Posts tagged ‘riforma del processo penale’

Maggio 2, 2013

Rischiosissimo attacco ai principi costituzionali.

 “Non sono assolutamente disponibile a guidare la Convenzione per le riforme istituzionali, un organismo che rappresenta un rischiosissimo attacco ai principi costituzionali“. Così ai microfoni de ilfattoquotidiano.it il giurista Stefano Rodotà che, al termine dell’incontro “La rivoluzione della dignità. Left incontra Rodotà” al teatro Eliseo a Roma, dice: “La Convenzione è un cattivo servizio alla politica costituzionale, esattamente all’opposto di quello che si dovrebbe fare: rimettere al centro dell’attenzione il Parlamento”. Rodotà spiega che “non è vero che il Parlamento non è in grado di fare riforme costituzionale. Ha già riformato il Titolo V della Costituzione, l’articolo 81, il processo penale. E quando Berlusconi ha voluto approvare una riforma istituzionale lo ha fatto. Poi – conclude – ci sono stati 16 milioni di cittadini che gli hanno detto di no”. Attualmente, quindi, a candidarsi alla guida della Convenzione per le riforme resta Silvio Berlusconi che, dopo aver fatto fallire la Bicamerale del ’97 presieduta da D’Alema, si è proposto a presiedere l’organismo per avviare il dialogo tra le forze parlamentari per un rinnovamento della struttura istituzionale ‘forte’ di due condanne e tre prescrizioni (una per corruzione di giudici). Rodotà non risparmia neanche il Pd: “Vedo un grave rischio di implosione. Si apre un vuoto pericoloso e c’è un grande problema nel partito, frutto della politica di questi anni”

febbraio 28, 2011

Berlusconi accelera sul nuovo bavaglio.

Tante ammissioni, ma anche troppi vuoti di memorie. L’ex igienista dentale del premier racconta la notte in questura tra il 27 e il 28 maggio e le cene ad Arcore . L’interrogatorio inizia con la richiesta di conferma a Nicole Minetti delle due interviste rese dalla Consigliera regionale al Giornale e a Vanity Fair proprio nei giorni di gennaio in cui i pm inoltrarono alla Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio la richiesta di perquisizione degli uffici di Giuseppe Spinelli, con conseguente pubblicazione dei contenuti su tutti i giornali. Minetti conferma il contenuto delle due interviste, con una precisazione che riguarda i rapporti sessuali avuti con Berlusconi. Il Cavaliere, intanto, affila le armi per far fronte all’emergenza Ruby  e punta dritto sul nuovo bavaglio per annullare il potere probatorio delle intercettazioni relative all’inchiesta di Milano. Con un emendamento che, probabilmente, verrà votato in commissione Giustizia già questa settimana quando riprenderà l’esame del ddl. Il provvedimento diventerà un arma a triplo taglio. Su suggerimento dell’avvocato-deputato Niccolò Ghedini e con l’assenso di Pietro Longo e Maurizio Paniz, il disegno di legge intercettazioni modificato solo in alcune parti, colpirà non solo la possibilità di pubblicazione e quella d’indagine da parte dei magistrati, ma anche “l’incauta intercettazione” e, appunto, la possibilità del suo utilizzo con valore probatorio durante il processo.