Posts tagged ‘repressione finanziaria’

marzo 10, 2013

Le tasse, la “casta” e la finanza speculativa.

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La rilevante operazione di ridistribuzione del reddito dal lavoro alla rendita finanziaria attuata negli ultimi anni, oltre a frenare la crescita economica, costituisce un potenziale “boomerang” per la tenuta dei conti pubblici di tutti i Paesi dell’’eurozona. Ecco qual’è la vera Casta contro cui ci si dovrebbe battere.

di Guglielmo Forges Davanzati da MicroMega on line
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dicembre 18, 2012

Smontiamo i luoghi comuni (1): la finanziarizzazione dell’economia rende obsoleto il keynesismo?

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Questo articolo è il primo di una breve serie in cui analizzeremo le risposte alle affermazioni più comuni contro la possibilità di implementare politiche keynesiane nel contesto politico-economico attuale.

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dicembre 5, 2012

Gli straordinari effetti della repressione dei mercati finanziari.

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Il grafico  (tratto da Alan M.Taylor, The Great Leveraging, basato sui dati di Reinhart e Rogoff, This time is different) mostra la percentuale delle economie in una crisi finanziaria tra il 1800 e il 2008 (be’ sì il famoso lungo periodo). Tra il 1940 e gli anni 70 (i famosi “30 gloriosi”) nessuna economia avanzata ha vissuto una crisi finanziaria ed anche le economie meno sviluppate sono state sostanzialmente stabili. E’ l’unico periodo nell’intera storia del capitalismo moderno a presentare una stabilità così elevata.

Cosa è successo? In quegli anni, caratterizzati dalla vittoria del keynesismo (sia pure “bastardo” come lo definiva l’allieva di Keynes Joan Robinson), la finanza era strettamente regolata (si pensi al Glass-Steagal Act), tanto che Reinhart e Rogoff hanno parlato di “repressione finanziaria”, e tutte le economie del mondo si rifacevano alle prescrizioni pratiche di Keynes circa la gestione della domanda effettiva.

Dagli anni 70, con la fine del sistema di Bretton Woods, la liberalizzazione dei mercati finanziari e dei commerci internazionali, il progressivo abbandono delle politiche di intervento pubblico, le crisi sono tornate, fino al grande crack di 5 anni fa.

(il grafico è tratto dal blog Naked Keynesianism di Matias Vernengo)