Posts tagged ‘regionali 2010 lombardia’

aprile 20, 2010

Lombardia: Formigoni prova a comporre la giunta.

Mentre è imminente la proclamazione ufficiale del Governatore Formigoni, cè grande attesa per la nuova squadra di governo della Regione Lombardia. Al vicegovernatore in pectore Andre Gibelli della Lega dovrebbe andare l’assessorato alle attività produttive; Monica Rizzi sempre della Lega potrebbe approdare alla Cultura, mentre l’agricoltura andrebbe a Giulio De Capiatani, già presidente del Consiglio Regionale. Sempre in quota Lega Luciano Bresciani alla sanità e Luciano Boni alla Presidenza del Consiglio, Da Brescia , in quota PDL dovrebbe trovare un posto Alberto Cavalli. Ai Ciellini Romano Colozzi e Raffaele Cattaneo andranno quasi sicuramente le Finanze e le Infrastrutture. All’Ambiente potrebbe andare  Marcello Raimondi mentre Francesco Magnano andrebbe l’Urbanistica. Romano La Russa dovrebbe spostarsi al Commercio o all’artigianato. Entrerà in giunta il coordinatore provinciale del PDL Alessandro Colucci. Stefano Maullu chiede lo Sport e i Giovani. Gli ex AN Carlo Maccari e Luca Ferrazzi sono in corsa per un posto da sottosegretario.Per le donne in corsa Margherita Peroni, Sveva Dalmasso e Antonella Maiolo.Proteste dell’Irpino Rotondi per l’eclusione di Zambetti. (Repubblica)

marzo 31, 2010

Dinastie.

Renzo Bossi e’ stato eletto consigliere regionale in Lombardia. Ha ricevuto 12’893 preferenze. Sarebbero potute essere 12’894 se non avesse sbagliato a scrivere il proprio nome.

marzo 12, 2010

Potrebbe finire 9 a 4.

ULTIMI AGGIORNAMENTI
[11 marzo] Lazio, Puglia, Piemonte, Campania,
Liguria, Emilia, Veneto, Umbria,
Toscana, Lombardia, Marche
[10 marzo] Liguria
[9 marzo] Piemonte, Puglia, Campania
[8 marzo] Umbria, Piemonte

SpinCon.it

marzo 10, 2010

Regionali 2010: come andrà a finire?

Mancano solo 18 giorni al voto per le elezioni regionali è il caos regna sovrano.Per il momento  sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all’asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra. La partita per l’elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. In Puglia e in Liguria sembrano prevalere i due candidati del centrosinistra Vendola e Burlando. Lieve prevalenza dei candidati del Centro-Destra in Calabria e dell’alleanza di Centro-Sinistra in Umbria e in Piemonte.

L’elettorato appare meno stabile del passato e il gioco per la conquista delle Regioni è, sotto molti aspetti, piuttosto aperto. In crescita, rispetto alle Politiche, appaiono Lega e Partito Democratico.

Il voto disgiunto e personale ai candidati presidenti potrebbe pesare nel Lazio (dove appare bidirezionale nella competizione tra Emma Bonino e Renata Polverini), anche se la vicenda delle lsite non ammesse potrebbe giocare un ruolo a favore del candidato Bonino. In Piemonte (dove oggi favorisce Mercedes Bresso) e a vantaggio di Niki Vendola in Puglia, regione nella quale sarà l’incognita Adriana Poli Bortone, candidata dell’UCD, a pesare sull’esito finale della sfida di Rocco Palese al governatore uscente. Decisamente più arduo, per la debolezza della coalizione di Centro-Sinistra, nonostante un consistente voto personale, sembra il recupero di Vincenzo De Luca in Campania.

Netta conferma alla guida dell’Emilia Romagna per Vasco Errani (PD) e per Vito De Filippo in Basilicata; elezione di Enrico Rossi (PD) in Toscana e di Gian Mario Spacca (PD) nelle Marche. Discreti margini di vantaggio per Giuseppe Scopelliti (PDL) in Calabria (sull’uscente Loiero) e per Catiuscia Marini (PD) in Umbria su Fiammetta Modena.

Il Mezzogiorno, dopo l’enorme astensione delle Europee, appare anche in queste elezioni diviso, instabile, con un elettorato sempre più liquido. La  Campania e la Calabria si apprestano a tornare a Destra, con Caldoro e Scopelliti. A meno di un miracolo da parte del candidato Presidente De Luca, nel caso della Campania, che ogni giorno riesce a conquistare adesioni al suo progetto politico erodendo consensi a danno del centrodestra.