Posts tagged ‘Rifiuti’

novembre 24, 2012

Rifiuti: Legambiente lancia la campagna “Ridurre si può”.

Riuso e Riciclo Il 23, 24 e 25 novembre torna il week-end di “Ridurre si può”, la campagna di Legambiente per la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Dal 2000 al 2009 produzione dei rifiuti urbani in Italia +6%, in Germania -9%. “Le buone pratiche locali sono fondamentali ma non sufficienti. Che fine ha fatto il Programma nazionale di prevenzione del Ministero dell’Ambiente?”.

novembre 21, 2012

Rifiuti, riciclo e recupero portano risparmi inimmaginabili.

Risparmi per 72 miliardi di euro l’anno, la creazione di 400.000 posti di lavoro entro il 2020, e un incremento del fatturato di 42 miliardi di euro al…Visualizza altro

agosto 25, 2012

Dai rifiuti benzina a 40 centesimi/litro.

(ANSA) – ROMA, 20 AGO – Un carburante pulito, ottenuto dai rifiuti e al costo di 40 centesimi di euro al litro e’ possibile. Lo hanno dimostrato gli esperti dello statunitense Gas Technology Institute durante una sessione del meeting della American Chemical Society in corso a Philadelphia, che hanno realizzato gia’ i primi impianti pilota in grado di trasformare tutti gli scarti biologici in gasolio e benzina.

La tecnologia, chiamata Idropirolisi e Idroconversione Integrata, utilizza una serie di catalizzatori chimici gia’ brevettati per produrre idrogeno a partire dalla materia prima, che puo’ essere costituita da qualunque sostanza biologica, dai rifiuti ‘umidi’ alle alghe, e convertirlo poi in benzina, diesel o carburante per jet. Il processo e’ gia’ stato valutato dal Dipartimento per l’Energia statunitense, che ha stimato il costo del carburante risultante in circa due dollari al gallone, appunto 40 centesimi di euro al litro: “I risultati che abbiamo avuto ci dicono che il processo e’ credibile – spiega Martin Link, uno dei progettisti – entro il 2014 avremo degli impianti capaci di produrre fino a 80mila litri di carburante al giorno, e in poco tempo dovremmo arrivare a 1,2 milioni di litri”

agosto 18, 2012

Cervello: dotato di meccanismo smaltimento rifiuti e autopulente.

giugno 9, 2012

Rifiuti: Ispra, aumenta produzione, Italia a 32,5 mln tonn.

(ANSA) – ROMA, 8 GIU – Aumenta la nazionale di rifiuti urbani raggiungendo nel 2010 i 32,5 milioni di tonnellate, l’1,1% in piu’ rispetto all’anno precedente. Questo il dato principale che emerge dal rapporto ‘rapporto rifiuti urbani’ dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) edizione 2012, presentato a Roma.

La crescita della produzione di spazzatura, fa notare l’Ispra, e’ ”in controtendenza rispetto alla leggera contrazione degli anni passati”. In media ogni italiano ha prodotto 4 kg di rifiuti urbani in piu’. Al top per incremento si trovano le regioni del centro con un piu’ 1,9%, seguite da quelle settentrionali con piu’ 1,3%, poi le meridionali (piu’ 0,4%). Nelle regioni centrali ogni abitante ha prodotto nel 2010 9 kg di rifiuti in piu’ rispetto al 2009 (3 kg in piu’ a testa per i settentrionali e 2 kg al sud). Prima per produzione pro-capite e’ l’Emilia Romagna con 677 kg; segue la Toscana (670 kg a testa), la Val D’Aosta (623 kg), la Liguria (613 kg) e il Lazio (599 kg). Producono sempre meno i molisani con 413 kg a testa di rifiuti (meno 13 kg sul 2009). I Lucani hanno la produzione piu’ bassa con 377 kg pro-capite. Eppure la Campania, osserva l’Ispra, ”da tempo tra le regioni italiane piu’ in difficolta’, produce sempre di piu’: sono 478 i kg” a testa (piu’ 11 kg sul 2009)

aprile 21, 2012

Tre domande.

CSS, combustibili solidi secondari o ecoballe?

Una settimana fa il Ministero dell’Ambiente ha annunciato che a breve sarà pronto un decreto che autorizza i cementifici a bruciare i CSS, ossia combustibili solidi secondari. Ovviamente non si specifica cosa siano, perché a parlar chiaro sia mai si faccia peccato. Scoprire cosa siano i CSS sembra difficile, una parte della loro composizione, esattamente quel 50% di frazione secca contemplata ci viene svelata da Alternativa sostenibile:

cartoni per latte, vino, succhi di frutta…; le gomme sintetiche non clorurate; le resine e fibre artificiali e sintetiche con contenuto di Cl inferiore a 0,5% in massa; gli pneumatici fuori uso.

Peraltro quasi tre anni fa l’ex assessore all’ambiente della Regione Campania Walter Ganapini nonché ex presidente di Greenpeace autorizzò i cementifici della Campania a bruciare le ecoballe. Ma allora non si chiamavano CSS e il sospetto è che ci si riferisca, in assenza di parole che li descrivano chiaramente, esattamente a quei pacchi enormi che comprimono ogni sorta di immondizie.

