Posts tagged ‘Regione Puglia’

luglio 27, 2016

Grande Puglia e grande la sua gente.

Il gasdotto tenuto in scacco dagli ulivi

di DOMENICO PALMINOTTI 26 Luglio 2016

Un ramoscello d’olivo agitato dal comune di Melegnano, simbolo della resistenza contro l’avanzare di uno “sviluppo”sempre pù basato sul consumo di energia e sullo svuotamento delle residue risorse naturali. Gli adoratori del PIL scalpitano impazienti. Il Sole 24 Ore, 26 luglio 2016 (p.s.)

Il gasdotto Tap in Puglia bloccato all’ultimo miglio. Benchè il ministero dell’Ambiente abbia rilasciato la Valutazione di impatto favorevole, con prescrizioni, nel lontano 11 settembre del 2014, e il ministero dello Sviluppo economico l’Autorizzazione unica il 20 maggio del 2015, il braccio di ferro, l’ennesimo, tra società del gasdotto e regione Puglia su una delle 66 prescrizioni – la A 44 che riguarda il ripristino ambientale – tiene in scacco i lavori preliminari nell’area di Melendugno, nel Salento, dove l’opera approderà dal Mar Adriatico.

La prescrizione riguarda il reimpianto degli ulivi e loro ricollocazione ma anche il ripristino dei muretti a secco e di tutti gli altri elementi che costituiscono il paesaggio. Va premesso che su quasi ogni prescrizione (57 del dicastero dell’Ambiente e 9 dei Beni culturali) c’è un ente vigilante (i ministeri stessi o la Regione) e uno o più enti coinvolti (dall’Arpa Puglia al Comune di Melendugno). Inoltre, ciascuna prescrizione corrisponde, anche sul piano temporale, a una fase di lavoro, fissa dei paletti al riguardo, e per la sua applicazione Tap ha presentato un progetto alle amministrazioni competenti.

Attualmente le attività di cantiere che Tap ha avviato da metà maggio (una decina di operai al lavoro nell’area) non possono proseguire nell’area del microtunnel, 1,4 chilometri di tracciato, se la Regione Puglia, in qualità di ente vigilante della prescrizione A44, non accende il semaforo verde. Prescrizione parzialmente ottemperata, ha detto la Regione mesi fa. Tale decisione, ha dichiarato il governatore pugliese Michele Emiliano, si basa sul fatto che il comune di Melendugno (soggetto coinvolto) ha respinto il progetto di Tap dopo le osservazioni dei Vigili del Fuoco sulla «distanza tra le sedi di reimpianto degli ulivi e la proiezione a terra del contorno della condotta», mentre la regione stessa ha preso atto delle disposizioni del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, circa il «divieto di movimentazione degli ulivi nelle zone infette» dalla Xylella.

In seguito al pronunciamento della regione, sono intervenuti una serie di chiarimenti a più livelli ma sul piano concreto non è accaduto nulla. Nè la regione stessa ha emesso un nuovo parere. Cosa è stato chiarito nel frattempo? Che non c’è interferenza tra gli ulivi e la condotta del gasdotto, perché le norme richiamate dai Vigili del fuoco valgono solo per gli alberi ad alto fusto, tipologia nella quale non rientrano gli ulivi; che il Comune di Melendugno ha sì espresso il suo diniego ma ha pure evidenziato che la Regione deve decidere sul punto; che le disposizioni sulla Xylella non hanno impatto sui lavori dell’opera; infine, che Tap è disponibile ad avviare il discorso delle compensazioni ambientali. Va aggiunto che alla prescrizione A44 sono correlate anche altre due, A29 e A45, rispettivamente piano di gestione degli ulivi e monitoraggio ambientale, sulle quali, però, non ci sono problemi visto che i piani di Tap sono stati approvati rispettivamente da Regione Puglia e Arpa Puglia in qualità di enti vigilanti. Tutto, quindi, si concentra sulla prescrizione A44 e Tap adesso solleciterà un ulteriore intervento del ministero dell’Ambiente per superare lo stallo.

