Posts tagged ‘regionali 2010 calabria’

marzo 26, 2010

Regionali calabria tre candidati ai nastri di partenza.

Come regalare una regione al centro-destra: istruzioni per l’uso.

Tre candidati alla presidenza della Regione, sostenuti complessivamente da sedici liste. Si gioca con questa impostazione la partita per le elezioni regionali in Calabria. In lizza, per il centrosinistra, il presidente uscente Agazio Loiero, sostenuto da sei liste; l’attuale sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti (Pdl), con sette liste, e l’imprenditore vibonese Filippo Callipo, sostenuto da tre liste. Loiero e’ appoggiato da Partito Democratico, Partito Socialista-Sinistra con Vendola, Federazione della sinistra, “Autonomia e diritti” per Loiero presidente, Alleanza per la Calabria (con Api, Mpa e civiche), “Slega la Calabria”. Con il candidato del centrodestra Scopelliti corrono le liste Insieme per la Calabria (con Repubblicani, Udeur e Psi), Udc, Noi Sud, Scopelliti presidente, Pdl e Fiamma tricolore. Callipo e’ sostenuto da Radicali, Italia dei valori e “Io resto in Calabria”.
 La Calabria e’ l’unica regione in cui le due forze del centrosinistra sono rimaste senza un accordo unitario. Nel centrodestra, invece, il dato principale e’ il sostegno dell’Udc a Scopelliti, dopo un tentativo di dialogo avviato con il centrosinistra ma mai concluso. Il voto in Calabria e’ caratterizzato dall’introduzione di una nuova legge elettorale regionale. Il presidente della Regione e’ eletto direttamente con il sistema maggioritario: vince chi ha piu’ voti e non ci sono ballottaggi. Il consiglio regionale, composto da 50 membri compreso il presidente della Giunta, e’ eletto con un sistema proporzionale con premio di maggioranza di nove seggi assegnato alle liste collegate al presidente eletto. I seggi sono attribuiti proporzionalmente, sulla base di liste di partito presentate nelle diverse province (tanti voti, tanti seggi). Le liste sono collegate a un candidato presidente ed e’ previsto uno sbarramento del 4% per le liste provinciali.

marzo 22, 2010

REGIONALI CALABRIA: DONADI (IDV), SOLTANTO NOI ABBIAMO INVIATO LE LISTE ALL’ANTIMAFIA

”Noi in Calabria ci mettiamo la faccia, quella di Pippo Callipo e dei nostri candidati. Siamo l’unica forza politica che ha avuto la serieta’ di presentare le nostre liste alla commissione antimafia e di averne l’approvazione”.

Così il capogruppo di Idv, Massimo Donadi,  a Cosenza per una manifestazione elettorale.
 ”Gli altri partiti  hanno detto che prima o poi lo faranno, ma non l’hanno ancora fatto. Noi vogliamo il rinnovamento e siamo convinti che soltanto una politica nuova, che metta al centro gli interessi del cittadino il bene pubblico, puo’ portare la Calabria ad agganciare il resto del Paese e l’Europa e a liberarsi, finalmente, dalla morsa della criminalita’ organizzata”.  ”Noi -ha concluso- vogliamo questa Calabria. Ci domandiamo se gli altri candidati vogliono la stessa cosa, ma i dubbi ci restano”.(iris press)

marzo 12, 2010

Potrebbe finire 9 a 4.

ULTIMI AGGIORNAMENTI
[11 marzo] Lazio, Puglia, Piemonte, Campania,
Liguria, Emilia, Veneto, Umbria,
Toscana, Lombardia, Marche
[10 marzo] Liguria
[9 marzo] Piemonte, Puglia, Campania
[8 marzo] Umbria, Piemonte

SpinCon.it

marzo 10, 2010

Regionali 2010: come andrà a finire?

Mancano solo 18 giorni al voto per le elezioni regionali è il caos regna sovrano.Per il momento  sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all’asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra. La partita per l’elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. In Puglia e in Liguria sembrano prevalere i due candidati del centrosinistra Vendola e Burlando. Lieve prevalenza dei candidati del Centro-Destra in Calabria e dell’alleanza di Centro-Sinistra in Umbria e in Piemonte.

L’elettorato appare meno stabile del passato e il gioco per la conquista delle Regioni è, sotto molti aspetti, piuttosto aperto. In crescita, rispetto alle Politiche, appaiono Lega e Partito Democratico.

Il voto disgiunto e personale ai candidati presidenti potrebbe pesare nel Lazio (dove appare bidirezionale nella competizione tra Emma Bonino e Renata Polverini), anche se la vicenda delle lsite non ammesse potrebbe giocare un ruolo a favore del candidato Bonino. In Piemonte (dove oggi favorisce Mercedes Bresso) e a vantaggio di Niki Vendola in Puglia, regione nella quale sarà l’incognita Adriana Poli Bortone, candidata dell’UCD, a pesare sull’esito finale della sfida di Rocco Palese al governatore uscente. Decisamente più arduo, per la debolezza della coalizione di Centro-Sinistra, nonostante un consistente voto personale, sembra il recupero di Vincenzo De Luca in Campania.

Netta conferma alla guida dell’Emilia Romagna per Vasco Errani (PD) e per Vito De Filippo in Basilicata; elezione di Enrico Rossi (PD) in Toscana e di Gian Mario Spacca (PD) nelle Marche. Discreti margini di vantaggio per Giuseppe Scopelliti (PDL) in Calabria (sull’uscente Loiero) e per Catiuscia Marini (PD) in Umbria su Fiammetta Modena.

Il Mezzogiorno, dopo l’enorme astensione delle Europee, appare anche in queste elezioni diviso, instabile, con un elettorato sempre più liquido. La  Campania e la Calabria si apprestano a tornare a Destra, con Caldoro e Scopelliti. A meno di un miracolo da parte del candidato Presidente De Luca, nel caso della Campania, che ogni giorno riesce a conquistare adesioni al suo progetto politico erodendo consensi a danno del centrodestra.