Posts tagged ‘regione abruzzo’

gennaio 29, 2011

Abruzzo: 35 milioni di euro per le rinnovabili

La Regione Abruzzo ha stanziato 35 milioni di euro per le energie alternative e per dare seguito ad un impegno con l’Unione Europea di tagliare le emissioni di Co2 di almeno il 20 per cento, entro il 2020.

Questa somma, scaturente da una rimodulazione concordata dell’”asse II energia del Por Fers 2007-2011″, prevede una serie di attività che vanno dalla promozione della produzione di energie da fonti rinnovabili (4 milioni di euro), alla promozione di sistemi di risparmio energetico (28 milioni di euro), dall’animazione per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico (oltre 3 milioni di euro) alla promozione di sistemi di risparmio energetico (oltre 20 milioni di euro).

ottobre 14, 2010

Come contrastare la prostituzione.

La regione Abruzzo per contrastare la prostituzione vuole abbattere un bosco di 30 ettari.

Un classico, le seghe contro le troie.

ottobre 13, 2010

Il Fiume Treste: altro fiume devastato in Abruzzo

Ennesimo fiume devastato in Abruzzo: questa volta a cadere sotto i colpi delle ruspe scese direttamente in alveo è il bellissimo Fiume Treste in provincia di Chieti.

Anche il Wwf, dopo l’associazione PortaNuova di Vasto, interviene a difesa di questo territorio «importantissimo dal punto di vista naturalistico». Infatti il Fiume Treste è stato classificato dalla Regione Abruzzo e dalla Commissione Europea quale Sito di Interesse Comunitario per la flora e per la fauna (Sito SIC Gessi di Lentella). E’ un’area sottoposta a precisi obblighi di tutela derivanti dal decreto 357/97 e dalla stessa direttiva “Habitat” 43/92/CEE.

L’Associazione Porta Nuova di vasto aveva denunciato proprio ieri che il fiume era ridotto ad uno «squallido pantano» e per di più sul luogo dei lavori non era presente alcun cartello informativo.

«E’ incredibile», commenta Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo, «vedere le ruspe scorrazzare e sbancare direttamente in alveo un fiume tutelato a livello europeo. Lavori che hanno ridotto il fiume in uno stato pietoso, alterando completamente in quel tratto qualsiasi processo ecologico e interrompendo la connessione ecologica tra aree di valle con le aree di monte. Un punto divenuto completamente inospitale per la fauna protetta a livello comunitario presente nel sito. Si tratta dell’ennesimo assalto ad un fiume della Regione».

settembre 4, 2010

Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l’anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armi

Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l'anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armiBrutte notizie per gli abruzzesi: nei pressi di Ortona potrebbe presto sorgere un deposito di Pet Coke e, di conseguenza, potrebbero transitare 75.000 tonnellate di questo pericolosissimo scarto del petrolio (anche se il governo italiano, i barba alle direttive europee, lo considera un combustibile e non un rifiuto speciale).

L’azienda che vorrebbe costruire il deposito ha chiesto l’esonero dalla procedura di Via e ora spetta alla Regione dare il suo parere in merito.

Non sapete cosa sia il Pet Coke? Un esponente di Legambiente una volta lo definì “quel che resta dalla lavorazione del maiale petrolio”. Il Wwf Abruzzo, che si prepara a dar battaglia, ne da questa definizione:

Il Pet-Coke è l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio, tanto da guadagnarsi il nome di “feccia del petrolio”. Contiene una miscela di sostanze estremamente pericolose, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli pesanti(vanadio, nichelio), alto contenuto di zolfo (anche oltre il 7%) e cloro. Le sostanze contenute nel pet-coke oltre ad una tossicità intrinseca sono indicate anche come cancerogene (come il benzopirene) e/o mutagene. La prima proprietà provoca tumori di vario genere, la seconda modificazioni genetiche, tra cui malformazioni nei nascituri.(ecoblog)