Posts tagged ‘retrovirus’

marzo 10, 2013

La bambina guarita completamente dall’AIDS secondo i ricercatori può offrire preziose informazioni.

La  negli Stati Uniti nata con l’, sottoposta nelle prime 30 ore dal parto a terapia antiretrovirale e a distanza a due anni guarita, senza più segni diagnostici dell’attività del dell’ sta facendo già discutere la comunità scientifica. Anche più di quanto accadde sei anni fa con il “paziente Berlino”, così come fu ribattezzato Timothy Brown, il primo caso di guarigione dall’.  

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A differenza del caso tedesco, in cui fu un di a determinare la guarigione, la bimba statunitense ha ricevuto una cura farmacologica precoce con tre. Una terapia eccezionale, dovuta al fatto che la mamma non sapeva e non aveva comunicato ai medici di essere affetta da . L’altro elemento eccezionale, è che i medici hanno potuto visitare nuovamente la piccola dopo un’interruzione di circa 8 mesi della terapia, scoprendo che il  non aveva ripreso la sua marcia.

luglio 30, 2010

Ancestrali tracce di genoma virale ci proteggono dalle infezioni.

La scoperta è inaspettata perché appartengono a virus che, a differenza dei retrovirus, normalmente non inseriscono il proprio materiale genetico nel genoma dell’ospite

Il genoma dell’uomo e di altri vertebrati contiene molte sequenze di antichi virus appartenenti alle famiglie dei virus di Ebola e di Borna, che sono all’origine di patologie altamente letali. La scoperta, illustrata in un articolo pubblicato sulla rivista on line ad accesso pubblico PLoS Pathogens, è alquanto inaspettata perché, a differenza di quanto fanno i retrovirus, questi virus durante la replicazione non inseriscono il proprio materiale genetico nel genoma dell’ospite.

“E’ stata una sorpresa. La scoperta ci dice che la fonte del nostro materiale genetico è molto più ampia di quanto si pensasse”, ha osservato Anna Marie Skalka, che ha diretto lo studio.

Il gruppo di ricerca ha confrontato 5666 geni virali di tutte le famiglie non retrovirali note con genomi a singolo filamento con i genomi di 48 specie di vertebrati, incluso l’uomo, scoprendo 80 distinte integrazioni di sequenze virali in 19 specie di vertebrati. Quasi tutte queste sequenze virali derivavano da antichi “parenti” di due sole famiglie, quella dei virus di Ebola/Marburg e quella dei Bornavirus, che provocano entrambe febbre emorragica o patologie neurologiche.

“Si tratta di virus a RNA che replicano il proprio RNA ma che a quanto si sa non producono mai DNA. Di fatto non si conoscono i meccanismi con cui possono integrare il loro materiale genetico nel DNA dell’ospite. Tanto più che alcuni di essi non entrano neppure nel nucleo della cellula quando si replicano.”