Posts tagged ‘retina’

aprile 15, 2013

Retina artificiale: progetto in attuazione grazie ad un polimero

Un conduttore è in grado di ripristinare la sensibilità alla in di ratti ciechi. Lo ha dimostrato una ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, che apre la strada alla sperimentazione di protesi visive nei casi in cui i della siano solo parzialmente danneggiati da come la retinite pigmentosa o la degenerazione maculare senile.retina 300x168 Retina artificiale: progetto in attuazione grazie ad un polimero

Un nuovo realizzato da Fabio Benfenati e colleghi, del Dipartimento di neuroscienze e tecnologie cerebrali dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, è in grado di ripristinare la sensibilità alla nella di ratti ciechi. Il risultato, pubblicato su “Nature Photonics”, apre le porte alla realizzazione di artificiali affidabili ed efficaci, ed è frutto di numerosi progressi compiuti nel campo delle biotecnologie, in particolare nella possibilità di collegare componenti elettronici basati su composti organici con substrati biologici.

febbraio 22, 2013

Protesi retinica: impiantata in italia la prima, per combattere la cecità.

Circa 15 mila italiani convivono con la , una dell’occhio di natura ereditaria, che colpisce le della e puo’ portare progressivamente alla cecita’. Secondo le stime, ogni anno 30 italiani perdono la vista a causa della e finora per loro non esistevano trattamenti o soluzioni.
protesi retinica 300x214 Protesi retinica: impiantata in italia la prima, per combattere la cecità
Prima nel , l’Italia ha introdotto il sistema di protesi retinica della californiana Second Sight, che permette di restituire funzionalita’ visiva ai pazienti resi ciechi dalla . Presentati oggi a Milano, in un incontro organizzato in occasione della Giornata Mondiale delle Rare, in programma il prossimo 28 febbraio, i risultati dei primi otto impianti su pazienti italiani. ”Un successo e un primato per il nostro Paese di cui siamo orgogliosi.

Abbiamo realizzato a Pisa il primo impianto al dopo l’approvazione europea e siamo primi per numero di impianti realizzati – dichiara Stanislao Rizzo, Direttore del reparto di Chirurgia oftalmica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana – . Finora non esistevano opzioni di trattamento di efficacia scientificamente provata per i pazienti affetti da . Con la protesi retinica, i fotorecettori danneggiati sono sostituiti da un microcomputer in grado di trasformare e trasmettere l’impulso luminoso, ricevuto da una telecamera montata sugli occhiali del paziente, alle nervose della ancora attive.

Mag 31, 2011

Angiogenesi della retina: un meccanismo che la blocca

Il cammino molecolare per la regolazione dell’ stimolata dalla proteina può offire un’opportunità per influenzare il decorso delle patologie della

 

Un nuovo cammino molecolare per sopprimere lo sviluppo di nuovi vasi sangugni durante la formazione della è stato scoperto dai ricercatori del Visual Systems Group della Divisione di oftalmologia del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, che ne danno un resoconto sulla rivista Nature.

 

Secondo quanto si legge nel rapporto, questo cammino moleclare verrebbe utilizzato dai mielociti del sistema immunitario per guidare l’ e può essere invertito artificialmente per accelerare la crescita degli stessi vasi secondo un procedimento che potrebbe risultare estremamente utile per la riparazione dei tessuti daneggiati.

aprile 8, 2011

Cellule staminali amniotiche: Italia considerata all’avanguardia nella ricerca.

“Anche il nostro Paese insieme agli Stati Uniti e’ all’avanguardia negli studi delle , in particolare le , per la cura delle malattie degenerative dell’occhio”.  A dichiararlo e’ il professor Giuseppe Simoni, direttore scientifico del , il primo centro al mondo per la crioconservazione delle . “A tal proposito”, ricorda Simoni, “la notizia arrivata dal Riken Center di Kobe in Giappone -dove e’ stata ‘creata’ una animale con – avvalora gli studi che Biocell ha avviato nel settembre 2009 con l’Harvard Medical School, dipartimento di Oftalmologia, per la differenziazione delle in della di origine retinica. Entro fine anno”, prosegue Simoni, “potrebbero arrivare i primi importanti risultati circa l’utilizzo delle per la rigenerazione della in previsione di una futura applicazione .

febbraio 24, 2011

Diabete: le statine potrebbero salvare dalla cecita’.

Le statine, i farmaci comunemente usati per tenere sotto controllo il colesterolo, potrebbero evitare la cecita’ provocata dal diabete.

 

Lo afferma uno studio, per ora solo su cavie, pubblicato dalla rivista Diabetologia. I ricercatori dell’Universita’ della Georgia hanno usato topi a cui era stato provocato il diabete e colture cellulari, scoprendo che il trattamento con l”atorvastatina’, in una quantita’ proporzionale al peso delle cavie, previene la formazione di radicali liberi nella retina, e contribuisce a riportare a livelli normali dei fattori di crescita dei neuroni.

gennaio 26, 2011

Retina artificiale organica: italiani creano la prima.

