Posts tagged ‘respingimenti’

aprile 8, 2012

Io non ci sto!

Non ci sto a vedere Umberto Bossi come un povero cristo messo in croce dai suoi familiari e da una cricca di delinquenti. Quella gente è la stessa gente che per anni Bossi ha alimentato con il razzismo, l’antimeridionalismo, Roma Ladrona ed altre stronzate. E’ caduto dopo aver vissuto per decenni di questa spazzatura umana che gli faceva da corte ed è caduto come qualsiasi politicante di seconda fila: corruzione, connivenze con la criminalità organizzata e tutte le furbizie di chi usa la politica per proprio tornaconto personale. La lega Nord è stato ed è questo. Quindi nessuna pietà  per chi ha fatto del linciaggio contro il meridione una battaglia politica alimentandola poi con l’odio razziale e facendo morire diecine di migranti nel bel mezzo del mediterraneo e  in Libia, facendo approvare norme al limite del crimine contro l’umanità.  Vanno condannati con loro il sodale Silvio Berlusconi e il peggior nemico della sinistra Massimo D’Alema che hanno preteso, ognuno a modo proprio di dare legittimità ad un fenomeno eversivo fondato sul razzismo e sulla discriminazione. Dobbiamo vergognarci tutti di avere rappresentanti come Calderoli, Borghezio e Salvini. Mi vergogno di Bersani che con questa gente voleva aprire un dialogo in concorrenza con Berlusconi dimenticando i loro folcloristici riti pagani, salvo diventare al momento opportuno integralisti cattolici mentre Bersani sorrideva quando gridavano “Forza Vesuvio” e amenità del genere.

La Lega non è nelle istituzioni è contro le istituzioni. Non esiste una questione settentrionale ma ora e sempre una questione meridionale che trova le sue radici nell’Unità d’Italia  e della spoliazione del sud ad opera dei Savoia. Maroni non è il nuovo o la faccia onesta della lega, egli è ed è stato complice del suo capo. Non può essere considerato un interlocutore affidabile chi è stato condannato per crimini contro l’umanità dalla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo per l’infamia dei respingimenti.

In fondo al Mediterraneo giacciono diciassettemila vittime di questo ameno partito che ora muore soffocato dagli scandali e dalla connivenza svelata con la criminalità organizzata.

Siamo tutti colpevoli di aver fatto diventare partito un movimento xenofobo ed estremista.

Piuttosto che compiangere Bossi dovremmo chiederci come siamo arrivati a tutto questo di aver consentito che Bossi e soci diventassero il punto di riferimento di tutti quelli che spaventati dall’arroganza berlusconiana cercavano nella lega un referente politico che non trovava a sinistra perché questa sinistra che ci ritroviamo accetta il modello neoliberista.

La Lega ha speculato su problemi reali indicando soluzioni sbagliate: la scuola era in crisi per colpa degli insegnati meridionali, la crisi economica era colpa dei migranti che levavano lavoro agli operai. Ora è il momento che quelli che si sono ritrovati nelle file della lega perché non trovavano sbocco alle loro istanze rientrino al loro posto naturale riprendendo un battaglia di idee che sia realmente alternativa con un progetto politico che faccia loro scegliere dalla parte nostra evitando che la fine di Berlusconi e Bossi si trasformi nuovamente in una vittoria di istanze reazionarie e conservatrici.

aprile 5, 2012

Manifesta insussistenza.


Legittimo licenziamento illegittimo. La nuova formulazione dell’articolo 18

aprile 3, 2012

la riforma si farà: eia eia alalà!