Per motivi climatici e colturali ora non si possono espiantare gli ulivi – Tap aveva previsto di farlo ad aprile scorso –, ma ulteriori ritardi rischiano di pregiudicare l’avanzamento del cantiere. Senza trascurare che Regione e Comune di Melendugno, dall’inizio contrari alla localizzazione nel Salento per motivi ambientali, hanno in piedi anche un giudizio al Consiglio di Stato (ma la nuova udienza è a gennaio) contro l’Autorizzazione unica del Mise, già riconosciuta valida dal Tar.

http://www.eddyburg.it/…/il-gasdotto-tenuto-in-scacco-dagli…

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agosto 16, 2013

Il nuovo piano paesaggistico territoriale della Puglia.

Il nuovo piano paesaggistico territoriale della Puglia Il nuovo piano paesaggistico territoriale della Puglia

BARI – ”Permetterà uno sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del Paesaggio, nel segno della certezza e della trasparenza, affinché la tutela del territorio non sia più vista come una vessazione burocratica”. E’ stato presentato così il nuovo Piano paesaggistico della Puglia, dal presidente della Regione, Nichi Vendola, e dal vicepresidente e assessore regionale alla Qualità del territorio, Angela Barbanente.

Per quest’ultima, ”il Piano pugliese è il primo in Italia a essere adeguato al codice dei Beni culturali e del paesaggio: presenta vincoli condivisi dalle istituzioni che devono controllare le trasformazioni del territorio, mentre prima avevamo un sistema di vincoli che era rappresentato su una carta degli anni ’50, in scala di uno a 25mila, aggiornata solo per la parte urbanizzata agli anni ’70”. ”Oggi, invece – ha detto – il sistema dei vincoli è tutto rappresentato sulla carta tecnica regionale in scala di uno a cinquemila”. Per Vendola, si tratta ”di uno strumento di cui andare orgogliosi, perché la pagina che abbiamo scritto non è stata una incombenza burocratica ma una straordinaria innovazione metodologica sia per il carattere scientifico di questo lavoro sia per l’elemento di coinvolgimento e partecipazione che lo distingue”.

agosto 30, 2012

Petrolio alle Tremiti: Clini autorizza le perforazioni e la Regione Puglia cade dalle nuvole.

E’ infuriato Lorenzo Nicastro assessore all’Ambiente della Regione Puglia: nel bel mezzo del ferragosto il ministro Clini decide di autorizzare la Petrolceltic alle trivellazioni, o meglio prospezioni, al largo delle Isole Tremiti; ma la comunicazione in Regione Puglia è giunta ieri.

Nicastro perciò prende carta e penna e ha scritto un comunicato al vetriolo:

Riteniamo che si tratti di una offesa alla dignità della nostra Regione e degli altri enti locali che si erano espressi negativamente rispetto alla prospettiva di vedere il nostro mare violentato dalla corsa all’oro nero. E’ una ulteriore conferma della sensazione di marginalizzazione della Puglia. Speravamo che questo atteggiamento, in considerazione dell’attenzione e della collaborazione avviate sulla vicenda Taranto, fosse ormai consegnato al passato. Ma evidentemente non è così.

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aprile 26, 2012

Salve le isole Tremiti.

isole tremiti san domino

Ieri è scaduta l’asta dei terreni edificabili sulle isole di San Domino e San Nicola. Nessuno ha avanzato offerte al Comune delle Isole Tremiti. Comune che ha visto le sue speranze di fare cassa disattese. Dalla vendita di 32 mila metri quadrati a San Domino e 37 mila metri quadrati a San Nicola, il commissario prefettizio Carmela Palumbo sperava infatti di ricavare oltre 4 milioni di euro per appianare i debiti, nonostante la contrarietà della regione Puglia e di diversi gruppi ambientalisti.

