Posts tagged ‘Riccardo Nencini’

marzo 28, 2014

Il più socialista di tutti.

 

La Direzione PSI ha votato la deroga allo statuto…Nencini racchiude in se tutte le cariche possibili…lui è socialista più di altri.

luglio 27, 2013

Verso il naufragio del PD

 

    https://quadernisocialisti.files.wordpress.com/2013/07/8e07a-naufragium.jpg Forse con gli ultimi avvenimenti il Pd ha dimostrato di essere al passo con l’indecenza dei comportamenti generati dall’avvento della seconda repubblica. Volendo analizzare  quello che in casa PD e in area governativa è successo negli ultimi giorni  va osservato che la crisi del centrosinistra trova le sue radici nel  processo sostanzialmente mistificatorio della II° Repubblica.  La sinistra che doveva nascere dopo “mani pulite” era concepita  come la somma  di un postcomunismo senza identità ed un pezzo di ex DC che aveva individuato nell’Ulivo una scialuppa di salvataggio e di sopravvivenza politica.

Questo schema apparentemente funzionale agli avvenimenti  non avrebbe potuto mai produrre grandi progetti politici ma solo il piccolo cabotaggio del tirare a campare, mentre l’Italia viveva un processo di regressione involutiva mai registrata nella storia repubblicana.

A sinistra del Pd  ci sono stati fatti effimeri e sbagliati. Si è oscillato tra la sacra unione delle sinistre cosiddette radicali, ma in realtà archeologiche, seppellite dalla storia e la proposizione di una sorta di ulivismo di sinistra (Rodotà, De Gregorio) improduttivo ed evanescente.

La mistificazione che diede vita all’Ulivo si fondava su un elemento preciso: la demonizzazione e l’espulsione della tradizione socialista, ovvero dell’unica tradizione della sinistra italiana che aveva retto alle dure repliche della storia (come diceva Nenni), anche scontando la degenerazione politico-organizzativa del Psi anni 80 (ma le degenerazioni successive sono state ancora più gravi).

Iil PD, nonostante ormai sia all’impazzimento, reggerà fino a quando in campo ci sarà Berlusconi. Le conseguenze della deflagrazione, ormai imminente, sono inimmaginabili, ma certamente produrrà  uno scombussolamento generale del sistema politico generale. I socialisti non possono aspettare senza far nulla, né tantomeno continuare a navigare su una nave che va verso il naufragio. Purtroppo però le risorse politiche e culturali a sinistra del PD sono scarse. Per questi motivi SeL ed un Psi (libero da Nencini) dovrebbero  iniziare a ragionare insieme. Questa è l’unica strada per evitare  un nuovo Arcobaleno che occulterebbe ancor più le debolezze del PD e gli garantirebbe una ingiusta e dannosa sopravvivenza, condannando per altro verso il PSI a rimanere un satellite inerte del PD.

Beppe Sarno

luglio 25, 2013

Sogno un PSI senza Nencini.

     Se dovessimo riuscire ad eleggere un nuovo segretario al posto del bollito  Nencini, pur essendo il Psi un micro partito, lo stesso   potrebbe comunque diventare la base per creare  uno strumento su cui far convergere subito le forze che riconoscono il socialismo europeo come proprio orizzonte. Nel momento in cui SEL ha chiesto la iscrizione al PSE se tale richiesta divenisse in qualche modo operativa si potrebbe  togliere  il nostro partito Psi da una  subalternità al PD che non ha alcuna ragione di essere. Si potrebbe riprendere il discorso interrotto da Nencini nel 2009 in un contesto completamente nuovo. Intanto andrebbe fatto un patto in vista delle europee. Certo questo non rivoluzionerà certo la situazione politica italiana, ma può dare un punto di riferimento ad una area a cui non piace il PD ma non vogliono Ingroia, inutili arcobaleni o sinistre sinistrate. Il Psi potrebbe dotarsi una linea e liberarsi dalla morsa della cooperativa ex SDI, SeL ne potrebbe essere avvantaggiata perchè il Psi comunque già aderisce al Pse ed alla IS, ed inoltre marginalizzerebbe del tutto in SeL chi sotto traccia lavora per un nuovo assurdo arcobaleno. Naturalmente il tutto si giustifica se Nencini non è più segretario e si costruisce una nuova maggioranza nel Psi.

luglio 14, 2013

PSI, BISCARDINI, OCCORRE UNA FASE NUOVA, NENCINI E’ UNO OSTACOLO AL RINNOVAMENTO.

