Posts tagged ‘Rifondazione Comunista’

settembre 18, 2012

Che ne pensate?

Ferrero: «Sinistra unita, <br />ma senza il Pd»

«Chi dice che vuole andare al governo e fare politiche di sinistra senza pronunciarsi sul fiscal compact, sta di fatto prendendo in giro il paese e i lavoratori». Non ricorre a giri di parole, Paolo Ferrero, quando si tratta di spiegare quella che, secondo lui, è la strada da imboccare per ricostruire una sinistra degna di questo nome in Italia.

«Si tratta, molto semplicemente, di mettere insieme quelli che sono contro le politiche di austerità e di chiedere poi agli italiani un voto per governare sulla base di un programma veramente alternativo, di un new deal per il paese». Secondo il segretario di Rifondazione Comunista, una lista o una coalizione «anti Monti» potrebbe aspirare ad una percentuale a due cifre.

agosto 31, 2012

Qualcosa di sinistra!

Daniela Preziosi
31.08.2012

“Proponiamo ai movimenti, ad Alba e a tutte le forze della società civile e quelle sindacali di fare una lista comune e aperta”. Il portavoce della Fed vorrebbe il rosso, ma ai movimenti civici piace l’arancione

Se Sel allontana la prospettiva della lista unica con il Pd, il coniuge separato Rifondazione comunista (che aderisce alla federazione della sinistra) invece lo avvicina. A grandi passi e persino a prescindere dalla legge elettorale. «Noi siamo contro il porcellum e contro la legge finto proporzionale che Pd, Pdl e Udc stanno preparando al solo scopo di rendere necessarie le alleanze dopo il voto», ha detto mercoledì sera a Modena Paolo Ferrero (nella foto), durante un dibattito con Giuliana Beltrame dell’Alleanza lavoro benicomuni ambiente. «E tuttavia, comunque vada a finire il balletto della legge elettorale, proponiamo ai movimenti, ad Alba e a tutte le forze della società civile e quelle sindacali di fare una lista comune, aperta, scelta dal basso e in maniera democratica, con il criterio di una testa un voto. Rifondazione comunista certo non si scioglie. Ma è disponibile anzi propone di ragionare su una lista comune, con un simbolo immediatamente riconoscibile dal popolo della sinistra. E un programma che ci candidi a governare in alternativa alle politiche neoliberiste di Monti, di Merkel e della Bce».

giugno 29, 2012

ha ragione Ferrero.

Monti incarna gli strati dirigenti e sociali che ci hanno scaraventati in questa crisi, penso in particolare alla finanza e alla grande impresa. Ma c’è da considerare inoltre tutta la linea politica di Monti, perché la crisi non è che il frutto delle politiche neo-liberiste. Le stesse che per vent’anni e in maniera dissennata hanno imperversato, determinando la crisi negli Stati Uniti e il contagio sull’Europa. Sono le politiche di questo tipo che ci hanno portato dove siamo. E Monti pretende di combattere questo disastro accentuando le politiche neo-liberiste, riducendo cioè il peso dello Stato, evitando di mettere regole serie alla finanza e omettendo di sollevare il problema della Banca Centrale che non dovrebbe prestare i soldi solo alle Banche private ma anche agli Stati, come fa la Federal Reserve o la Banca Centrale d’Inghilterra. Il presidente del Consiglio attuale,  insomma, rappresenta in pieno la linea politico-economica che ha portato a questo disastro, per questo è la malattia e non la cura”.

maggio 13, 2012

Comunisti in piazza contro il governo: “Vendola e Di Pietro, uniamoci”

Almeno 40mila persone ha aderito alla manifestazione organizzata oggi a Roma dalla Federazione della Sinistra. Un corteo che sta attraverso le strade del centro contro il governo Monti e le politiche dell’Unione Europea. Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e altri movimenti hanno convocato una manifestazione nazionale da piazza della Repubblica al Colosseo. Presenti i segretari del Prc, Paolo Ferrero, e del Pdci, Oliviero Diliberto, ma anche rappresentanti dell’Italia dei Valori e di Sinistra Ecologia Libertà. Fra i manifestanti predominano le bandiere rosse ma significativa anche la presenza dei No Tav, di rappresentanti dei sindacati di base e dei movimenti per la difesa dei beni comuni. Per questo chiamiamo tutte le forze della sinistra all’unità, perché soltanto così si può mandare a casa questo Governo. E’ necessario anche che a battere un colpo sia il sindacato: siamo l’unico Paese d’Europa dove di fronte alle politiche antipopolari non c’è stato uno sciopero generale”. Per Ferrero il governo se ne deve andare e nella sua battaglia la sinistra non deve temere il successo di forze come quella di Beppe Grillo, “perché il centro dell’antipolitica è il governo Monti non Grillo. Il nostro compito è quello di organizzare un movimento di massa contro il governo, siamo impegnati su questo e per questo chiamiamo all’unità le forze della sinistra. Bisogna smettere di inseguire il Pd, che a sua volta insegue l’Udc… Soltanto dall’opposizione al governo può venir fuori una alternativa, non da altro”. Secondo Ferrero “il mestiere della sinistra è oggi quello di costruire l’opposizione, cosa succederà nelle prossime elezioni dipenderà da quanta opposizione sociale e di sinistra ci sarà a questo Governo. Se arriveremo alle elezioni sulla base di un movimento di massa sarà una buona cosa”.

