Posts tagged ‘regione basilicata’

giugno 18, 2012

Decreto sviluppo: le furbate sulle trivellazioni in terraferma e off shore.

Il decreto sviluppo licenziato da qualche giorno dal governo a una più attenta lettura sta generando molta preoccupazione tra chi, tra qualche tempo, potrebbe vedere il fiorire di trivelle sul suo territorio, incluso marino.

Sul sito della Regione Basilicata, infatti è apparsa una riflessione di Nicola Benedetto capogruppo Idv in Consiglio Regionale che nota che accanto alla norma che prevede il limite di 12 miglia per le trivellazioni in mare, vi siano anche norme più gentili verso chi effettuerà trivellazioni su terraferma.

Il limite delle 12 miglia per le trivellazioni off shore in parte accontenta chi si scagliò contro la precedente possibilità studiata dalla Prestigiacomo di accorciare le miglia a 5. Ma di fatto questo limite di 12 miglia contente di andare a trivellare nel golfo di Taranto proprio nei pressi della costa metapontina, peraltro il limite non vale per le autorizzazioni pregresse per cui chi ha ricevuto il via libera dal ministero dell’Ambiente (si proprio lui) a trivellare a 5 miglia dalla costa può tranquillamente procedere.

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aprile 29, 2011

Basilicata Oil to Oil. Accordo per produrre più petrolio in Lucania

Basilicata Oil to Oil. Accordo per produrre pi�¹ petrolio in Lucania

Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo,ha ottenuto quel che voleva: cchiù petrolio ppì tutti. E ha stretto l’accordo con lo stato per l’incremento delle estrazioni petrolifere lucane con abbondanti ricadute economiche per i suoi concittadini.

Siamo coscienti che il nostro sforzo e’ inquadrato in un momento di ‘gelo finanziario’, ma siamo anche coscienti che la Basilicata, in particolare per ilsettore energetico, non e’ un problema per l’Italia ma e’ una straordinaria opportunita

Così ha commentato De Filippo l’accordo che, in soldoni, prevede l’aumento del dieci per cento a partire dal 2015 della produzione di petrolio dai giacimenti in Basilicata. Ad oggi i lucani producono nei giacimenti della Val d’Agri 80.933 barili al giorno dai giacimenti eni mentre dal 2015, con l’entrata in produzione del giacimento Total-Shell-Exxon Mobil di Tempa Rossa arriveranno altri 50 mila barili al giorno.

novembre 14, 2010

Nucleare, decide lo Stato. La Consulta boccia lo stop di Puglia, Campania e Basilicata .

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le leggi regionali con cui Puglia, Basilicata e Campania avevano vietato l’installazione sul loro territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi.

La decisione, spiega l’Ansa, è stata presa in una delle ultime camere di consiglio dei giudici costituzionali e le motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni.

Secondo la Consulta le tre leggi regionali che in assenza di un’intesa tra Stato e Regioni precludono il proprio territorio all’installazione di impianti nucleari violano specifiche competenze statali. In particolare, le norme di Puglia, Basilicata e Campania sono state bocciate perché, in riferimento ai depositi di materiali e rifiuti radioattivi, avrebbero invaso la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente (art.117, secondo comma, lettera s).

Mentre per quanto riguarda l’installazione di impianti di energia nucleare sarebbe stata lesa la competenza esclusiva dello Stato in materia di sicurezza (art.117, secondo comma, lettere d e h). In base al ragionamento dei giudici costituzionali, se le Regioni ritengono giustamente necessaria un’intesa con lo Stato per l’installazione degli impianti allora possono impugnare le leggi statali dinanzi alla Consulta e non, come invece hanno fatto Puglia, Basilicata e Campania, riprodurre con legge regionale le situazioni che considerano più corrette.