocciano il ministro

Secondo il periodico “La tecnica della scuola” una quindicina di scuole torinesi boccia il progetto sperimentale sulla valutazione dei docenti proposto dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Al programma dovrebbero partecipare per un triennio, già per l’anno scolastico in corso, 20 scuole delle province di Napoli e Torino scelte tramite sorteggio tra tutte coloro che si candideranno. Ma al periodico specializzato risulta che solo nel capoluogo piemontese una quindicina i collegi di docenti si è già pronunciata polemicamente contro l’iniziativa decidendo di non aderire. Il progetto prevede di premiare il 20% dei docenti con una mensilità in più a fine anno pescando dai risparmi ottenuti dai tagli. 

“Il gran rifiuto – scrive la rivista catanese – arriva da scuole storiche e prestigiose come il liceo classico `Gioberti’, lo scientifico `Gobetti’, il professionale `Steiner’, l’Itis `Peano’ e il tecnico `Sommeiller’. Ma a pronunciarsi per il no alla sperimentazione sono anche numerose scuole del primo ciclo come la scuola media `Bobbio’ e il circolo didattico `Toscanini'”.

dicembre 1, 2010

Io, mia figlia e gli studenti.

Mia figlia 31 anni è giornalista professionista; lavora da precaria per una testata nazionale per pochi soldi al mese ed ha bisogno dell’aiuto della famiglia per sopravvivere a Roma.

Mia figlia è anche fotografa.

Ieri giornata campale per l’approvazione della riforma universitaria, mia figlia, a causa mia,  è rimasta ingolfata nella paralisi della città causata dallae manifestazioni studentesche.

Un giornalista, perlatro fotografo, si sarebbe fermato a registrare la protesta a darne conto, ma mia figlia si è limitata a imprecare contro gli studenti, che le impedivano dirientrare a casa per lavorare.

Io credo che mia figlia sia un poco stronza e anche un pò fascista.

E’ giusto quello che ha fatto o avrebbe dovuto comportarsi diversamante?

novembre 30, 2010

Ddl Gelmini, colpo di mano del Pdl.

Con 307 voti favorevoli e 252 contrari Montecitorio approva la riforma Gelmini, che ora andrà all’esame del Senato. Ma un contro-emendamento presentato dal Popolo della libertà scatena la polemica: l’Italia dei Valori chiedeva il divieto assoluto di assunzione, in ogni ateneo, dei parenti di docenti. La norma emendata riguarda stringe il vincolo solo ai singoli “dipartimenti”. Secondo i deputati Idv, la regola può essere facilmente aggirata. Intanto contro il ddl universitari e ricercatori sono tornati in piazza e hanno bloccato l’Italia .Tafferugli per le vie del centro della Capitale e scontri con le forze dell’ordine in via del Corso. A Pisa, così come a Milano, occupati i binari della stazione. Anche nel capoluogo lombardo ci sono stati momenti di tensione con la polizia. A Bari i manifestanti hanno occupato il teatro Petruzzelli. Blocchi a Bologna sull’autostrada A14. Sprezzante il commento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: ”Gli studenti veri sono a casa a studiare”. Bossi, a sorpresa, ha invece difeso gli studenti: “In parte hanno ragione” Questa mattina, il ministro dell’Istruzione è stata accolta in Consiglio dei ministri da un applauso. Poi però, alla prova dei fatti, il governo si è confermato debole ed è andato sotto in due occasioni alla Camera su emendamenti presentati da Futuro e libertà, Api e Pd.(il fatto quotidiano)

novembre 30, 2010

Cinquemila studenti in marcia verso la sede di Confindustria – Napoli

Quindicimila studenti in marcia lancio di uova contro ConfindustriaCittà in tilt per la protesta degli universitari e dei ricercatori. Il corteo è partito da piazza del Gesù verso piazza dei Martiri dove i manifestanti hanno lanciato sacchetti di immondizia. Nel pomeriggio assemblea all’Orientale, occupata la facoltà di Lettere Erano circa 15mila gli studenti che oggi sotto una pioggia battente hanno manifestato a Napoli contro l’approvazione della riforma Gelmini. e per “una scuola migliore”. Il corteo è partito questa mattina, da piazza del Gesù diretto verso la sede della Confindustria. Una volta arrivati in piazza dei Martiri gli studenti hanno lanciato uova e sacchetti dell’immondizia contro il palazzo della sede degli industriali. Colpito anche quanche agente ma senza conseguenze. Sacchetti di immondizia sono stati gettati davanti all’ingresso del palazzo della Provincia di Napoli e il lunotto posteriore di un’auto della polizia sfondato dai dimostranti dinnanzi all’ingresso della Questura in via Medina. Occupato Castel dell’Ovo dove sono stati innalzati degli striscioni. Molto pesanti le ripercussioni sul traffico in tutta la città.(repubblica.it)

novembre 24, 2010

Blitz di studenti a Senato, lancio uova e fumogeni.

Un gruppo di studenti e’ entrato dentro il portone di Palazzo Madama e lanciano uova contro le vetrate del secondo ingresso della sede del Senato. Le forze dell’ordine stanno cercando di contenere gli studenti che alcune decine. Molti stanno sbattendo i pugni contro la vetrata del secondo ingresso trattenuti dalle forze dell’ordine.

Gli studenti che hanno fatto irruzione nell’ingresso di palazzo Madama sono stati allontanati dalle forze dell’ordine, che hanno chiuso il portone del Senato. Durante l’invasione dell’atrio da parte degli studenti una persona ha accusato un malore e poi i ragazzi sono stati trascinati e respinti all’esterno. Fuori da Palazzo Madama lancio di fumogeni e uova contro il portone. Le forze dell’ordine sono schierate davanti all’ingresso del Senato in tenuta antisommossa. Gli studenti urlano ”dimissioni, dimissioni”.(ANSA)

ottobre 1, 2010

“Gelmini pensavi fosse la fine ma questo è solo l’inizio”

Torino: 5000 in piazza.
Cariche a freddo della polizia. Diversi studenti feriti.  Quelli in ospedale vengono identificati.

Comunicato degli studenti medi:

Oggi 1 ottobre 2010 nella prima manifestazione dell’anno cinquemila studenti sono tornati in piazza a gridare la propria rabbia e la propria determinazione nel bloccare la riforma Gelmini, nel mostrare il proprio dissenso verso l’attacco portato al mondo della formazione e al nostro futuro. Un futuro figlio della precarietà, un futuro che noi pretendiamo riprendere nelle nostre mani.
Il corteo, caratterizzato da una forte presenza di studenti di istituti tecnici e professionali (maggiormente colpiti dalla riforma), si è snodato per le vie del centro ed è stato in grado di mostrare bene quale fosse la controparte con il lancio di uova contro il MIUR e lo scarico di alcuni sacchi di macerie di fronte alla provincia, ente responsabile dell’edilizia scolastica. Inoltre il corteo ha deviato per passare di fronte alla Camera di commercio (uno dei possibili partecipanti al consiglio di amministrazione delle singole scuole previsto dalla Proposta di Legge Aprea). Il corteo ha poi proseguito su via Po e all’altezza di Via Sant’Ottavio si è trovato di fronte uno sbarramento della polizia. L’intenzione di noi studenti era quella di andare verso piazza Vittorio e così è stato richiesto alla polizia. Che prima ha negato il permesso ad andare in piazza e successivamente ha caricato a freddo e violentemente gli studenti. Si sono susseguite molte cariche di ingente violenza atte a intimidire gli studenti, anche rompendo i vetri del furgone che avevamo  nolleggiato!