Posts tagged ‘renato mannheimer’

marzo 7, 2013

La stupidità degli italiani fa crescere Grillo.

  Beppe Grillo   Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo mette la freccia e sorpassa la coalizione di centrodestra. È quanto risulta dal sondaggio Ispo di Renato Mannheimer presentato oggi sul Corriere della sera. Oltre al M5S, l’unico partito a fare registrare una crescita è il Pd, con circa 2 punti in più rispetto alle elezioni appena concluse.

marzo 7, 2013

Fuori di testa.

Dice il guru del Movimento 5 Stelle – riporto dal Fatto Quotidiano:

“Nel 2018 il mondo sarà diviso in due blocchi: a ovest con Internet e a Est con una dittatura orwelliana. Nel 2020 ci sarà la Terza Guerra Mondiale (durerà vent’anni). Nel 2040 trionferà la rete democratica (Internet) (…) Nel 2050 un brain trust collettivo risolverà ogni problema mentre nel 2054 ci saranno le prime elezioni mondiali in Rete. Spariranno religioni, partiti e governi nazionali”.

marzo 7, 2013

Come negli anni venti.

 

Nuovo numero di Internazionale: a pagina 17 la traduzione di un articolo di El Pais, “la tercera Repùblica italiana“, orgogliosamente riportata da Beppe Grillo sul suo blog. Peccato per quella piccola “dimenticanza”. Sia l’autorevole settimanale, sia il leader del Movimento 5 Stelle, si scordano di riportare un passaggio abbastanza significativo, come mi segnala Davide Casati. El Pais scrive questo:
Como pasó en los años veinte del siglo pasado con el surgimiento del fascismo, el inagotable laboratorio político italiano ha parido una novedad absoluta en plena crisis de las democracias europeas: los indignados —jóvenes pero no solo— han tomado el Parlamento desde las urnas.
E cioè:

Come è avvenuto negli anni venti del secolo scorso, con l’ascesa del fascismo, il laboratorio politico italiano ha partorito una novità assoluta in piena crisi delle democrazie europee: gli indignati, giovani ma non solo, hanno preso il parlamento attraverso le urne.

Sul blog di Grillo arriva questo:

Il laboratorio politico italiano ha partorito una novità assoluta in piena crisi delle democrazie europee: gli indignati, giovani ma non solo, hanno preso il parlamento attraverso le urne.
Manca l’attacco del paragrafo, la parte in grassetto, e cioè “Come è avvenuto negli anni venti del secolo scorso, con l’ascesa del fascismo“: curiosa dimenticanza, pesante dimenticanza, che altera significativamente la traduzione del pezzo di El Pais, ed in un attimo la preoccupazione di una grande testata europea si trasforma in entusiasmo.
febbraio 20, 2010

Elezioni regionali 2010 Sondaggi a confronto.

In questo periodo si sa, si accavallano i sondaggi sulle previsioni di voto per le prossime elezioni regionali. Ispo, Crespi ricerche, Euromedia Research e Ipsos. Diversi sono i modi con cui analizzare la corsa alle urne: la crescita della Lega, l’arretramento del centro sinistra, la tenuta o meno del Pdl. Ma ciò che conterà, in ultima analisi, sarà appunto chi conquisterà il maggior numero di regioni. E nella conta la Basilicata (centro sinistra) e la Lombardia (centro destra) peseranno allo stesso modo.

Ancora ieri sul Corriere della Sera, Renato Mannheimer sottolineava l’incertezza che accompagna le sfide per il governo di Piemonte, Liguria e Lazio in un quadro, però, che vede complessivamente avvantaggiato il centro sinistra.

Riuscirà il centro destra a ribaltare la previsione? Speriamo di no. Riuscirà Palese – secondo il sondaggio di Crespi ricerche per la prima volta in vantaggio – a battere Vendola? Biasotti – intervistato oggi   – la spunterà sull’uscente Claudio Burlando, ultimo candidato dalemiano doc in corsa a queste elezioni?

Nando Pagnoncelli, Luigi Crespi, Renato Mannheimer e e Alessandra Ghisleri hanno testato l’opinione degli italiani, fornendo di volta in volta risultati differenziati.

Con un’eccezione, l’ottimismo incrollabile di Ghisleri nei confronti della capacità del centro destra di vincere tutte le sfide, comprese quella per Piemonte e Liguria.