Posts tagged ‘razzismo della lega’

agosto 18, 2013

Cartolina per Calderoli.

benvenuti al Sud.

gennaio 16, 2013

Che vuoi che sia un negher!

Matteo Salvini, intervistato da La Zanzara, Radio 24:”Assurdo comunque finire sotto processo per un buu allo stadio, mi sembra una cosa da terzo mondo. E poi la parola negher non è un insulto, la dicono anche Jannacci e Vecchioni … insomma, dipende da come la dici”

gennaio 7, 2012

La lega non si smentisce.

 E’ comparso su Facebook un gruppo chiamato “Cazzate ad Albenga 2″. Fino a qui nulla di strano. Uno dei membri ha segnalato un articolo su un cittadino marocchino che ha subito una rapina per strada da un connazionale. Anche qui nulla di strano, se non fosse per le parole con cui si è espresso il membro del gruppo: “Feccia bastarda, cosa succederà quando smetteranno di scannarsi tra di loro???”.

Un altro iscritto si è sentito in dovere di intervenire, scrivendo: “Servono i forni”. Queste parole non sono di un membro qualunque, ma provengono dal profilo di Mauro Aicardi, che ad Alberga fa parte del consiglio comunale, gruppo Lega Nord.

E’ stato il circolo cittadino di Futuro e Libertà a rendere noto l’accaduto: “Non ci vogliamo credere e speriamo si tratti di un’ identità rubata. Esigiamo immediate dimissioni dal ruolo di consigliere comunale nel caso in cui dovesse emergere che il vero autore dell’immondo auspicio risulta come da pagina facebook Mauro Aicardi nato il 15/01/1967″.

aprile 25, 2010

Avete chiesto a Bossi dove festeggia la Liberazione?

Emendamento della Lega:”Se gli stranieri vogliono aprire negozi devono superare un test d’italiano.” Resta solo da chiarire se pulirsi il culo col tricolore dovrà avvenire prima o dopo il test.

dicembre 22, 2009

la lega non finisce di stupirci.

Dopo l’operazione “Bianco natale”  un altro comune del Bergamasco questa volta Alzano Lombardo si distingue per il suo spirito di tolleranza, fratellanza e solidarietà. Alzano lombardo è un paesone di quindicimila anime a sei chilometri da Bergamo nato dall’aggregazione dei più piccoli Alzano Maggiore, Alzano Sopra, Nese e Olera. Ha quindi quattro centri storici minacciati dall’abbandono e dal degrado.

La volenterosa maggioranza leghista che guida il paese ha trovato come risolvere il problema: ricoprirà di incentivi le giovani coppie che andranno a vivere nei centri storici. L’offerta è allettante: dall’esenzione dalla tassa sui rifiuti al raddoppio degli incentivi per le ristrutturazioni, dai tassi agevolati sui mutui alla concessione di un posto auto gratuito.

Il regolamento varato all’inizio di dicembre fissa però un requisito fondamentale: marito e moglie devono essere cittadini italiani. Se una coppia di immigrati vuole comprare o affittare casa nei centri storici di Alzano è naturalmente libera di farlo, ma a condizioni sicuramente più svantaggiose rispetto ai suoi vicini di casa con passaporto tricolore.

L’opposizione di centro sinistra ha proposto invano di sostituire il requisito della cittadinanza, giudicato razzista, con un’anzianità di cinque anni di residenza regolare. Ma l’assessore all’urbanistica Camillo Bertocchi difende la scelta della sua amministarzione: “Non vanno creati ghetti”, dice,  lamentando che nei centri storici del paese ci sono già troppi immigrati.

dicembre 7, 2009

La lega contro il Cardinale Tettamanzi.

Nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il cardinale Tettamanzi ha lanciato un invito alla «serenità e responsabilità» per i vescovi e i presbiteri. Nell’omelia della messa solenne nella Basilica di Sant’Ambrogio, Tettamanzi ha sottolineato la figura del Buon Pastore e il suo compito di proteggere e custodire il gregge dai lupi che Ambrogio individuava negli eretici. «Non sono forse da paragonare a codesti lupi – continua Tettamanzi citando le parole di Sant’Ambrogio – gli eretici, i quali stanno in agguato presso gli ovili di Cristo, e fremono attorno ai recinti più di notte che di giorno? È sempre notte per gli increduli, i quali, per quanto è loro possibile, si danno da fare per offuscare e oscurare la luce di Cristo con le nebbie di interpretazioni sinistre. Stanno a spiare quando il pastore è assente, e per questo fanno di tutto sia per uccidere sia per esiliare i pastori delle Chiese, perché se i pastori sono presenti, non possono assalire le pecore di Cristo». Le parole del Cardinale secondo il quale in tema di immigrazione «la risposta della città e delle istituzioni alla presenza dei rom non può essere l’azione di forza, senza alternative e prospettive, senza finalità costruttive». Per questo, ha osservato il porporato, «la chiesa di Milano, il volontariato e altre forze positive della città hanno dimostrato, e rinnovano, la propria disponibilità per costruire un percorso di integrazione. Non possiamo, per il bene di tutta la città, assumerci la responsabilità di distruggere ogni volta la tela del dialogo e dell’accoglienza nella legalità che pazientemente alcuni vogliono tessere»La lega per bocca del ministro Calderoli contesta il Cardinale «La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia», ha detto Calderoli. «Perché Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom?», chiede Calderoli. «Negare che persone di una certa etnia facciano un tipo di attività è disconoscere la realtà. Seguendo la logica dei poverini non si va da nessuna parte, si trasformano solo i nostri poverini in agnelli sacrificali». Tettamanzi, aggiunge, «faccia quello che vuole. Noi continueremo ad andare nel senso opposto. A Milano o in Lombardia un sacerdote che fa politica non lo ascolta nessuno». «Sono sereno, in questo momento riscopro il dono della libertà che trova radice e forza nella responsabilità», ha detto Tettamanzi ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare gli attacchi rivoltigli dalla Padania e dal ministro Calderoli. «La mia bussola – ha aggiunto – è la parola del Vangelo e le esigenze profonde stampate in ogni persona». E quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare l’affermazione di Calderoli secondo cui l’arcivescovo è lontano dal territorio, Tettamanzi ha replicato: «Non so se c’è ne è un altro in così alto loco che stia così in mezzo alla gente». La Lega nella sua furia razzista non si ferma neppure di fronte alle gerarchie ecclesiastiche, quando queste sono coerenti con l messaggio evangelico. Purtroppo continuiamo ad assististera ad un’escalation al razzismo e all’omofobia, non ultima la presunta “guerra santa” sui minareti. Ultimo caso di razzismo la donna di colore figlia di una madre italiana, picchiata davanti alla propria figlioletta italianissima da un diciasettenne imbecille. Non a caso il linguaggio usato dai leghisti e dai suoi parlamentari viene usato per inculcare un’idea distorta dell’integrazione  di tantissimi immigrati che vegono in Italia per lavorare onestamente e contribuire al benessere del Paese. La lega va fermata finchè siamo in tempo.