Posts tagged ‘report’

maggio 20, 2013

La gabanelli fa incazzare Beppe Grillo.

Report, ieri sera puntata dedicata al tema del finanziamento pubblico ai partiti. All’interno, un servizio dedicato al Movimento di Beppe Grillo. Che non è piaciuto affatto, da quelle parti: e allora ecco che nel giro di poche settimane Milena Gabanelli passa da possibile candidata 5 Stelle per la presidenza della Repubblica, a “giornalista filo-piddina“, “di parte“, che oramai “conosciamo i suoi obiettivi“, stando alle critiche più moderate.

aprile 30, 2013

vince sempre lui.

gennaio 7, 2013

Grande Silvio!

Domenica sera, roba di poche ore fa, su Rai 3 le inchieste di Riccardo Iacona, con Presa Diretta. E dall’account ufficiale di Silvio Berlusconi parte un tweet-capolavoro, denso di rabbia, prima rimosso, poi persino rinnegato, al grido di “fotomontaggio!“. Ma sembra sia tutto vero, compreso il “Gabbanelli” con due b. Ecco a voi.

 

dicembre 21, 2012

Corleto Perticara un’oasi avvelenata.

Sul petrolio in Basilicata, in particolare di Eni, si è occupata la trasmissione Report domenica sera: inchieste, reportage giornalistici (sulla falsariga di un articolo pubblicato qualche settimana fa sul Guardian), interviste e “sviste”; l’inchiesta della trasmissione si è fermata ad un punto, fondamentale: a Corleto Perticara (Mt).

Corleto Perticara è un piccolo comune (2712 abitanti) in provincia di Matera, divenuto agli inizi degli anni ‘90 un’enorme discarica per fanghi petroliferi industriali: qui infatti si trovano 2000m³ di veleni provenienti dal giacimento Tempa Rossa 2 di proprietà della compagnia petrolifera Total,

un micidiale cocktail di idrocarburi e metalli pesanti, che vengono stoccati in un campo ubicato in contrada Serra d’Eboli

denuncia da tempo il segretario dei Radicali Lucani Maurizio Bolognetti.

Continua a leggere: Petrolio e veleni di Corleto Perticara: le “sviste” della tv

ottobre 8, 2011

Spazio necessario per trasportare 60 persone.

Biciclette, automobili o autobus

Vi giro al volo la foto postata da Milena Gabanelli Fan club sulla sua pagina di Fb e la vedete in alto: quanto spazio occorre per trasportare 60 persone in auto, autobus e bicicletta?

Pensate quanti soldi risparmiati.

settembre 3, 2011

Comunità post petrolio, funzionano sul serio?

vivere senza petrolio

Ho letto l’interessante articolo di Chiara Zappa su Avvenire dal titolo Il Paese dove si vive senza petrolio. Il che non è proprio vero, nel senso che a Monteveglio, il comune oggetto dell’articolo e in provincia di Bologna ai confini del Parco regionale Abbazia , continuano a usare combustibili fossili. Ma i poco più di 5000 abitanti provano a farne a meno grazie alla delibera del 54/2009 in cui è scritto nero su bianco l’obiettivo:

Fuoriscita dal petrolio e dai combustibili fossili come politica prioritaria di quest’amministrazione, attraverso un Piano di Decrescita Energetica che renda Monteveglio comune “Post Carbon”.

Di Monteveglio e delle città di transizione ne scrivevamo anche noi un paio di anni fa. E da allora a Monteveglio attuale città di transizione si sono aggiunti altri 19 comuni che sperimentano uno stile di vita sostenibile e free carbon.

Il fatto è che nessuno sa se e quanto funzionerà. Il futuro senza idrocarburi è ancora tutto da scrivere e in pratica si sperimentano di volta in volta soluzioni che sono i piccoli passi che potranno portare dall’adattamento alla rivoluzione della vita senza petrolio. Il punto è questo: secondo Rob Hopkins ideatore delle Città di transizione occorre del tempo per riadattarsi a una vita che non lo contempli (ecco la transizione) e dunque meglio iniziare a provarci con piccole comunità.

In cosa consiste oggi una vita che inizi a fare a meno del petrolio? Consiste in una serie di passaggi semplici semplici: dal camminare a piedi al produrre pane in casa; al coltivare un orto al non sprecare energia, al realizzare un pollaio; all’acquisto comune di cibo e pannelli solari. Tutto qui? Sembrerebbe di si…

Qui la puntata di Report (tempo: 1,14) che racconta l’esperienza di Monteveglio.

giugno 6, 2011

La Rai vuol cacciare Santoro.