Ma l’asta è andata deserta. Isole salve per caso dalla cementificazione. A pesare di più è però ben altro deserto: quello che ha permesso di arrivare alla svendita di un patrimonio naturale inestimabile. Al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini si è rivolto ieri Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi:

Bisogna assolutamente scongiurare la cementificazione in una delle aree protette più belle e ricche di biodiversità d’Italia, d’Europa e del mondo. Salvare le Tremiti dal cemento è possibile e per questo chiediamo al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola di intervenire immediatamente.

febbraio 29, 2012

Incendio all’Ilva di Taranto: il video.

Grazie a Rosella Balestra del Comitato Donne per Taranto vi giro un po’ di foto dell’incendio che si sta consumando in queste ore all’Ilva di Taranto. Alcuni su Twitter cinguettano che le fiamme siano state già domate, ma attendo riscontri ufficiali. Dopo il salto il video.

L’incendio si è sviluppato nel Tubificio1 e tra le cause sembra un guasto al trasformatore in apirolio. I vigili del fuoco sono al lavoro. A Bruciare è olio refrigerante. Avviso di Rosella Balesta ai cittadini di Taranto visto che il sindaco Ippazio Stefàno e Nichi Vendola Governatore della Puglia tacciono è:

Avviso a tutti: se doveste avere problemi respiratori, vomito, bruciori alle mucose, tosse recatevi subito al pronto soccorso. Devono capire che ci stanno uccidendo.

febbraio 27, 2012

Il Pd è finito: parola di Michele Emiliano.

Sembra quasi crederci, ma non vi fidate.


«Il Pd è in mano a gente troppo legata al passato, senza capacità di innovazione. Voglio bene a Bersani, ma non è stato in grado di trasformare il partito nello strumento di cambiamento del Paese. Per questo ci vuole una lista civica, altrimenti chi si candida più con questi partiti?».

Lo dice Michele Emiliano, sindaco di Bari, alla Zanzara su Radio 24. «Sono un rompiscatole – dice ancora Emiliano – ma senza di me il Pd sarebbe noioso e anche incomprensibile ai cittadini comuni. La lista civica nazionale con De Magistris è necessaria per acchiappare quei nomi della società civile che non si fidano più e non si fanno più fregare dai partiti. Solo così possiamo vincere le prossime elezioni». Sui nomi ai quali pensa, Emiliano risponde: «Landini della Fiom per esempio, è una personalità straordinaria- dice Emiliano – ma facendo dei nomi rischio di mettere fuori gioco molte persone. Mi piacerebbe molto Gian Antonio Stella oppure Pino Aprile. Ingroia? Se dicessi qualcosa lo rovinerei. Emiliano? Io voglio fare il presidente della Puglia, è chiaro».

gennaio 23, 2012

Ambiente: no a trivelle Adriatico, manifestazione in Puglia.

Un'infografica diffusa dal WWF Italia illustra la situazione delle trivellazioni nel nostro paese. Un’infografica diffusa dal WWF Italia illustra la situazione delle trivellazioni nel nostro paese.

MONOPOLI – Alcune migliaia di persone stanno partecipando a Monopoli a una manifestazione contro le trivellazioni per le ricerche di petrolio in Adriatico alla quale hanno aderito associazioni ambientaliste e partiti di ogni schieramento politico.

Tra i manifestanti ci sono decine di sindaci di tutta la regione e il governatore pugliese, Nichi Vendola, il quale ha sottolineato che ”la Puglia migliore e’ tutta qua, senza distinzioni politiche, e sta aiutando l’Italia a emanciparsi da un vecchio modello distruttivo, da un vecchio modello di crescita economica che uccide l’ambiente”.

gennaio 4, 2012

Si può crescere.

BARI – Tempi bui per l’economia e per l’occupazione in particolare, ma secondo l’Istat, che in qualche maniera rafforza il quadro congiunturale illustrato dal presidente Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa di fine anno, la Puglia è in controtendenza al punto da guidare il plotone (esiguo) di regioni con un segno più davanti alla voce nuovi occupati. Il periodo di riferimento è quello che va dal primo trimestre 2010 al primo trimestre 2011: l’Istat mette la Puglia, con i suoi 25mila ingressi (o rientri) nel mondo del lavoro davanti a Veneto (20mila) e Piemonte (17mila).

