Posts tagged ‘Regione Toscana’

dicembre 4, 2013

Quelli che alla fine votano Renzi.

gennaio 5, 2012

Misure anti-crisi ed anti-inquinamento, la Toscana finanzia la filiera corta.

mercati contadini

I prezzi della benzina lievitano e così quelli dei prodotti agroalimentari, scarrozzati in lungo e in largo per la penisola dai tir, i bisonti della strada.

Le emissioni del trasporto su strada sono responsabili di una bella fetta di inquinamento atmosferico, oltre che dei rincari nel nostro carrello della spesa.

La Regione Toscana continua a sostenere la filiera corta come misura anti-crisi ed anti-inquinamento. Lo fa con dei finanziamenti mirati ad incentivare il lavoro di produttori e distributori che scelgono di produrre e vendere locale. Continua a leggere: Misure anti-crisi ed anti-inquinamento, la Toscana finanzia la filiera cort

agosto 2, 2011

Ticket. Governo-Regioni: si cerca copertura, ma accordo non ancora raggiunto

Ancora niente di fatto per la cancellazione del superticket introdotto con la manovra finanziaria, ma il clima è positivo e Governo e Regioni hanno dato inizio a un confronto serrato per trovare una copertura. Il Consiglio dei ministri esaminerà domani la proposta delle Regioni di aumentare l’accisa sul tabacco, ma il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, non si sbilancia sull’opportunità di questa soluzione. I presidenti delle Regioni si incontreranno di nuovo domani alle 16.00 e alle 18.00 potrebbe esserci un nuovo confronto con il Governo. Nessun commento da Fazio.

luglio 8, 2011

Toscana a idrogeno, la Regione crede nella mobilità a emissioni zero.

toscana a idrogeno

Dopo tre anni di studio e un finanziamento della Regione Toscana di 5 milioni di euro da fondi Cipe, i ricercatori Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa e Scuola superiore Sant’Anna hanno presentato i risultati del Progetto H2 Filiera Idrogeno, per la strutturazione della mobilità sostenibile innanzitutto nella regione Toscana.

La ricerca è stata molto complessa e ha toccato sia le tecnologie di stoccaggio, produzione e distribuzione dell’idrogeno; sia i motori endotermici sia a celle a combustibile. La Toscana entra nel merito così del progetto e per il finanziamento e per il sostegno alle grandi aziende chimiche già presenti che si potrebbero candidare a produttrici di idrogeno. Non solo, ma la Toscana, come leggo dal comunicato stampa della Regione, conta anche sulla:

presenza di importanti realtà industriali legate alla produzione di veicoli e alla realizzazione di sistemi per produzione e distribuzione di idrogeno ed infine la disponibilità degli Enti locali a collaborare alla sperimentazione su flotte di veicoli e sistemi di distribuzione) per avviare appunto una sperimentazione di “filiera”, cioè l’attivazione in scala locale di tutte le componenti di un sistema di mobilità basato sull’idrogeno.

marzo 25, 2011

Sicurezza alimentare: accordo tra Liguria e Toscana per migliorare i controlli

Un protocollo d’intesa per la collaborazione in tema di sicurezza alimentare tra Regione Liguria e Regione Toscana è stato siglato ieri mattina a Roma dagli assessori regionali alla salute Claudio Montaldo e Daniela Scaramuccia. Il protocollo riguarda un percorso di collaborazione tra le due regioni per migliorare le attivitàaccordo liguria toscana di controllo in materia di sicurezza alimentare, adeguandole ai criteri stabiliti dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome. Il protocollo si inserisce nell’ambito dell’accordo stabilito tra le due regioni nel settembre 2010 per l’attuazione del nuovo patto per la salute che ha come obiettivi il miglioramento della qualità dei servizi, l’appropriatezza delle prestazioni e la garanzia dell’unitarietà del sistema. In base al protocollo, nel 2011 e nel 2012 è previsto lo scambio di competenze e di buone pratiche per migliorare i servizi in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria. Tra le iniziative in programma, l’elaborazione ed esecuzione di progetti comuni in ambito regionale, nazionale ed europeo, la realizzazione di progetti di formazione, il miglioramento degli standard di sicurezza alimentare delle imprese, dell’appropriatezza delle analisi e dei controlli

marzo 14, 2011

Decreto rinnovabili – La rivolta degli operai. Occupata una fabbrica

 I dipendenti dell’Isi di Scandicci si barricano nello stabilimento: «A casa per colpa del decreto». Il governatore della Toscana Rossi: «Hanno fatto bene». A rischio anche la Power One.

