Posts tagged ‘riforma del mercato del lavoro’

ottobre 18, 2012

Udite, udite!

10. RIFORMA EPOCALE

[15 Agosto] «La riforma del lavoro è fatta per rendere il lavoro più facile non più difficile. Non è contro i lavoratori e certo non è per facilitare i licenziamenti. Si tratta di una modifica, che vuole rendere il lavoro più inclusivo, non irrigidendo i posti di lavoro che oggi esistono»
(Elsa Fornero, la Filantropa)

giugno 28, 2012

così li vuole la Fornero.

Ci sono cose importanti e altre meno importanti… birra, trombetta e rutto selvaggio. E affanculo ai lavoratori…
giugno 28, 2012

Fidatevi di lei che se ne intende.

giugno 28, 2012

ma che cazzo vogliono questi lavoratori?

giugno 27, 2012

Affossati definitivamente i diritti dei lavoratori.

ROMA – L’Aula della Camera ha definitivamente approvato la riforma del mercato del lavoro. I voti a favore sono stati 393, 74 quelli contrari, 46 gli astenuti. Il provvedimento diventa legge.

La riforma del lavoro “è un passo chiave per sostenere l’occupazione e creare opportunità di lavoro per i giovani”. Così il commissario Ue al lavoro, Laszlo Andor promuove la riforma del lavoro approvata oggi in Italia.

Forte segnale di insofferenza del PdL verso il governo Monti nella votazione sul ddl lavoro. Nel voto finale, secondo i dati della Camera, tra contrari, astenuti e non partecipanti al voto 87 pidiellini su 209 non hanno dato il loro assenso al provvedimento. Poco meno della metà del gruppo si è quindi defilato. In particolare gli esponenti del PdL che hanno votato ‘no’ sono stati sette (tra di loro l’ex ministro Renato Brunetta e Guido Crosetto); altri 34 si sono astenuti, mentre in 46 (tra i quali Silvio Berlusconi) non hanno preso parte alla votazione (tra questi ultimi 11 risultavano assenti giustificati in quanto erano “in missione”).

giugno 2, 2012

Fate schifo.


Giorni convulsi per i senatori Pd, travolti dalle proteste all’indomani del voto che, di fatto, cancella l’articolo 18. I militanti del Pd non perdonano loro di aver fatto passare al Senato la controriforma del lavoro di Elsa Fornero. La più contestata è la senatrice Anna Finocchiaro (da 28 anni posto fisso in Parlamento) che, dopo il voto al Senato, ha dichiarato con entusiamo: “Penso che questo sarà utile all’Italia”. Non la pensano così i militanti storici del Pd. Abbiamo selezionato il messaggio di una di loro, Paola Castro:

Qui il messaggio sulla bacheca della Finocchiaro

giugno 2, 2012

Due minuti per distruggere la storia di tante lotte e conquiste. Bastardi!


In poco meno di due minuti, tanto è durata la votazione elettronica, ieri al Senato hanno demolito il più importante baluardo di civiltà del lavoro in Italia, frutto di decenni di lotte e conquiste: l’articolo 18.

 

244 senatori (Pd, Pdl, Terzo Polo) hanno approvato la cosiddetta  riforma del lavoro di Elsa Fornero che introduce, di fatto, la libertà di licenziare per motivi economici, salvo casi di “manifesta insussistenza” (cioè mai) a fronte di un modesto indennizzo al lavoratore; il più grande regalo alla Banca Centrale Europea e al Fondo Monetario che da tempo chiedono al governo Monti (e prima a Berlusconi) di intervenire in tal senso.Con questo provvedimento, l’Italia diventa il primo Paese europeo a non disporre di una tutela (né reintegro, né forti risarcimenti) in caso di licenziamento senza giusta causa. Per fare un esempio, nel modello tedesco, il reintegro è previsto persino nelle aziende con 10 dipendenti. Fra questi c’era anche il compagno(sic) Tiziano Treu.
aprile 20, 2012

Nessuna esenzione dei ticket per i disoccupati.

Salta l'esenzione dal ticket per i disoccupati.

Per i disoccupati e i familiari a loro carico non ci sarà nessuna esenzione dei ticket per le prestazioni di diagnostica strumentale e di altre prestazioni specialistiche. E’ questo quanto stabilito dal disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro, attualmente all’esame di Palazzo Madama. La misura, secondo quanto sottolineato nella relazione, risulta essere legata all’ingrossamento della platea di beneficiari dei trattamenti di sostegno al reddito, così come previsto dalle disposizioni contenute nel ddl che introdurranno l’Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego).

Niente esenzione per disoccupati e i loro figli a carico- Niente esenzione dal ticket sanitario, quindi, per i disoccupati e i loro familiari a carico, appartenenti a un nucleo familiare che ha reddito inferiore ad 8.263,31 euro. Il valore arriva fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e, per ogni figlio a carico, subisce un incremento di altri 516,46 euro. La disposizione è contenuta nell’articolo 64 del ddl di riforma del mercato del lavoro.

continua su: http://www.fanpage.it/salta-l-esenzione-dal-ticket-per-i-disoccupati/#ixzz1sZ0iOYad
http://www.fanpage.it

aprile 1, 2012

Chiagne e fotte.

marzo 23, 2012

Uno di cui dell’art.18 non gliene fregava nulla.

Un imprenditore del Pescarese, E.F., 40 anni, alle prese con una difficile situazione finanziaria della sua attività (fabbricazione di infissi), si è impiccato nei locali della sua azienda di Cepagatti (Pescara).

Il corpo è stato scoperto dai dipendenti. I carabinieri di Pescara, diretti dal capitano Claudio Scarponi, hanno appurato, anche dalle testimonianze degli operai, che l’imprenditore negli ultimi tempi era preoccupato e depresso proprio per le difficoltà economiche.

Strozzato dai debiti, e non più in grado di far fronte ai pagamenti, anche minimi, aveva progettato forse da tempo il proposito di farla finita e questa mattina all’alba, probabilmente dopo una notte insonne, E.F., l’imprenditore 44enne originario di Chieti, ma titolare con un altro socio di una azienda (con una mezza dozzina di dipendenti) di Cepagatti (Pescara), specializzata nella fabbricazione di infissi, ha messo in pratica il tragico gesto, impiccandosi con una corda ad una trave, proprio all’interno dell’azienda che con sacrifici aveva messo su da diversi anni.