 

https://i0.wp.com/www.immaginidistoria.it/immagini/787.jpg    Da ieri un nuovo corso per il PSI. Lo ha annunciato Roberto Biscardini all’assemblea aperta che si è svolta ieri al Teatro Capranica di Roma alla presenza di 300 socialisti venuti da tutte le parti d’Italia. Biscardini ha detto: “Esiste una domanda sociale di socialismo che non trova risposte nelle attuali formazioni politiche che si richiamano a quei valori. Non basta più neppure questo PSI senza guida politica e senza coraggio. Adesso occorre imprimere una svolta radicale, superando la logica della sopravvivenza e i patetici tentativi di passare dall’uno all’uno virgola.  Occorre avere un ambizione forte e dare al partito quella spinta vitale che negli ultimi mesi ha completamente perduto e si può puntare ad un partito a due cifre con poche idee ma chiare e tenacia nel sostenerle. Per questo occorre un congresso di rilancio per dare al paese una nuova forza politica socialista larga e unitaria corrisponde al bisogno di socialismo che c’è nel paese, per affrontare la grave crisi economica e sociale con proposte e formule nuove. Un processo di ricostruzione che possiamo fa crescere dal basso uscendo dalla logica delle vecchie e piccole nomenclature. Ma per questo è bene che Nencini faccia un passo indietro e favorisca per il bene del partito il rinnovamento che il PSI ha bisogno. Nulla di personale contro di lui, ma una fase è finita.”

giugno 11, 2013

Finalmente un pò di buonsenso.

https://i0.wp.com/www.partitosocialista.it/Portals/PartitoSocialista/images/default/Loghetti/Partito/nuovo_simbolo_600.jpg   “Il prossimo anno le nostre decisioni politiche più impegnative ruoteranno attorno all’Europa e alle scadenze elettorali e istituzionali che investiranno Bruxelles”.
E’ quanto si legge nella lettera che oggi il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini ha inviato al segretario del Pd Guglielmo Epifani e al leader di Sel Nichi Vendola.
“In giugno – prosegue Nencini – avrà inizio il semestre di presidenza italiano dell’Unione Europea. Il mese precedente si terranno le elezioni europee.
Per la prima volta, e si tratta di una significativa novità, il vertice della Commissione verrà deciso con un meccanismo più diretto, aperto e corale.
Nell’ incontro tenuto recentemente dal Pse a Lipsia è stata positivamente valutata la candidatura del Presidente del Parlamento Europeo, che anche noi sosteniamo, alla presidenza della Commissione medesima”.
Concludendo la sua lettera il leader socialista osserva come: “Vi sono insomma sufficienti argomenti per riallacciare il filo del dialogo cogliendo l’occasione “Europa”.
Non nego che la costruzione di una posizione comune gioverebbe alla sinistra italiana e al Paese.”

marzo 8, 2013

Roberto Biscardini lascia la segreteria del partito socialista.

Con una lettera di cui pubblichiamo ampi stralci Roberto Biscardini lascia la segreteria del PSi in aperta polemica con le scelte scellerate di Nencini e compagni. Succederà qualcosa? Ne dubito. Si farà finta di ninete come al solito. salovo alle prossime elezioni prendere la metà dei voti e scomparire in via definitiva.

Caro Nencini,

ti scrivo per comunicarti le mie dimissioni dalla segreteria nazionale del Partito  ritenendo necessario un gesto conseguente alla gravità della situazione. Dopo quanto è accaduto in questa campagna elettorale non siamo più in una situazione normale.