aprile 26, 2012

Quella discarica non s’ha da fare!

Sebbene si apprezzi l’impegno, non sarà solo  SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) o Rifondazione comunista o ancora il movimento 5 Stelle a ribadire quanto sia inappropriata (per non dire obrobriosa) l’idea di fare di Torre Astura, attualmente un’area dall’enorme valore ambientale e storico nei pressi di Nettuno, una puzzolenta discarica che serva a risolvere il problema dei rifiuti laziali, o anche (lodevole l’idea vista la situazione energetica del Paese), un’immensa centrale fotovoltaica sui 70 ettari di quello che fu un poligono militare. Riguardo ciò, la decisione finale non è stata ancora presa, ma la posta in ballo è davvero alta, scrive Reporter, la voce del mare di Roma.

Torre Astura rappresenta uno degli ultimi lembi di quella gigantesca macchia mediterranea che un tempo si espandeva da Napoli a Roma. Torre Astura è passata alla storia per essere stato il luogo dove nel 1268 si rifugiò Corradino di Svevia dopo essere stato sconfitto a Tagliacozzo, la cui fine si consumò nell’attuale Piazza del Mercato di Napoli, dove fu decapitato.

dicembre 30, 2011

Solidarietà ai compagni di “Liberazione”

Da una parte c’è un ex (grande) giocatore che per sgambettare in una mediocre trasmissione Rai incassa oltre 400 mila euro. Poi c’è, sempre da quelle parti, un (ottimo) allenatore che per andare a dirigere una (bella) squadra francese incassa circa 500 mila euro al mese.

Da un’altra parte c’è un quotidiano (di partito) Liberazione che da dopodomani è costretto a scomparire dalle edicole perché lo Stato chiude i rubinetti del finanziamento pubblico ai giornali di partito, e non solo a loro .Il segretario di Rifondazione comunista (proprietaria di Liberazione) accusa Mario Monti: “Il premier mente sapendo di mentire. Sui fondi per l’editoria dà messaggi rassicuranti, e nel frattempo a Liberazione ha tagliato 2,5 milioni di euro”.

Stiamo dalla parte di chi fino ad oggi ha fatto Liberazione e che fra pochi giorni perde il posto di lavoro.

 

ottobre 16, 2010

Roma: un tripudio di bandiere rosse.

Migliaia di manifestanti sono partiti da Piazzale dei Partigiani, a Roma, per la manifestazione della Fiom. L’arrivo del corteo è a piazza San Giovanni in Laterano dove è previsto l’arrivo anche dell’altro corteo che muove da Piazza della Repubblica. Tante le bandiere rosse, molte delle quali di Rifondazione Comunista, Cgil e Fiom.

Metalmeccanici di origine africana, esponenti dell’associazionismo e dei centri sociali, immigrati, precari, studenti, operai. Sono questi i manifestanti del cortei della Fiom partito da Piazza della Repubblica. Gli esponenti dei centri sociali, arrivati principalmente dal nord Est, da Napoli e dalla stessa Capitale, sfilano dietro lo spezzone degli operai Fiom, con lo striscione che reca la scritta ‘Uniti contro la crisi’.

Assieme a loro, anche gli studenti universitari e i ricercatori. Tante le bandiere rosse e quelle della Fiom, che sventolano tra gli striscioni con scritte come ‘Uniti siamo tutto, divisi siam canaglia. Avanti brigate’ (della Brigata solidarietà attiva, ndr), ‘Rivogliamo tutto’, ‘Niente scambi, basta piegarsi ai padroni. Resistere’ e ‘Sapere bene comune’, quest’ultimo realizzato dagli studenti.