«Anche il Sole 24 ore – commentano i dati i consiglieri regionali di Sinistra ecologia e libertà, Michele Losappio e de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato – conferma la performance positiva della Puglia sul lavoro, mentre Calabria e Campania affondano. Siamo consapevoli che questi dati non sono sufficienti a mutare radicalmente il quadro della regione, soprattutto di fronte a un 2012 “lacrime e sangue”, tuttavia costituiscono una conferma del dinamismo della Puglia e dell’ef ficienza delle sue politiche di sviluppo, smentendo ilcatastrofismo della destra e la favola di un presidente che non sa far di conto».

novembre 14, 2011

Da quando c’è Vendola: La crescita della Puglia degli ultimi cinque anni in cifre.

In questi anni la Puglia è riuscita a coniugare le proprie tradizioni, la propria storia e le vocazioni produttive con l’innovazione e la tecnologia. Ha toccato buoni livelli di specializzazione grazie al decollo di sette nuovi distretti produttivi con più di 1.100 imprese che vanno dall’edilizia sostenibile al Distretto produttivo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, comprendendo il Distretto produttivo della La variazione di Prodotto interno lordo pro capite dal 2004 al 2008 conta un +11,50%, la più alta crescita tra le regioni al voto dopo la Basilicata. Il tasso di occupazione cresce del 4%, la disoccupazione è frenata con un -25%: la migliore prestazione tra le regioni.Dal 2005 sia le forze di lavoro, sia gli occupati sono in costante crescita al di là del prevedibile calo nel 2009 nel picco della crisi economica. In questi ultimi cinque anni la produttività dell’agricoltura, silvicoltura e pesca misurata ai prezzi base è cresciuta del 3,7%.La Puglia si piazza ai primi posti in Italia per numero di progetti per la creazione di “sezioni primavera”: servizi socio-educativi per i bambini tra i 24 e 36 mesi. Dal 2004, quando in Puglia è stata attivata la telecardiologia, trentaseimila vite sono state salvate. Ad ottobre scorso la regione ha stabilito un record europeo: 200.000 referti in cinque anni.

luglio 24, 2011

Berlusconi dice no all’acqua pubblica in Puglia.

Il governo Berlusconi, su proposta dell’ex governatore e oggi ministro Raffaele Fitto, ha bocciato la legge con la quale la Regione Puglia guidata dal leader di Sel ha reso pubblico l’acquedotto

Acqua pubblica contro acqua privata. Governo contro Regione Puglia. Insomma, Raffaele Fitto contro Nichi Vendola. Ennesimo round dell’eterna sfida tra gli ultimi due governatori della Regione. E ancora una volta, il ring dello scontro sarà Palazzo della Consulta di Roma, dove la Corte Costituzionale dovrà decidere sul ricorso che il Consiglio dei Ministri ha presentato proprio su proposta del titolare degli Affari Regionali contro la legge regionale che ripubblicizza l’Acquedotto Pugliese.

E’ stato proprio all’indomani del referendum popolare del 12 e 13 giugno che il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato definitivamente la legge di ripubblicizzazione dell’Aqp. Ente che era stato trasformato dodici anni prima in società per azioni con un decreto legislativo del governo presieduto da un altro pugliese: Massimo D’Alema. Da poco più di un mese, l’Aqp è divenuto un’azienda pubblica regionale, che “subentra nel patrimonio e in tutti i rapporti attivi e passivi di Acquedotto pugliese s.p.a.”. Sempre ovviamente che superi lo scoglio della Corte Costituzionale, sul quale negli ultimi mesi si sono infrante altre leggi emanate dalla Regione Puglia, tra cui quella sugli impianti eolici e quella sull’energia nucleare.

Cosa c’è da aspettarsi da un deliquente, corruttore di giudice e campione dell’ultradestra?