Una retina artificiale perfettamente funzionante, compatibile con i tessuti circostanti grazie a inserimenti di materiale organico. E’ quanto messo a punto dal Dipartimento di Neuroscienze e Neurotecnologie (NBT), il Centro di Nanoscienze e Tecnologie dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e il Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, autori dell’importante scoperta, la cui notizia verra’ data attraverso uno studio pubblicato su Nature Communications, tra le piu’ importanti riviste dedicate alle scoperte nelle scienze biologiche, chimiche e fisiche.

 

Il lavoro, “A hybrid bio-organic interface for neuronal photo-activation”, e’ stato coordinato dal prof. Guglielmo Lanzani, del Centro di Nanoscienze e Tecnologie. La premessa che ha guidato il gruppo e’ la ricerca di una soluzione ai problemi legati al malfunzionamento della retina umana. Questa e’ composta da un insieme di fotorecettori neuronali, chiamati coni e bastoncelli, capaci di captare i segnali luminosi, trasformarli in impulsi elettrici che vengono trasportati al cervello attraverso il nervo ottico.

novembre 21, 2010

Retinoblastoma: arriva nuova cura.

C’e’ una nuova cura per il retinoblastoma, il tumore dell’occhio piu’ diffuso nei bambini. E’ stata messa a punto a Siena con risultati incoraggianti della sperimentazione visto che in due anni, su 38 bambini trattati, circa il 60% e’ guaritio, salvando cosi’ gli occhi dall’enucleazione. L’importante risultato e’ stato realizzato grazie alla collaborazione della dottoressa Doris Hadjistilianou, responsabile del centro retinoblastoma dell’Unita’ operativa di Oftalmologia, e del dottor Carlo Venturi, direttore di Neuroimmagini e Neurointerventistica del policlinico universitario delle Scotte, con il supporto di un team multidisciplinare formato da pediatri, genetisti, patologi, biochimici e neuroradiologi.

novembre 4, 2010

Contro disfunzioni retina arriva un microchip, che converte luce in immagini.

Un chip alimentato da un dispositivo esterno posizionato dietro l’orecchio che converte la luce che entra nell’occhio in impulsi elettrici che vengono immessi nel nervo ottico: impiantabile sotto la pelle, il dispositivo che promette di restituire la vista, anche se parzialmente, ai soggetti affetti da disfunzioni della retina e’ stato realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Tuebingen (Germania) guidati da Eberhart Zrenner che hanno lavorato in collaborazione con gli studiosi dell’azienda Retina Implant AG. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

In tutto i ricercatori hanno esaminato gli esiti dello studio su 11 soggetti con diverse patologie alla retina: alcuni tra i volontari non notato alcun miglioramento poiche’ la degenerazione della retina era troppo avanzata per beneficiare dell’impianto.

La maggior parte dei soggetti, spiega Zrenner, e’ stata pero’ in grado di individuare oggetti luminosi, e i risultati migliori sono stati ottenuti quando il chip e’ stato posizionato dietro la retina, nella zona centrale della macula.(ASCA)

settembre 23, 2010

Filmata la reazione chimica che ci permette di ‘vedere’.

Successo made in Italy, ora possibile conoscere in dettaglio i processi chimici innescati dalla luce
ROMA – E’ stato realizzato in Italia il primo film molecolare della reazione chimica (tra le più rapide finora note) innescata dalla luce e alla base della vista umana. Il risultato, pubblicato su Nature, parla in gran parte italiano e dimostra che è possibile conoscere in dettaglio i processi chimici innescati dalla luce.

“Il nostro prossimo obiettivo è verificare se questo stesso processo avviene nella molecola della vita, il Dna”, ha detto il fisico Dario Polli, del Politecnico di Milano e primo autore della ricerca, coordinata da Giulio Cerullo, del dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifn-Cnr), e dal Marco Garavelli, del dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’università di Bologna. Si potranno anche studiare a livello molecolare i meccanismi che regolano la crescita delle piante e il comportamento di alcuni batteri che sfruttano la luce.

Le applicazioni possibili sanno di fantascienza. Capire questi meccanismi molecolari potrebbe significare, in futuro, “riuscire a progettare congegni molecolari artificiali, come sensori di luminosità, motori molecolari che si attivano con la luce e, in un futuro ancora più lontano, molecole artificiali che riproducono il comportamento della retina”, ha osservato Garavelli. Alla ricerca hanno partecipato l’università tedesca di Duisburg-Essen e l’istituto Max Planck di Mulheim an der Ruhr, l’università californiana di Berkeley e quella britannica di Oxford.