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ottobre 1, 2013

Puliamo il mondo 2013, Legambiente arriva nella Terra dei Fuochi.

Puliamo il mondo 2013, Legambiente arriva nella Terra dei Fuochi

Puliamo il mondo la classica manifestazione di Legambiente arriva a Succivo comune in provincia di Caserta ai confini della Terra dei Fuochi. L’obiettivo della manifestazione inventata da Legambiente chiede di impegnarsi in prima persona nell’essere cittadini attivi e nel pulire ciò che è stato sporcato. Il che è giusto e condivisibile in un Paese normale. Ma poiché l’Italia è tutto tranne appunto che un Paese normale, risulta alla luce di ciò che sta accadendo nell’ambito della Terra dei fuochi, una pretesa, quella di pulire il mondo, piuttosto sfacciata.

Ambiente Italia trasmissione televisiva su Rai 3, condotta da Beppe Rovera dedica la sua puntata proprio a Puliamo il mondo con super ospite il ministro Andrea Orlando (di un governo traballante) e dà spazio anche a tutto establishment di Legambiente al completo incluso ai politici come Ermete Realacci. I volontari servono a far muovere le amministrazioni, fa notare il presidente di Legambiente, non a far si che restino seduti.

novembre 23, 2010

Il delirio di Berlusconi.

”Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull’emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute”: cosi’ Silvio Berlusconi in una telefonata a sorpresa a Ballaro’ si e’ rivolto a Giovanni Floris per contestare un servizio sui rifiuti che negava fossero stati mantenuto gli impegni temporali indicati dal premier. ”Lei crede che la Rai sia sua, invece e’ pagata da tutti gli italiani”, ha attaccato il premier rivolto a Floris che cercava di interromperlo per porgli delle domande. ”Siete i soliti mistificatori ma e’ una tecnica che con me non funziona perche’ se permette di tv ne so io piu’ di lei”.

Ormai è alla frutta.

febbraio 22, 2010

Le C.A.S.E. di lusso di Berlusconi all’Aquila? L’inchiesta di Presa Diretta

A quanto raccontato ieri dal programma di Rai 3 ora la Protezione Civile sta facendo costruire in fretta e furia i moduli abitativi di legno: hanno sbagliato i conti e i posti nel progetto C.A.S.E. non bastano per tutti. E gli Aquilani ancora negli alberghi sulla costa, ad oggi circa 8000? Per loro chi paga l’albergo, da mesi? Noi, ovviamente. Non sarebbe meglio spendere quei soldi per riparare le case e rimandare gli Aquilani nei loro appartamenti?

Queste scene, noi irpini, le abbiamo già vissute durante il terremoto del 23 novembre 1980.

Qualcuno ricorda la Volani, ditta del Nord venuta a civilizzare il Sud?

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Le C.A.S.E. di Berlusconi all’Aquila? Costo 2500 euro al metro quadro. I moduli prefabbricati? 800. Senza considerare che quelle di legno sarebbero state pronte nel giro di pochissimo tempo. Iacona, nella puntata di ieri sera di Presa Diretta parla poi di un imprenditore che le basi antisismiche le avrebbe costruite pagandole il 40% in meno. Perché non è stato scelto il suo progetto? Chissà se centrano le indagini su Bertolaso e gli appalti all’Aquila.