Posts tagged ‘rete’

giugno 13, 2012

tenetevi forte!

Audiweb Aprile 2012 Internet informazione online Claudio Messora

Audiweb ha reso noti i dati di audience online del mese di aprile 2012, basati sulla stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, dall’ufficio o da altri luoghi. Il “popolo della rete”, come viene definito dalle vecchie colonne del sistema, cresce innegabilmente e senza scampo. Gli italiani stanno emigrando, ma questa volta senza valigie e senza passaporti, perché le nuove terre digitali sono in grado di ospiare tutti. Più gente online significa più possibilità di fruizione di un’informazione alternativa rispetto a quella dei vari Michele Salvati. Per questo la banda larga nel nostro Paese è sempre rimasta al palo. Ma internet è come l’erba: prima o poi sfonda anche l’asfalto più resistente. Tenetevi forte: stiamo arrivando.

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maggio 12, 2012

la rete è politica allo stato puro. Le prossime elezioni si vincono sulla rete.

Il fenomeno del Movimento Cinque Stelle può essere anche interpretato attraverso la Rete. Internet non si sta più affiancando ai cosiddetti mainstream, ai telegiornali e alle televisioni, ma li sta lentamente sostituendo. La Rete è una conversazione tra persone che possono verificare le informazioni, che possono discuterne tra di loro. Non è quindi un media broadcasting, da uno a molti. Per questo sta trasformando completamente il modo di fare comunicazione. La Rete sta diventando un’agorà molto estesa, sempre più complessa.

La Rete è politica allo stato puro, questa politica, oggi, si sta manifestando maggiormente negli Stati Uniti per le elezioni presidenziali.
infografica_interna.jpg Le prossime elezioni americane si vinceranno o si perderanno in Rete, la presenza e l’interesse che i candidati hanno sui social media è massima, in particolare sui principali 3 social media che sono You Tube, Facebook e Twitter. Facendo una valutazione di come i candidati si stanno posizionando, si può vedere che l’attuale posizionamento vede Barack Obama prevalere su tutti, in tutti e tre i social media, seguito quasi sempre o da Ron Paul o da Newt Gingrich e comunque a una notevole distanza.
Facendo un’analisi molto approssimativa, in questo momento ancora abbastanza lontano dalle elezioni presidenziali si può dire che Obama ha già vinto. Ma si vedrà.

In particolare, poi, se confrontiamo i numeri dei candidati alle presidenziali Usa nei diversi social media, con quelli di Beppe Grillo si può vedere che su Twitter, You Tube e Facebook, Grillo si posiziona così: al terzo posto su Twitter (dietro Obama e Gingrich) con 541mila follower, al secondo su You Tube (dopo Barack Obama) con 89 mila iscritti al canale e al quarto posto su Facebook (dopo Obama, Romney e Paul) con 825 mila fan.

maggio 11, 2012

Al supermercato della politica.


Squali e rete. Che fare? Ci sarebbe il metodo “Nemo”, ma la vedo dura.

maggio 10, 2012

e a Ferrara gli rode il culo.

dicembre 15, 2009

Fantapolitica.

Da qualche ora nella Rete italiana, e in moltissimi siti stranieri, uno dei video più *linkati e cliccati* vede l’attuale premier
Berlusconi e due noti ministri nudi che praticano diverse figure del Kamasutra, avendo come soundtrack Fratelli d’Italia in versione hard rock.
Il video è stato ripreso dai maggiori network mondiali e *Sky lo
trasmette in mondovisione* in un talk show a cui partecipano il noto editorialista Luttwak, monsignor Milingo, Carla Bruni e Chicco Mentana nelle vesti di conduttore.
L’opinione pubblica è scossa. Ci sono manifestanti che riempiono
spontaneamente piazze e strade e*un’organizzazione sindacale
anarchica* riesce a fermare con successo autobus, taxi, treni e
aerei. Si attende quasi un*intervento del Presidente Napolitano.
Invece è Maroni, ministro dell’Interno, a intervenire a reti
unificate: “Il video è falso” – dichiara – “sono solo degli
attori molto somiglianti, si tratta di una manovra
dell’*ultrasinistra appoggiata da hacker rumeni”
Nel frattempo, YouTube viene oscurato per apologia di reato fino a data da decidere, come pure tutti quei siti che avevano linkato,
compreso quello di Beppe Grillo.
Di lì a qualche giorno il Tar del Lazio dichiarerà illegittimo il
provvedimento, ma intanto dozzine di siti sono stati oscurati al
mondo intero.
Ovviamente è solo un’ipotesi surreale, “futurista”, *solo fantapolitica* …… o no??

novembre 21, 2009

No Berlusconi day

Si dice che la rete è un mondo virtuale, nel senso che non vive nella realtà di tutti  i giorni, ma una vita parallela. Niente di tutto questo. Partendo dalla rete un giovane è riuscito ad organizzare una mobilitazione che il 5 dicembre esprimerà il suo dissenso nei confronti del Presidente del Consiglio Berlusconi. La mobilitazione è nata da una parola d’ordine venuta nella rete e le parole d’ordine sono partite dalla rete. Potrebbe essere questo il nuovo modo di far politica. D’altronde il Presidente degli Stati Uniti Obama, ha fatto della rete uno dei punti di forza della sua campagna elettorale.

Certo alla mobilitazione hanno aderito alcuni partiti della sinistra, ma questo non è né un male, nè un inquinamento del movimento. Al contrario dimostra l’efficacia di certe iniziative che usando un mezzo di comunicazione originale riesce a raggiungere persone diverse.

La rete fa politica magari più lentamente della politica  in diretta, ma proprio per questo penetra più in profondità, lavora sulle coscienze e nelle coscienze, al di fuori dei clamori mediatici della televisione in cui lo spettatore accetta passivamente il messaggio che gli viene imposto. Nella rete il dibattito parte da certi presupposti e si modifica e perfeziona man mano che va avanti. Ognuno interviene, attuando una forma di partecipazione democratica e di intervento in cui non c’è la deformazione demagogica cui si assiste in televisione.  Si potrebbe parlare di consenso partecipato.

Si può lavorare nella rete e costruire una coscienza politica più matura fuori da schemi preconcetti e senza un controllo dall’alto, che qualsiasi altra forma di comunicazione comporta. La rete, cioè noi, possiamo cambiare il modello della politica, anche perché è difficile che una generazione impreparata ad intervenire su questo modo di fare comunicazione riesca ad appropriarsi di questi strumenti.

Il 5 dicembre sarà il banco di prova: dal virtuale al reale. Una grande vittoria politica che potrebbe introdurre un nuovo modo vincente di far politica. sarà proprio il popolo della Rete a rivelarsi più evoluto e maturo.