Posts tagged ‘renato brunetta’

maggio 10, 2020

Oro alla patria!

di Beppe Sarno

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Ancora una volta  Salvini ci stupisce con una delle sue invenzioni apodittiche per salvare l’Italia dal disastro economico e dalla morsa del MES e della BCE.

Salvini fa sua una vecchia idea di Tremonti che il prof. Francesco Forte recentemente ha riproposto su “Critica Sociale” rivista del socialismo italiano fra le più antiche ed autorevoli.

La ricetta teoricamente è ineccepibile perchè consiste nell’offrire “titoli di Stato pensati esclusivamente per i cittadini italiani, come mezzo di finanziamento per raccogliere le risorse necessarie a coprire l’enorme deficit pubblico, creatosi per fronteggiare i costi della crisi economica e finanziaria conseguente alla pandemia.“(Fonte Brunetta in HP)

Ai due campioni della destra risponde efficacemente Renato Brunetta su Huffington Post, che non rinnegando una volta tanto la sua matrice socialista critica fortemente la proposta di Salvini e Tremonti definendolo efficacemente “Oro alla  patria” Molto più modestamente anche io  su un articolo in risposta ad una proposta analoga di Francesco Forte avevo  espresso le mie riserve affermando ” “Certamente un investitore attento italiano o di qualsiasi altra nazione preferirà acquistare titoli tedeschi a zero rendimento piuttosto che titoli italiani con rendimenti appetitosi, perchè con i titoli tedeschi alla scadenza si è certi di recuperare almeno il capitale investito, mentre con i titoli italiani si corre  il rischio di non trovare nemmeno quello.” Molto più efficacemente Brunetta critica la proposta definendola un rimedio peggiore del male per una serie di motivi: primo la dimostrazione di debolezza dello Stato che arriverebbe ai mercati finanziari; secondo diventerebbe uno strumento di destabilizzazione dei mercati finanziari che nulla porterebbe alla causa; infine un maggior costo per lo stato sicuramente non compensato dai mercati finanziari.

Mi dispiace per Tremonti di cui sono un estimatore,   il quale si appoggia a Salvini nella sua ricerca di una “casa” politica dopo aver lasciato Forza Italia. Peccato, Tremonti è stato un buon  ministro delle finanze, rispettato negli ambienti della finanza internazionale ma evidentemente, le sue ambizioni politiche lo hanno fatto rinunciare alla serietà e all’onestà scientifica (destino, purtroppo, comune nella storia a tanti intellettuali) ma il disegno del salvinismo è – dopo la grande crisi, e tenuto conto del consenso politico di cui gode – ben più pericoloso ed eversivo e pertanto le critiche di Brunetta, tenuto conto la schieramento politico di riferimento di brunetta appaiono quanto mai opportune e significative.

Beppe Sarno

settembre 11, 2013

Il cavaliere di plastica.

In questi giorni di decadenze politiche, 
non poteva mancare 
una trasmissione specifica sul caso …
luglio 10, 2013

L’esercito di Silvio.

Home page del sito ufficiale Pdl.

 

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maggio 22, 2010

Italia svendesi: approvato il federalismo demaniale.

L’Italia è il paese più bello del mondo, accattatevillo. Approvato ieri il cosiddetto federalismo demaniale, cioè il trasferimento dallo Stato alle Regioni e alle Province del demanio con tutti i suoi beni. Con possibilità di venderne alcune parti per fare cassa: boschi, laghi, collinette e fiumiciattoli, purchè non sia al confine tra due regioni quasi tutto si può vendere su richiesta delle Regioni.

Che hanno trentasei mesi per fare domanda. Scaduto il termine, al netto delle proroghe, tutto ciò che poteva essere trasferito e non è stato richiesto rimane fuori dallo scambio.

L’idea di fondo del decreto legislativo che lancia l’Italia nell’era del federalismo è che il bel paese ha un patrimonio naturalistico di incredibile valore. Incredibile ma non inestimabile: le Regioni sono invitate a vendere qualche pezzo pregiato al miglio offerente per appianare i debiti.

Se questo è lo spirito, si può facilmente immaginare che le Regioni più inguaiate si daranno da fare ben di più di quelle con i conti in regola. Sconvolgente, per questo, il commento del vulcanico ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta:”Premia le formiche e punisce le cicale. Fa risparmiare, ottimizza i costi standard. Viva il federalismo fiscale e viva il primo decreto legislativo. Quanto prima si faranno i decreti attuativi tanto meglio sara’ per il Paese”(ecoblog)

In tempi di crisi come questi e con questo governo sicuramente Province e Regioni svenderenno  l’Italia a palazzinari e speculatori?

febbraio 16, 2010

Scende la fiducia degli italiani nei confronti di Berlusconi.

Sembra che gli Italiani malgrado la droga quotidiana di telegiornali fasulli comincino a riflettere su quello che Berlusconi è e su cosa rappresenta il suo governo. Infatti da quanto emerge dalla rilevazione mensile che l’Ipr Marketing fa per conto di ‘Repubblica.it’ sulla fiducia a Premier, Governo, Ministri e Partiti presenti in Parlamento sembra che la fiducia nei confronti di  Berlusconi scenda di due punti toccando il (46%) con una sfiducia record da parte degli scontenti(52%); Governo e Pdl stabili (40% e 46%); Pd e Idv in crescita rispettivamente di 3 e 2 punti (40% il primo, 38% il secondo).

I PARTITI – In questa speciale classifica sulla fiducia ai partiti, il comando della graduatoria rimane nelle mani del PDL, che si conferma al 46% di fiducia. E’ da notare però una netta ripresa dell’opposizione di sinistra; se per il PD si registra una crescita del 3%, che gli consente di tornare al 40%, anche l’Italia dei Valori sale di due punti rispetto allo scorso mese e arriva al 38%. L’UDC, stabile al 40%, si conferma al momento seconda forza alle spalle del Pdl, sebbene ora affiancata dal PD. La Lega Nord rimane stabile al 31%. Per quanto riguarda i ministri ci fa piacere registrare che il meno amato dagli italiani sia Maurizio Sacconi, titolare del dicastero del Welfare con un 62%. Alle sue spalle il Ministro della Paura Roberto Maroni, stabile al 60%. Segue al 58% un poker di ministri: Angelino Alfano (stabile), Giulio Tremonti (+1%), Renato Brunetta (-3%), Claudio Scajola (+2%). Praticamente uno peggio della’altro. Mi piacerebbe sapere che percentuale gli Ialiani danno alla bella Mara Carfagna.

gennaio 21, 2010

Le ultime decisioni del PDL sulle elezioni regionali.

Silvio Berlusconi valuterà nei prossimi giorni la possibilità di accordi con l’Udc a livello locale per le prossime elezioni regionali. Casini dal canto suo, non esclude alleanze territoriali  come nel Lazio, in Campania ed in Calabria. Resta in ogni caso la diffidenza di Berlusconi che preferirebbe un’alleanza solo nel Lazio. Questo è emerso nella riunione dell’Ufficio di presidenza del Pdl, a Palazzo Grazioli, nel corso della quale sono emerse alcune indicazioni sulle candidature, che dovranno essere ufficializzate nei prossimi giorni, a partire da quella di Magdi Cristiano Allam in Basilicata, mentre Renato Brunetta è ufficialmente candidato alla poltrona di sindaco di Venezia. Per quanto riguarda la Puglia è emerso, tra gli altri, il nome di Atilio Romita.