Lavoro, Monti spiega la riforma ai cinesi “Concilia flessibilità e sicurezza“. Intanto c’è una disoccupazione record: a febbraio 9,3% tra i giovani il 31,9% non lavora.
Poi, stasera ho visto il bellissimo programma Presa Diretta sulla Libia.  Mi consta ricordare FORTE a tutti i gentili passanti e ripassanti che: c’era una volta un giornale, Liberazione, che denunciava prima di altri, con più forza di altri, il crimine dei respingimenti, del trattato con la Libia. Ora non c’è più.

marzo 15, 2011

60 annegati in mare.

immigranti sbarchi lampedusa

Potrebbe essere più grave con maggiori vittime il naufragio accaduto al largo della Tunisia la notte tra domenica e lunedì di cui hanno dato testimonianza i tunisini giunti ieri sera a Lampedusa. Le barche partite da Zarzis infatti, secondo quanto spiegano alcune fonti locali, avevano a bordo almeno 60-70 persone (e non come si riteneva una quarantina) e quindi le persone disperse, fatta eccezione per i cinque recuperati da un’altra barca, potrebbero essere di più.
Qui a Zarzis l’attesa di amici e parenti dopo le notizie dell’incidente in mare si fa sempre più preoccupante, tutti aspettano da quelli arrivati sull’isola siciliana un messaggio o una telefonata che in qualche modo rassicurerebbe le famiglie restate qui.
inutile chiedersi cosa siamo diventati. Un mondo di bestie governato da pochi porcari. E’ finita la solidarietà. I valori che ci hanno insegnato fin da piccoli sono solo parole vuote senza senso. Mi domando perchè è giusto addolorarsi ed indignarsi per la morte di un soldato in Afghanistan e restare invece indifferenti davanti alla morte di tanti giovani che attraversano il Mediterraneo in fuga dalla disperazione ed inseguendo un sogno, che affonda insieme a loro.Non siamo forse figli dello stessoDio, si chiami Dio, Javè, Geova, Adonai, Allah? Non siamo tutti fratelli? Vorrei chiederlo alla gerarchia ecclesistica che per becero opportunismo tace o si limita ad ipocrite frasi di corcostanza.

Non maledirò mai abbastanza questo governo che ha fatto del cinismo e del profitto l’unica regola.  Bisogna reagire perchè questo non è il futuro che sognavamo.

Mag 28, 2010

Amnesty International accusa l’Italia sui respingimenti.

Pesanti critiche nei confronti dell’Italia sul dossier immigrazione sono contenute nel rapporto 2010 di Amnesty International su ‘La situazione dei diritti umani nel mondo’: l’ong, in particolare, punta il dito contro la condotta delle autorita’ che in alcune circostanze “hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti asilo”, nonche’ le loro stesse vite, lasciandoli in mare “per giorni senza acqua e cibo”. Accuse che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, da Caracas dove si trova in visita, “respinge al mittente” bollandole come “indegne”: “L’Italia e’ certamente il Paese europeo che ha salvato piu’ persone in mare. Amnesty ha fatto sempre la sua parte – ha detto il titolare della Farnesina – ma i nostri dati sono molto chiari”. Per questo, secondo il ministro, il rapporto dell’organizzazione e’ “indegno per il lavoro dei nostri uomini e delle nostre donne delle forze di polizia, che ogni giorno salvano le persone, tutto il contrario di quello che dice Amnesty”. Il filo conduttore del rapporto 2010 – presentato oggi alla stampa e pubblicato da Fandango – sono “le lacune” della giustizia internazionale, con “alcune grandi potenze che pensano di essere al di sopra della legge”, anteponendo la politica alla giustizia: non a caso l’organizzazione rivolge un appello di “coerenza” al G20, chiedendo a quei paesi che ne fanno parte che ancora non lo hanno fatto – come Usa, Cina e Russia – di riconoscere al piu’ presto la Corte penale internazionale (Cpi), il primo tribunale internazionale permanente chiamato a giudicare reati come genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanita’. Ma “lacune” Amnesty le individua anche in Italia. Nelle cinque pagine del report annuale dedicate alla situazione italiana, l’organizzazione stigmatizza il trattamento riservato ai rom, vittime di “sgomberi forzati illegali” (a Roma e Milano) ed esclusi da “un equo accesso all’istruzione, all’alloggio, alle cure sanitarie e all’occupazione”. Ancora piu’ pesanti le accuse sulla gestione dell’immigrazione, in particolare sulla pratica dei respingimenti: “Gli sforzi da parte delle autorita’ per controllare l’immigrazione – si legge – hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti asilo”. L’Italia, ad esempio, “ha continuato ad espellere persone verso luoghi in cui erano a rischio di violazioni di diritti umani” – ovvero la Libia – “senza valutare le loro necessita’ di asilo e protezione internazionale”. Inoltre, sottolinea Amnesty, “i governi italiano e maltese, in disaccordo sui rispettivi obblighi di condurre operazioni di salvataggio in mare, hanno lasciato i migranti per giorni senza acqua e cibo, ponendo a grave rischio le loro vite”.

gennaio 14, 2010

Heil Bossi.

