Posts tagged ‘renato soru’

febbraio 21, 2013

Grillo in testa, Bersani solo quarto. Speriamo che non sia vero.

Il sorpasso c’è stato domenica sera. Ma non quello di Berlusconi su Bersani. Quello di Beppe Grillo su tutti gli altri candidati. Nel quartier generale di Tiscali, a Cagliari, dove hanno effettuato la misurazione –
grazie al motore di ricerca iStella e in collaborazione con gli analisti spagnoli di Websays -, guardano quella classifica con incredulità (per non parlare della preoccupazione sincera del fondatore della azienda, Renato Soru, che non ha mai nascosto di essere un sostenitore di Pierluigi Bersani).

La classifica dice questo: Grillo 28 per cento virgola qualcosa; Berlusconi 22; Monti 18; Bersani 16; Giannino 9 e Ingroia 4. Non è un sondaggio: è uno dei più sofisticati sistemi di ascolto e interpretazione della rete, il Netsentiment. Misura la popolarità di un candidato non solo sui social network, e quindi su Twitter, Facebook e simili, ma sull’intero web italiano, ovvero prende in esame anche tutti i blog, i forum e i siti di news, commenti compresi. Complessivamente Netsentiment analizza circa 600 mila post ogni sette giorni. Ed è vero che la popolarità di un candidato in rete non comporta il fatto che poi questo sarà votato, ma è l’andamento della campagna elettorale a far preoccupare chi ha a cuore le sorti del centrosinistra.

http://www.huffingtonpost.it/riccardo-luna/sorpasso-nella-rete-grillo-in-testa-bersani-solo-quarto_b_2723572.html?utm_hp_ref=italy

luglio 15, 2012

Sardegna rivede piano coste: non vincoli ma tutela.

Sardegna: la spiaggia di Sant'Elmo Sardegna: la spiaggia di Sant’Elmo

CAGLIARI – Si riaccende la battaglia, in piena stagione estiva, sul futuro delle coste della Sardegna. E, proprio come nel 2005, quando gia’ con le norme della legge ‘salvacoste’ e poi con il Piano paesaggistico regionale si apri’ la polemica tra chi sosteneva la Giunta di Renato Soru, gli ambientalisti, i costruttori edili e il centrodestra, a distanza di sette anni il copione sembra ripetersi. Anche oggi, infatti, con la revisione di quelle regole, si scatena la bagarre dentro e fuori il consiglio regionale.