Posts tagged ‘ricerche marine’

marzo 30, 2013

Si chiama Ciro, ma viene dall’America.

Ecco Cyro, la medusa robot che esplora i fondali marini 14

Cyro, sorella maggiore di Robojelly (presentato nel 2012), è grande più o meno come un essere umano adulto, pesa 77kg e prende il suo nome dalla Cyanea, la classica medusa. Il suo compito sarà rivelare ai ricercatori i segreti più intimi degli abissi, grazie al lavoro di squadra che dovrà svolgere con Robojelly.

Grazie ai movimenti fluttuanti degli otto tentacoli artificiali che permettono a Cyro di muoversi nè più nè meno come una vera medusa, il nuovo robot è un futuro per le ricerche marine: consuma meno energia rispetto ad uno squalo o un pesce robot e per questo motivo può effettuare rilievi per un tempo maggiore rispetto alle altre tecnologie.

La medusa Cyro infatti può sfruttare le correnti muovendosi in superficie, inabissandosi una volta raggiunto il punto desiderato: in questo modo permette un risparmio energetico notevole e può fornire dati per periodi più lunghi, rendendo rilievi ben più precisi e prolungati rispetto alle tecnologie disponibili oggi.

aprile 5, 2012

Il marestre.

Sea Orbiter Secondo Jacques Rougerie architetto francese che ama definirsi marestre (sia marinaio sia terrestre dunque) il suo progetto Sea Orbiter fornirà conoscenze preziose sull’ambiente e il clima che verrà:

E’ dall’Oceano che nascerà il destino delle civiltà future. Osservare i fondali marini e gli oceani poiché sono ambienti ancora sconosciuti all’uomo. Dobbiamo ancora comprendere l’influenza degli oceani sul clima e dunque è necessario rafforzare il rapporto tra uomo e oceani.

Dunque Sea Orbiter vero laboratorio di osservazione galleggiante a vocazione scientifica, educativa e di comunicazione; ma anche casa nomade sottomarina per consentire a donne, uomini e bambini di guardare cosa c’è sotto il mare. L’architetto è entusiasta di questa sorta di nave in verticale dalle linee futuriste e con mille opzioni per le ricerche. Le missioni potrebbero durare da sei mesi a un anno e sono previsti numerosi veicoli per le esplorazioni. Su un equipaggio di 18 persone 6 saranno astronauti che potranno vivere sott’acqua in condizioni simili a quelle dello spazio.

Il sogno ha un costo: 35milioni di euro e i lavori per la costruzione dovrebbero iniziare per la fine di quest’anno. Il lavoro sarà completato nel 2014 e solcherà i mari della Corrente del Golfo nell’Oceano Atlantico per un programma di ricerca che durerà 10 anni. Il progetto sarà presentato il prossimo giugno a Rio20+.