Altreconomia pubblica l’esaustivo articolo in cui pone tre interrogativi prima che si autorizzino i cementifici a bruciare i rifiuti. Il primo è: siamo sicuri che i rifiuti che saranno bruciati nei cementifici saranno sempre a norma? il secondo è: siamo sicuri che con questo sistema non si deprimeranno gli sforzi di quelle comunità virtuose che lavorano per riciclare risorse anche nell’interesse economico di tutti? Infine il terzo è: un cementificio può per legge inquinare l’aria più di un inceneritore, si intende lasciare così questo stato di cose?

aprile 15, 2012

In Italia crescono impianti di recupero energetico rifiuti.

In Italia si registra un’evoluzione e una crescita del sistema impiantistico di recupero energetico, con un parco di impianti in linea con le realta’ piu’ avanzate a livello europeo soprattutto per cio’ che concerne le tecniche adottate e le prestazioni conseguite in campo ambientale. E’ quanto emerge dalla terza edizione del Rapporto sul recupero energetico da rifiuti urbani in Italia, presentato a Roma da Enea e Federambiente.

Stando ai dati, riferiti alla fine del 2010, in Italia esistono 53 impianti d’incenerimento dei rifiuti urbani, di cui 50 effettivamente operativi nel corso dell’anno, dotati di una capacita’ complessiva di trattamento pari a 7,1 milioni di tonnellate annue e con una capacita’ termica di 2.925 Megawatt e una potenza elettrica installata di 783 Megawatt. Dal 2004 al 2010 la produzione d’elettricita’ dei termovalorizzatori e’ passata da 2.436 a 3.887 Gwh, e la produzione di energia termica e’ cresciuta da 560 a 1.212 GWh.

aprile 2, 2012

Palermo batte Napoli

rifiuti palermo

Emergenza rifiuti a Palermo: dopo quattro giorni di sciopero dei dipendenti dell’Amia la città è diventata invivibile. La raccolta è ripresa ma ci sono ancora duemila tonnellate di rifiuti in strada. Spazzatura che ostacola l’ingresso alle scuole e che ha bloccato nei giorni scorsi anche un centro dialisi e persino una famiglia.

marzo 16, 2012

Non solo Napoli.

Rifiuti: Roma rischia emergenza, Clini stringe i tempi Rifiuti: Roma rischia emergenza, Clini stringe i tempi

L’ipotesi di Corcolle che si allontanerebbe, troppi paletti ‘europei’ per Monti dell’Ortaccio, una Malagrotta che la Regione Lazio non ha alcuna intenzione di prorogare. E poi il via libera al termovalorizzatore di Albano, mancherebbe solo il deposito della sentenza. Sono i primi elementi di un mosaico, quello dei rifiuti, che sara’ chiarito solo il prossimo 22 marzo. Quando cioe’ il ministro dell’Ambiente Corrado Clini riunira’ nuovamente attorno a se’ Campidoglio, Provincia di Roma e Regione Lazio insieme col prefetto-commissario Giuseppe Pecoraro per provare a uscire da un’impasse il cui incubo si chiama Napoli.

Sara’ la riunione della cabina di regia mista che fara’ il punto sugli ulteriori rilievi disposti sui due siti per discariche individuati da Pecoraro (Riano e Corcolle) ma anche sugli altri cinque del carnet che uno studio preliminare della Regione ha fornito al commissario, e cioe’ Osteriaccia, Castel Romano, Pizzo del Prete, Monti dell’Ortaccio e Pian Dell’Olmo.

febbraio 25, 2012

Biciclette riciclate, dal Brasile la Muzzi cycle realizzata con i rifiuti delle discariche.

biciclette riciclate muzzi cycles

La bici è il mezzo ecologico per eccellenza, ma una bici riciclata, realizzata con i rifiuti recuperati dalla discarica e dalle strade, è ecofriendly al quadrato. Parliamo della Muzzi cycle, una bici in vendita su Internet, che prende il nome dal suo ideatore, l’artista Juan Muzzi.

Muzzi recupera dalle discariche e dai cassonetti bottiglie di plastica, rifiuti in nylon, polipropilene, abs, per costruire delle city bike, rigorosamente senza vernici. Anche il costo è sostenibile, dal momento che sono in vendita a 140 dollari. Tra i vantaggi di queste biciclette riciclate, c’è sicuramente il fatto che non arrugginiscono e non necessitano di paraurti. A Muzzi veniva dato del visionario inizialmente, ma ora la Muzzi Cycles è una fabbrica avviata in Brasile, grazie ai finanziamenti iniziali ricevuti dal Banco Uruguaiano.

Pensate che ogni anno riesce a riciclare oltre 15 milioni di bottiglie in Pet, 132.000 telai di bicicletta, con un risparmio di CO2 stimato in 2.738.227 kg. Trovate maggiori informazioni sul sito www.muzzicycles.com.br. Dopo il salto un video dell’assemblaggio delle biciclette riciclate.

Continua a leggere: Biciclette riciclate, dal Brasile la Muzzi cycle realizzata con i rifiuti delle discariche