Posts tagged ‘retto’

aprile 9, 2011

Tumori: Alimentazione inadeguata dannosa quanto il fumo.

Finisce l’era del ”mangio cio’ che voglio” perche’ l’ e’ pericolosa come il , sebbene non ci sia la stessa consapevolezza. Un terzo dei , infatti, si puo’ evitare modificando la dieta. E’ quanto emerso oggi dall’incontro tra che si e’ tenuto su e a Cortina in occasione della presentazione della proposta di pasti personalizzati per pazienti oncologici della Swiss Medical Food. ”Si conosce la teoria di cosa e’ giusto mangiare ma non la pratica – dichiara Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto di Aviano – Obesita’, , abuso di alcol e poca attivita’ fisica sono fattori prognostici favorevoli per l’evoluzione di patologie oncologiche gia’ presenti”. Secondo Paolo Bellingeri, esperto di nutrizione nel paziente oncologico, meno del 22% e non piu’ del 42% delle morti per cancro sarebbero evitabili cambiando le abitudini alimentari.

febbraio 8, 2011

Abano Terme: tre tumori asportati senza lasciare cicatrici.

Tre tumori asportati in contemporanea senza lasciare cicatrici, due localizzati nel fegato, il terzo nell’intestino. Performance chirurgica d’eccellenza al Policlinico di Abano Terme (Padova): l’équipe di Chirurgia generale diretta dal dottor Gianandrea Baldazzi ha eseguito un delicato e complesso intervento di duplice resezione epatica e del retto totalmente in chirurgia laparoscopica mininvasiva. L’operazione, eseguita dal dr Baldazzi insieme con il dr. Roberto Panini e la dott.ssa Diletta Cassini, è stata effettuata in un solo tempo chirurgico ed esclusivamente tramite incisioni di pochi millimetri: in un’unica seduta operatoria si è proceduto all’asportazione sia di due neoplasie al fegato sia di un altro tumore nella parte più delicata dell’intestino, il retto.

“Questo è stato possibile grazie all’adozione delle tecniche chirurgiche più evolute e alla disponibilità di strumentazioni all’avanguardia e tecnologicamente progredite che hanno consentito al  paziente – spiega il dr. Baldazzi – un minor dolore, una più rapida ripresa e una degenza decisamente più breve”.

agosto 7, 2010

Frutta e verdura per prevenire il cancro del colon retto.

Frutta, verdura, latticini a basso contenuto di grassi e pesce possono aiutare a ridurre del 65% il rischio di sviluppare il cancro al colon-retto. A ribadirlo è una ricerca condotta da Paige Miller della Pennsylvania State University e pubblicata sul Journal of Nutrition.

Una dieta a base vegetale con elevate quantità di frutta, verdura e cereali integrali, e che preveda il consumo di frutta secca, oli vegetali, pesce e prodotti caseari a basso contenuto di grassi è associata, sia negli uomini che nelle donne, a un ridotto rischio di tumore colon-rettale.

La ricerca è stata effettuata sulla dieta di 431 uomini e donne con cancro colonrettale e di 726 uomini e donne sani divisi in tre gruppi: grandi consumatori di frutta e verdura; mangiatori di carne, fritti e cereali raffinati; bevitori di bevande alcoliche e zuccherate.

Oltre a trovare una riduzione del rischio di cancro al colon-retto nelle persone che mangiano molta frutta e verdura – 65% nelle donne e 62% negli uomini – gli studiosi hanno rilevato che il modello di dieta associata a un maggior rischio di cancro include molta carne rossa, carni trasformate, pollame, patate fritte, latte ricco di grassi, dolci, snack salati, burro, maionese condimenti grassi e cereali raffinati. Oltre, ovviamente, al fumare, all’essere in sovrappeso e all’eccedere con l’alcol.

“Il messaggio da dare – conclude Miller – è quello di seguire una dieta equilibrata a base di frutta, verdura e cereali integrali e che preveda il consumo di pesce, frutta secca e oli vegetali, e un moderato consumo di carni e grassi. Oltre a proteggerci in una certa misura dal cancro al colon retto, infatti, non può che far bene all’organismo”.(takecare blog)

giugno 7, 2010

Cetuximab: trattamento standard per il tumore al colon.

Merck Serono, una divisione di Merck KGaA, Darmstadt, Germania, ha annunciato oggi che i risultati di un’indagine, presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), rivelano che Cetuximab e’ diventato uno standard di cura per i casi di tumore metastatico del colon retto (mCRC, metastatic colorectal cancer) con Kras wild type. Inoltre, il numero dei pazienti sottoposti al test del Kras, al fine di determinare il possibile beneficio di una terapia personalizzata, come ad esempio Cetuximab, e’ balzato dal 2,5% nel 2008 al 42% all’inizio del 2009. Queste cifre evidenziano un marcato cambiamento nella pratica clinica dei medici impegnati nel trattamento del tumore metastatico del colon retto, i quali sempre piu’ spesso utilizzano il test del Kras per offrire ai pazienti una terapia personalizzata.(liquidarea)