Chiudere adesso la partita elettorale chiedendo di celebrare la vittoria del nostro ingresso in Parlamento senza farsi carico degli errori che sono stati commessi, è un gioco al quale non ci sto.

Una cosa è certa, un partito che non presenta la propria lista quando può farlo, e sottolineo quando può farlo, non è un partito all’altezza della situazione e forse non è più nemmeno un partito.

A te, e soprattutto a te, è mancato il coraggio non di rischiare, perché con  la lista facevamo ciò che dovevamo e non rischiavamo niente, ma è mancato il coraggio di difendere il nostro simbolo e la parola socialista nel panorama politico italiano, nell’interesse della stessa coalizione. A questo punto è bene che le scelte politiche siano sottoposte ad una verifica e il nostro futuro sia deciso dagli organismi e dal nostro popolo.

Dopo queste elezioni siamo all’anno zero. Un ciclo è finito. Andare avanti come se nulla fosse, non valutando il significato e le conseguenze di ciò che è accaduto, è troppo. Per questo lascio la segreteria del partito.

Un caro saluto

Roberto Biscardini

 

dicembre 26, 2010

Come battere la destra secondo Nencini.

Come si batte questa destra? Questa la domanda che si pone Riccardo Nencini sull’Avanti della Domenica. Alla domanda risponde ” Non con un nuovo “frontismo”. Quindi Vendola è sistemato e ridotto a un massimalista della peggior specie e con esso un movimento che è quotato in caso di elezioni al 7%.Percentuale  non disprezzabile con i tempi che corrono e con le percentuli a cui è dato il PSI. La destra si batta a dire di Nencini  “con una coalizione della sinistra riformista con le forze di centro strette attorno ad un progetto per l’Italia” E chi dovrebbe far parte di questo progetto? Casini sicuramente, che in Campania governa con una giunta di centrodestra, che in Puglia è all’opposizione e che se Nencini non si sbriga se lo ritrova al governo con Berlusconi. Poi ci sarebbe Rutelli, così in caso di alleanza con l’API i patti Nencini li andrebbe a stringere con  Boselli, anche se solo pochi giorni fa lo aveva definito campione di incoerenza. Quale il programma ?” lavoro,  sicurezza,sobrietà, merito“, Per il lavoro si può rivolgere all’ex compagno Sacconi che è un esperto. Per la sicurezza qualche dritta può farsela dare da Fini. Per la sobrietà e il merito si può rivolgere alla Gelmini.  Come attuare il programma?”lontano da ogni radicalismo e da ogni forma di giustizialismo.” e così in un sol colpo Nencini si libera di Di Pietro e Vendola, che da soli a prescindere da ogni altra considerazione valgono il 14% in termine di voti.
Il mio ex segretario liquida anche l’esperienza delle primarie come laceranti lotte  fratricide per la leadership. Il programma politico di Nencini infine si risolve in un progetto di “ricostruzione nazionale”dimenticando che tutte le politiche economiche italiane vengono decise a Bruxelles.  Infine Nencini dichiara di voler proseguire “nel dialogo con radicali ed ambientalisti” esperienza già vissuta con Boselli e che ha già dato esiti disastrosi.

Caro compagno Nencini, detto fra di noi, ma a chi vuoi prendere per il culo?

ottobre 16, 2010

Nencini viene da Marte.

Il l segretario del Psi, Riccardo Nencini in riferimento allo sciopero di oggi della Fiom CGIL ha detto “Non ritengo assolutamente che il sindacato abbia bisogno di nuove spaccature e neppure che la strada scelta dalla Fiom nel contenzioso con la Fiat sia quella giusta.
Per questi motivi – prosegue Nencini – i socialisti non aderiscono alla manifestazione di domani.

Ma questo è scemo o ci fa?

settembre 7, 2010

Con le pezze al culo……

la federazione napoletana del PSI rischia lo sfratto perchè non ci sono i soldi per pagare l’affitto della sede.

Che fine di merda.

luglio 20, 2010

Soldato Nencini.

Chissà  se Riccardo conosce questa canzone. e se la conosce chissa che ne pensa.

Ad Antonio sicuro piace.