Posts tagged ‘rifiuti in campania’

agosto 16, 2013

La catastrofe ambientale a Napoli e Caserta: come l’Aids e la peste.


di Roberto Galullo – Settecentosettantadue pagine di relazione sulla Campania che la Commissione 
parlamentare d’inchiesta sulle attività illeciteconnesse al ciclo dei rifiuti condensa in quattro frasi finali che gettano nel panico una regione (e una nazione) intera: «Quanto l’inquinamento si sia trasferito nel terreno,Visualizza altro

luglio 25, 2013

Rifiuti in Campania, il question time del ministro Andrea Orlando.

In occasione del Question time alla Camera dei Deputati il ministro Orlando si è concentrato sulla situazione nella Terra dei Fuochi e conferma le anticipazioni delle ultime settimane: più poteri allo Stato e stretta sulla legalità

 

Rifiuti in Campania, il question time del ministro Andrea Orlando

 

 

Nel corso del question time di oggi alla Camera dei Deputati, dedicato alla gravissima situazione ambientale e sanitaria della Terra dei Fuochi campana, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha risposto ad un’interrogazione presentata dal deputato Nello Formisano, Centro Democratico, confermando ed illustrando in parte i prossimi scenari per combattere la situazione di totale illegalità e di altissimo rischio sanitario in cui verte la Campania.

 

La ragione di questa interrogazione era stata spiegata a suo tempo dallo stesso Formisano:

 

“Non si tratta di una questione locale – spiega – perche’ i rifiuti bruciati e sepolti nella ‘Terra dei fuochi’ provengono da industrie dislocate in tutta Italia, industrie che preferiscono collaborare con la camorra piuttosto che con chi lavora onestamente, e perche’ la salvaguardia dell’ambiente e’ un tema di vitale importanza per la stessa coesione nazionale.”

 

Dall’inizio del 2013 sono oltre 800 i roghi sviluppatisi nei martoriati territori campani, che attendono a breve l’emanazione dei bandi per le bonifiche: nuovi soldi in arrivo, su cui lo Stato dovrà monitorare ogni spostamento per evitare di incorrere in errori già commessi, spesso anche consapevolmente, in passato.

 

“Appena insediato ho subito visitato l’area, in particolare il territorio di alcuni comuni della provincia di Caserta commissariati per infiltrazione della criminalità organizzata, dove il problema della gestione illecita dei rifiuti presenta precise criticità.”

giugno 21, 2013

Ue deferisce l’Italia alla Corte per i rifiuti in Campania.

L’Italia e la Regione Campania hanno avuto tre anni dalla sentenza della Corte Ue per mettersi in regola nella gestione dei rifiuti, sei dall’apertura della procedura di infrazione della Commissione, ”un periodo di inadempienza troppo lungo” per Bruxelles che oggi ha deciso di portare di nuovo il Belpaese davanti ai giudici di Lussemburgo, e questa volta con l’applicazione di multe salate.

Due le sanzioni proposte da Bruxelles. Una di queste ormai inevitabile: 28.090 euro al di’, per ogni giorno che intercorrera’ tra la prima e la seconda sentenza (l’iter nel suo complesso potrebbe richiedere dai 9 ai 12 mesi, quindi primavera-estate 2014). La penalita’ dalla quale invece l’Italia si puo’ ancora salvare sono i 256.819 euro – poco piu’ di un quarto di milione – per ogni giorno di ritardo che accumulera’ nel mettersi in regola dalla seconda decisione della Corte.

L’esborso per le tasche dei contribuenti puo’ essere limitato solo da una profonda accelerata nella soluzione dei problemi. Se ad esempio Roma riuscisse a dimostrare gia’ tra una settimana di essersi adeguata a quanto richiesto dall’Ue, il tassametro si fermerebbe ad una cifra di poco superiore ai 30milioni di euro.

febbraio 7, 2013

Commissione Ecomafie, in Campania favoriti interessi illeciti.

Una via Napoli nel novembre 2012 Una via Napoli nel novembre 2012

L’apparato amministrativo in Campania ha favorito “in larga parte interessi sostanzialmente illeciti”. E’ quanto si legge nella relazione sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti in Campania approvata all’unanimità dalla Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Gaetano Pecorella.In Campania l’inquinamento ha prodotto “danni incalcolabili, che graveranno sulle generazioni future”. Lo si legge nella relazione sugli illeciti connessi ai rifiuti della Campania approvata all’unanimità dalla Commissione parlamentare d’inchiesta. Nelle conclusioni della relazione, si afferma che “il danno ambientale che si è consumato è destinato, purtroppo, a produrre i suoi effetti in forma amplificata e progressiva nei prossimi anni con un picco che si raggiungerà, secondo quanto riferito alla Commissione, fra una cinquantina d’anni. Questo dato può ritenersi la giusta e drammatica sintesi della situazione campana”.

luglio 14, 2012

Rifiuti: Commissione ecomafia in Campania dal 17 luglio.

La centrale di Garigliano La centrale di Garigliano

ROMA – La commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti sara’ in Campania da martedi’ 17 luglio.

Nel corso della missione e’ in programma un sopralluogo alla ex centrale nucleare del Garigliano. Le audizioni, tra le quali e’ prevista quella del procuratore della Repubblica di Napoli e quello di Santa Maria Capua Vetere, si svolgeranno alla prefettura di Caserta.

novembre 26, 2010

Quel simpatico buontempone di Formigoni.