Dei fatti di Rosarno non se ne parla quasi più. Un po’ per gli avvenimenti drammatici di Haiti, un po’ per gli onnipresenti problemi di Berlusconi, ma molto per la sostanziale indifferenza della gente ai problemi che non li toccano direttamente. Bisogna invece parlarne, perché i fatti di Rosarno, come quelli di Castelvolturno sono destinati a ripetersi.  Esiste un diffuso razzismo in Italia, determinato in parte dalle difficoltà obbiettive dell’incontro con persone di mentalità cultura e religione diverse ai quali non si è stati capaci di dare una risposta in termini concreti di accoglienza. Dall’altra fondamentale è stato il comportamento assolutamente prevaricatore    di persone e amministratori, specialmente del Nord Italia che, sobillati dalla Lega Nord hanno creato e creano ogni giorno oggettive condizioni di contrasto con quelli che loro considerano diversi. Se la sono presa  con i meridionali, i rom, i romeni, i negri, i comunisti. L’Italia ha due cancri che se non estirpati la distruggeranno in maniera irreversibile: la lega Nord e la Criminalità organizzata. Partiti come fenomeni localistici si sono diffusi in tutto il territorio nazionale e le ideologie che si nascondono dietro queste organizzazioni stanno avvelenando la democrazia come una peste. Che fare?

La lega è un partito fascista ed i suoi capi violano la legge ogni giorno con pensieri, parole e comportamenti. Va contrastata con tutte le armi che la democrazia ci consente. La Lega ed suoi seguaci non sono un fenomeno folcloristico. I leghisti non perdono occasione per aggredire verbalmente e non solo  gli extracomunitari. La lega ha fatto promulgare leggi razziali contrarie a tutte le convenzioni internazionali sui diritti degli uomini. Per la lega ogni straniero è nemico e come tale va trattato. Che cos’è il pacchetto sicurezza se non una legge che introduce un principio razzista? Questo perseguitare senza tregua e senza vergogna gli immigrati proprio come al tempo delle leggi razziali che cos’è? Un esempio di democrazia? Certamente no!

Vi ricordate di Salvini della Lega che esigeva  che nei metrò di Milano i posti a sedere fossero  riservati ai lombardi. Come si sarebbero riconosciuti  i lombardi? Dagli insulti agli immigrati? Dalla violenza per farli alzare?

E che dire di tutti gli amministratori leghisti che ogni giorno promuovono iniziative contro i diversi?
 E che dire  delle centinaia di naufraghi disperati, compresi  donne e bambini,  lasciati in mare per giorni e notti al largo delle coste italiane.
Atti indegni di questo tipo, come le aggressioni e i linciaggi, tendono a ripetersi in questa Italia. Che dire dei respingimenti in mare ad opera della gloriosa Marina Militare italiana che  obbedendo agli ordini barbari e disumani del ministro della Paura Maroni li ha rimandati in Libia, dove sono andati a morire, per esecuzione, per inedia nei campi profughi del deserto, per schiavitù (lavoro forzato senza paga), per l’abbandono in aree prive di tutto, in violazione della Costituzione italiana e della Carta dei Diritti dell’Uomo, come a suo tempo ha scritto con sdegno L’Osservatore Romano.

Bisogna resistere contro la Lega e la deriva fascista del nostro governo, bisogna combattere con tutte le armi che la democrazie ci consente e non sottovalutare più niente. Lo abbiamo fatto per troppo tempo ed è venuto il momento di fermarli prima che sia troppo tardi.