L’occupazione dello stabilimento di Scandicci (Fi) dell’Italia solare industrie (Isi) è il primo effetto tangibile del decreto Romani sulle rinnovabili. Da venerdì i 370 dipendenti sono infatti barricati all’interno della fabbrica. La cordata di imprenditori Easy Green (Gattorno-Bassilichi-Angelantoni), che dal primo marzo doveva far ripartire l’attuale linea per la produzione di pannelli solari, si è tirata indietro dopo le novità introdotte dal provvedimento. «In questi giorni doveva avvenire l’avvicendamento tra gli imprenditori che avevano acquisito la fabbrica dall’Electrolux e la nuova cordata.

gennaio 31, 2011

Capannori, consegnate cinque nuove case passive e popolari.

Possono essere le case di edilizia popolare anche energeticamente efficienti? Certamente si se sono progettate come tali. E non è detto che costino molto più di quelle costruite senza applicare i principi della bioedilizia.

A Capannori (che ben conosciamo per la sua capacità di arrivare all’80% di raccolta differenziata), in provincia di Lucca, frazione Marlia, sono stati consegnati cinque appartamenti costruiti per risparmiare energia. Tre appartamenti sono di 75 mq mentre due sono di 60 mq, sono stati costruiti solo con materiali della bioedilizia e sono Classe energetica A+. Il che vuol dire, come scrive Lo Schermo:

ciò significa che gli appartamenti ‘consumano’ meno di 23,48kWh/m2 all’anno contro i circa 160 kWh/m2 della media delle abitazioni italiane. Il loro fabbisogno energetico, in pratica, risulta più di sei volte inferiore a quello medio. Per la sua costruzione Erp, che si è occupata anche della progettazione, ha ottenuto un finanziamento di circa 900.000 euro dalla Regione Toscana e ha operato su un terreno di proprietà comunale.

Le strutture sono antisismiche; è stato usato legno da foreste certificate, mentre un impianto geotermico assicura il riscaldamento; i pannelli solari, a cui viene in aiuto una caldaia da 34 kW, garantiscono l’acqua calda. Infine a ogni appartamento è stato assegnato giardino e 2 posti auto e noi speriamo che chi ci abiterà userà il meno possibile l’automobile in favore della bicicletta.

ottobre 15, 2010

Pareti in sughero e parquet, la bioscuola nasce alle Piagge

Tra gennaio e febbraio 2011 partiranno i lavori per la nuova materna Capuana in via Campania a FirenzeNel frattempo 150 alunni saranno trasferiti nell’istituto di via del Pesciolino

Sarà la prima struttura scolastica fiorentina interamente costruita utilizzando i criteri dela bioedilizia. “Sarà la scuola più bella di Firenze”, già dice l’assessore alla pubblica istruzione di Palazzo Vecchio Rosa Maria Di Giorgi. Di certo sarà la prima scuola interamente ecologica della città, interamente progettata con criteri di bioedilizia e di risparmio energetico: strutture portanti in legno, parquet, strati fonoassorbenti in sughero, caldaia e illuminazione a risparmio energetico, spazi a misura di bambino. E’ il progetto della nuova scuola materna Capuana alle Piagge: i lavori partiranno tra gennaio e febbraio 2011 e dureranno 8 mesi. Nel frattempo i 150 alunni della scuola oggi esistente verranno trasferiti in via del Pesciolino e in altre scuole del quartiere.

 

 

Risparmio energetico e spazi che favoriscono la salute dei bambini e il loro apprendimento, i principi cui si ispira il progetto, già finanziato, per la realizzazione della nuova scuola materna in via Campania (Quartiere 5), che interessa una superficie complessiva di 5.500 metri. Oltre alla completa bonifica dall’amianto e alla demolizione dell’edificio esistente (il fabbricato è di 1.570 metri quadrati), il nuovo complesso prevede la realizzazione di otto nuove aule che accoglieranno anche i bambini provenienti dalla Duca D’Aosta. In tutto ne saranno ospitati 200.