“I rifiuti campani non li vogliamo perchè l’ultima volta ci abbiamo trovato dentro anche le bombe, l’ipotesi che fosse un’intimidazione non è da escludere. Lo Stato non ci può chiedere sempre, senza neanche dialogare sui tagli drastici che ci ha imposto in Lombardia: 1,2 miliardi di tagli vogliono dire meno servizi essenziali per i lombardi”. Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto a ‘La telefonata’, all’interno di Mattino cinque, su Canale 5.

novembre 16, 2010

Terzigno, contrordine di Caldoro: cava Sari deve riaprire.

«Non è opportuno che un sindaco possa fare un provvedimento di chiusura di una discarica senza averne tutti gli elementi di accertamento». Lo ha detto il governatore della Campania Stefano Caldoro, in relazione all’ordinamza del sindaco di Terzigno Domenico Auricchio con la quale sono stati sospesi gli sversamenti in Cava Sari. «Dal punto di vista sanitario – ha affermato – sia l’Arpac sia l’autorità sanitaria locale avevano detto che non c’erano rischi per la Cava di Terzigno. Non ci sono nemmeno problemi di ordine pubblico». «Nessun motivo», dunque, secondo Caldoro, per intervenire sulla chiusura della discarica.

«Dobbiamo essere molto attenti alla gestione dei rifiuti – ha aggiunto – e in questo sollecito anche le Amministrazioni comunali. Mi auguro che si possa riprendere l’attività – ha proseguito – e che si rispetti un accordo che è stato sottoscritto tutti insieme». Sulla disponibilità delle altre Province campane ad accogliere i rifiuti di Napoli e del territorio provinciale, Caldoro si è detto «molto soddisfatto di questa intesa istituzionale che riguarda il lavoro che abbiamo fatto come Regione, ma soprattutto quello che fanno le Province» a cui spettano le competenze della gestione dei rifiuti.

aprile 28, 2010

Rifiuti, Caldoro: Bisogna costruire nuovi impianti.

Costruire “impianti adeguati” per lo smaltimento dei rifiuti “anche sbloccando i fondi europei che sono stati congelati”. Lo ha detto il presidente della Campania Stefano Caldoro, a margine di un convegno, oggi a Napoli, della Cisl. “L’emergenza rifiuti – ha affermato – è stata risolta grazie a Berlusconi e al Governo, ora sta a noi realizzare impianti adatti”. “L’ultima azione sciagurata della precedente gestione – ha concluso – è stato presentare un atto inadeguato”.Se qualcuno si illudeva, è stato servito. Caldoro è un servo di Berlusconi e del suo governo e farà quello che l’egoarca di Arcore gli ordinerà. Indovinate chi gestirà i nuovi impianti di smaltimento rifiuti? Se non sapete la risposta domandate a Cosentino.

gennaio 29, 2010

RIFIUTI: CAMPANIA; COMITATI A UE, NESSUNA RIABILITAZIONE

 
– ”Nessuna riabilitazione per l’Italia”: lo hanno sottolineato i rappresentanti dei comitati, presenti a Bruxelles, per partecipare alla commissione petizione del Parlamento europeo sulla vicenda dei rifiuti in Campania. Tommaso Esposito, delegato a parlare in nome dei comitati, ha criticato gli interventi dei rappresentanti delle regione e del governo e ha sottolineato che nonostante l’ultimo decreto legge in materia, la Campania ”e’ ancora priva di un piano adeguato e trasparente che consenta alla Regione di uscire dall’emergenza, cosi’ come richiesto dalla Commissione europea”. I comitati hanno criticato la scelta di costruire cinque inceneritori che ”dimostra l’assoluta violazione della gerarchia nella gestione dei rifiuti previsto dalla direttiva Ue 19/11/2008 e la volonta’ di bruciare tutto e di piu’, nell’assenza di una politica di riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio, nonche’ di ogni attivita’ di bonifica e messa in sicurezza del territorio”. I rappresentanti dei comitati hanno inoltre criticato il fatto che nell’area dove si trova l’inceneritore di Acerra ”si sono superati dal 26 marzo 2009 ad oggi, per ben 191 volte i valori di PM10 consentiti a fronte del limite di 35 volte l’anno previsto dalle normative vigenti, senza alcun intervento teso ad individuarne e rimuoverne le cause”. Il Governo Berlusconi  nella sua logica dell’immagine non si preoccupa minimamente di risolvere il problema ma di creare nuove opportunità di affari per i suoi compari e forse per la criminalità organizzata. Eppure è  ormai un dato comune generalizzato, confermato da convegni, documenti, prese di posizione di esperti a livello internazionale, che incenerire i rifiuti è nocivo, che le alternative esistono se si vuole, che dietro camini fumanti o impianti di nuova tecnologia c’è un logica di business mortale per la salute e per l’ambiente. I Comitati sono  una prima risposta per dimostrare che solo a partire dalla basei, senza delegare a nessuno la nostra salute, il nostro ambiente, le scelte sul nostro futuro, mettendosi in prima persona a mobilitarsi direttamente si potrà costruire la garanzia per i nostri territori e per la nostra vita.