Posts tagged ‘rifiuti roma’

febbraio 22, 2013

Clini vince ricorso, sventata emergenza rifiuti a Roma.

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini

ROMA – Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del ministro dell’ambiente Corrado Clini contro l’ordinanza del Tar del Lazio che aveva sospeso il decreto sul trasferimento dei rifiuti di Roma in quattro siti della regione. ”Un’ottima notizia” commenta il ministro che aggiunge: ”Possiamo rimetterci al lavoro, abbiamo poco tempo per evitare l’emergenza rifiuti a Roma”.

Il Tar aveva sospeso il decreto del ministro Clini che aveva permesso il 15 gennaio scorso al commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, di individuare quattro impianti dove destinare i rifiuti indifferenziati di Roma, Fiumicino, Ciampino e Stato del Vaticano.

novembre 21, 2012

Rifiuti. Per l’Eurispes riciclo e km zero strada maestra, ma Roma li spedirà all’estero

L’Ama ha indetto la gara ad evidenza pubblica per la spedizione dei rifiuti all’estero. La munnezza romana finirà in Olanda a 180 euro a tonnellata. …Visualizza altro

Mi sono perso qualcosa. Ma non era Napoli lo scandalo dell’Europa.

Che distratt!

ottobre 28, 2012

Rifiuti di Roma: “in nessuna capitale europea c’è una simile emergenza”

In un’interessante intervista concessa al quotidiano Il Messaggero, l’onorevole Judith Merkies, socialista olandese, europarlamentare a capo della delegazione della Commissione petizioni dell’Ue che visiterà Roma e Napoli per fare il punto delle emergenze che attanagliano da anni queste due città, ha disegnato un quadro non propriamente idilliaco relativamente alla gestione dei rifiuti in Italia.

In particolare, l’emergenza rifiuti a Roma è uno scenario senza pari in Europa; se paesi come Bulgaria, Romania e Grecia possono accomunare la loro disgrazia in materia rifiuti a quella capitolina, Roma resta comunque senza pari:

Nessun’altra capitale europea vive la situazione di Roma. Una grande città con la storia di Roma non si può permettere di continuare con questa situazione.

ha sentenziato Merkies, ponendo un punto al centro del problema: la proroga di Malagrotta.

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Ma non era Napoli?

ottobre 24, 2012

Intanto a Roma…..

La notizia è arrivata poche ore fa ma l’eco delle polemiche si è immediatamente propagato in tutta l’Urbe e, c’è da scommetterci, continuerà a propagarsi per lungo tempo: il commissario straordinario all’emergenza rifiuti di Roma Goffredo Sottile ha confermato la chiusura di Malagrotta al 31 dicembre prossimo nonchè, enorme pomo della discordia, che la prossima discarica sarà ai Monti dell’Ortaccio:

Confermo la scelta di Monti dell’Ortaccio quantomeno nelle intenzioni del mio ufficio, per la semplice considerazione che non vedo altri siti idonei.

Alea iacta est dunque, almeno stando alle dichiarazioni di Sottile; parole alle quali tuttavia, visti i precedenti vent’anni, qualcuno dovrà dar pure seguito.

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giugno 9, 2012

Emergenza rifiuti Roma: a Clini piace Pizzo del Prete.

Pizzo Del Prete, Pian dell’Olmo a Riano o rinovare per l’ennesima volta Malagrotta? Signori, Roma è in piena emergenza rifiuti, più o meno come accade per Napoli un tre anni fa e le soluzioni nel 2012 riguardano ancora la ricerca di aree da destinare a discarica senza chi asiano prese le soluzioni imposte (si percvhé sennò si pagano multe salatissime) per la raccolta, quali differenziata e riciclo.
Ha ammesso il ministro Clini:

Di qualunque sito si parli, in esso dovranno arrivare solo rifiuti trattati. Non si può fare altrimenti, è illegale, si chiude, può arrivare una sanzione europea che solo nella fase iniziale è di 10 milioni di euro. Per questo Provincia e Regione devono «accelerare» sugli impianti per attivare la differenziata: alcune iniziative come ampliamento degli impianti di compostaggio, ampliamento delle quote di trattamento, ampliamento della capacità dell’Ama di trattare la frazione organica, ampliamento della capacità di lavoro degli impianti di Colleferro vanno messe in linea e autorizzate, altrimenti si creano dei colli di bottiglia.

settembre 28, 2011

Malgrotta Chiude.


La discarica di Malagrotta è prossima alla chiusura. Quella che pare essere (ma nessuno è disposto a metterci la firma) “la più grande discarica d’Europa” non potrà più accettare rifiuti dopo il 31 dicembre 2011, l’ultima proroga dell’attività è stata decisa dalla Polverini in barba a tutte le raccomandazioni comunitarie, ma pare sia veramente l’ultima. Poi cosa succederà?

Il pericolo è che Roma, con un ciclo dei rifiuti poco organizzato, livelli di raccolta differenziata (sotto il 25%) non soddisfacenti e quindi una necessità atavica di discariche e del contestato nuovo inceneritore di Albano, vada “in emergenza” seguendo il modello meno virtuoso di gestione dei rifiuti in assoluto: quello napoletano.

Manlio Cerroni, il “re della monnezza” romana, proprietario dei terreni di Malagrotta è pronto ad offrire l’ennesima alternativa alla sua discarica da 33 milioni e 663 mila tonnellate di rifiuti. I lavori di preparazione del nuovo invaso di Pizzo del Prete, nei pressi di Fiumicino, sono ancora in alto mare e l’avvocato è pronto ad offrire un altro suo terreno, non molto distante da Malagrotta, a Monti dell’Ortaccio.

Cerroni parla di un grande parco da costruire sopra la sua amata discarica, ma i risultati di un’indagine dell’Ispra parlano chiaro: a Malagrotta si “evidenzia una contaminazione diffusa delle acque sotterranee, esterne ed interne al sito, da parte di metalli e inquinanti“. La politica è, come al solito, in confusione, preda di recriminazioni incrociate.