L’azienda della Tv pubblica di Stato avrebbe tutto l’interesse a non rinnovare il contratto a protagonisti del palinsesto quali Michele Santoro, Fabio Fazio, Milena Gabanelli e Giovanni Floris. Guarda caso, tutti autori e conduttori di programmi televisivi più volte attaccati dal centrodestra che guida il paese, e da Silvio Berlusconi in persona a più riprese. Due su quattro dei personaggi in questione hanno partecipato, animato, dato volto ed anima a Raiperunanotte, la manifestazione a Bologna in cui si esibì Daniele Luttazzi fra gli altri e che volle essere una risposta a quello che sembrò un tentativo censorio, ovvero la soppressione dei programmi di approfondimento politico in vista delle elezioni. Insomma, personaggi che a giudizio di molti fanno semplicemente il loro lavoro e che per questo sembrano ad onde cicliche sempre più invisi agli uomini che governano il paese in questa fase politica, forse morente, forse al termine, ma che non risparmia colpi di coda.

aprile 12, 2011

L’Agcom punisce Report e dimentica Ferrara.

L’autorità garante delle comunicazioni impone alla Gabanelli di parlar bene di Tremonti per par condicio. Ma Qui Radio Londra invece non va punito

Lo aveva annunciato Milena Gabanelli durante l’ultima puntata di Report: l’Autorità Garante delle Comunicazione aveva “punito” la trasmissione di Rai Tre, per la puntata dedicata al ministro dell’Economia Giulio Tremonti, imponendogli di “parlare bene” di via XX Settembre. Ma soprattutto, ha perdonato Giuliano Ferrara per Qui Radio Londra. Ne parla Marco Lillo sul Fatto Quotidiano:

In attuazione del principio dello scodinzolo, la delibera dell’Ag com “dispone che la Rai è tenuta ad assicurare il diritto di replica ai fini del riequilibrio della trasmissione, in relazione al programma Report andato in onda il 24 ottobre del 2010 (una serrata critica alla manovra di luglio del ministro Giulio Tremonti, ndr) mediante la diffusione di una nuova puntata che dia spazio anche a voci e a testimonianze positive e/o internazionali, relative alla manovra economico-finanziaria del ministero dell’Economia, al fine dell’effettivo ripristino dei principi di obiettività, completezza e imparzialità dell’informazione”.

marzo 7, 2011

Rai, Gabanelli: Pdl vuole alternanza conduttori? Allora anche per Vespa e Tg

ROMA – Se il presupposto è quello dell’alternanza «allora occorre andare fino in fondo e non limitarsi a Santoro, Floris o alla sottoscritta, ma completare il progetto ed estenderlo a tutta l’offerta informativa Rai» dall’Annunziata a Vespa, passando per i direttori del Tg, fino ai Tg regionali, «una settimana o un mese a testa»: è questo il parere di Milena Gabanelli, giornalista e conduttrice della trasmissione di Rai 3 Report, in una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera, sulla bozza di indirizzo sul pluralismo presentata da Alessio Butti, capogruppo Pdl in Vigilanza Rai.

La bozza prevede tra le altre cose l’alternanza settimanale dei conduttori dei talk show della tv pubblica. Secondo Butti, all’Annozero di Michele Santoro e al ballarò di Giovanni Floris dovrebbero alternarsi dei conduttori di orientamento opposto. Una proposta considerata balzana e subito bollata come un bavaglio dall’opposizione.

novembre 29, 2010

Quei miliardi al vento.

È un meccanismo complicato, ma si può riassumere così: comprare un certificato verde costa a un’azienda italiana molto di più che importare dall’estero energia dichiarata pulita, anche se non c’è alcuna vera garanzia che sia davvero tale, come ammette il sottosegretario Stefano Saglia. Conseguenza per il contribuente italiano: lo Stato si è impegnato a comprare tutti i certificati verdi invenduti, per garantire un sostegno al nascente business dell’energia pulita. E questo (come spiega Milena Gabanelli nella puntata di Report  andata in onda  su Raitre) nel 2009 è costato alle casse pubbliche un miliardo di euro. Che pagano tutti gli italiani in bolletta. C’è fame di energie rinnovabili in Italia. Nella puntata di Report in onda stasera su Rai3, Giovanni Buttitta, direttore delle relazioni esterne di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, conta e riconta le richieste per allacciare i nuovi impianti: “Un numero molto alto: 120 mila megawatt”. Il doppio del fabbisogno annuale dell’Italia. Perché spuntano panelli fotovoltaici ovunque e pale eoliche giganti sostituiscono alberi in montagna e coprono la terra rossa in riva al mare?