 

Il progetto è stato approvato martedì scorso dalla giunta, prevede un investimento pari a 2milioni e 600mila euro e porta la firma dall’ingegner Michele Mazzoni, direttore dei servizi tecnici, degli architetti Agnese Balestri e Marilena Ferrara, dei geometri Moreno Martini, Francesco Burrini e Mirko Drago. I lavori, che dureranno circa 8 mesi, avranno inizio nei primi mesi del 2011. Il nuovo edificio sorgerà prevalentemente nella zona già occupata dalla struttura attuale sia per consentire l’incremento planimetrico e volumetrico necessario a soddisfare le nuove esigenze che per salvare il giardino ed i suoi numerosi alberi.

ottobre 10, 2010

Firenze. Latte alla spina degli allevatori. Per ridurre i rifiuti da tetrapak.

C’è tempo fino a martedì prossimo per partecipare al bando per gestire il distributore di latte alla spina che rientra nel progetto “Riduciamo l’Impronta” diretto dalla Comunità Montana Montagna Fiorentina in collaborazione con i Comuni dell’area e finanziato dalla Provincia di Firenze. Tra gli obiettivi del progetto c’è quello della riduzione dei rifiuti da tetrapak, di conseguenza si è pensato alla messa a punto di un servizio di vendita diretta di latte di mucca crudo mediante l’acquisto di un distributore mobile.Dunque, il bando di gara aperta è predisposto per arrivare ad individuare un produttore di latte vaccino a cui affidare l’attrezzatura (acquisto finanziato con contributo provinciale) con la quale verrà attivato il servizio di vendita diretta di latte crudo, nel pieno rispetto dei principi di filiera corta e sostenibilità. In questo modo le famiglie potranno acquistare il latte utilizzando sempre le stesse bottiglie.

Per i riferimenti e per scaricare il bando con i relativi allegati è possibile vedere il sito della Comunità Montana Montagna Fiorentina (www.cm-montagnafiorentina. it) o consultare l’Albo pretorio dei Comuni del territorio.

ottobre 7, 2010

Costretto a vedere casa per pagare le cure per la Sla della moglie.

Mentre Berlusconi ha l’imbarazzo di quale casa scegliere per abitarci, lui è’ costretto a vendere la casa per pagare le spese mediche della moglie malata di Sla.

M.G., un pensionato di 65 anni, residente a Stia, in Casentino (provincia di Arezzo). “Se nessuno mi aiuta, finirò in mezzo a una strada”, ha raccontato l’uomo ad un sito internet e ad un quotidiano locale. 

“Prendo una pensione di 1.000 euro al mese gravata da due mutui, uno sulla casa e l’altro sull’automobile – prosegue l’uomo – mentre mia moglie ha una pensione di 730 euro mensili comprensiva dell’accompagnamento. Come faccio a pagarle la retta di 1.200 euro della casa di riposo? Devo forse andare a rubare? In questo paese assurdo in cui viviamo, strangolato dalla burocrazia, anche essere malati è diventata una colpa”.  

Il dramma della famiglia è iniziato nel febbraio del 2006: L. A., 61 anni, ha scoperto di essere affetta da sclerosi laterale amiotrofica. La donna è rimasta nella propria casa in compagnia del marito per tre anni, fino al gennaio del 2009, quando improvvisamente le sue condizioni di salute si sono aggravate e, dopo un intervento di tracheotomia, è stata ricoverata in una casa di riposo. Sono così cominciati i problemi economici della famiglia relativi alla retta, 41 euro al giorno, anche alla luce del fatto che, come ha spiegato l’uomo, il contributo regionale in Toscana viene erogato solo se il malato è curato in casa. “In Lombardia il finanziamento viene concesso sia che il paziente viva a casa che in un ospizio, senza distinzioni – conclude il marito della malata che ha chiesto aiuto con una lettera al Comune e alla Regione -.Purtroppo mia moglie non è famosa come l’ex calciatore Stefano Borgonovo, e per questo è costretta a soffrire in completa solitudine, lontano dai riflettori”.