Posts tagged ‘radiohead’

ottobre 22, 2011

Radiohead: in arrivo tour mondiale e nuovo disco.

La (bella) notizia è duplice: i Radiohead si stanno preparando a lavorare su un nuovo disco di inediti e allo stesso tempo hanno annunciato che partiranno per un tour nel 2012. Non si ancora se l’Italia rientrerà tra i paesi prescelti dalla band. Di sicuro, passeranno da UK e USA. Il chitarrista Ed O’Brien ha spiegato che “qualche show sarà all’aperto, ma quelli in Europa saranno al chiuso. I concerti nelle arene o nelle piazze sono fantastici, ma il suono può risultare smorzato e sei in balia delle condizioni atmosferiche. Questo disco ha bisogno di uno spazio dove la musica sia rumorosa, forte e molto ricca di particolari”. E ha aggiunto: “l’ultimo tour era basato su `In rainbows´ e poi c’era il meglio del passato. Stavolta non sarà così, faremo gli ultimi due dischi e poi vedremo quali canzoni vecchie si adattano meglio a queste”.

gennaio 11, 2011

Radiohead – In Rainbows – Buonanotte compagni.

novembre 7, 2010

Radiohead-Amnesiac-Buonanotte compagni.

Amnesiac è un album carico di fascino che ripaga chi lo ascolta. C’è sarcasmo in You and whose army, incalzante in  Hunting bears, splendido in Morning Bells Amnesiac, gli ottoni ubriachi di Life in a glass house.

novembre 2, 2010

Coldplay – Parachutes – Buonanotte compagni.

In un’annata abbondante di ottimi dischi pop, è impossibile stupire di fronte alla qualità del primo album dei Coldplay, quartetto di ventenni inglesi con inclinazione alla rarefatta nostalgia dei primi Radiohead; né si può parlare di novità assoluta, dato che una manciata di ottimi singoli e un cospicuo contratto con la Emi fanno da tempo annoverare la band tra le future speranze del pop made in Uk.

“Parachutes”, anche se non un capolavoro, è disco assolutamente pregevole, che capitalizza al meglio la credibilità conquistata con gli hit-single “Shiver” e “Yellow”  senza presentare soverchie rivoluzioni: a prevalere sono i toni soft, le armonie distese (e mai infiacchite) che sin dall’esercizio ritmico di “Don’t Panic” evocano panorami scarni e silenziosi, sospinti dal cantato ora sofferto (“Spies”) ora brillante (“Sparks”) di Martin, la cui voce ha il merito di risultare credibile sia che affronti il trascinante falsetto di “Yellow” – quanto di meglio in ambito pop ci sia capitato di ascoltare nell’anno in corso – sia che indugi furbamente su note e silenzi nella suadente “Trouble”.(ondarock)

ottobre 15, 2010

Radiohead – Kid A -Buonanotte compagni.

Dopo Ok computer i Radihead eranoconsiderati stelle planetarie. Tre anni dopo  Kid A disorientò tutti.

Kid A è il quarto album dei  Radiohead , pubblicato nell’ottobre 2000.  Un successo commerciale in tutto il mondo, [1] Kid A ha vinto il disco di platino nella prima settimana di uscita nel Regno Unito.  Deve il suo successo a una campagna di marketing unica, l’album fu presentato i su internet gratis. Kid A è stato registrato a Parigi, Copenhagen, Gloucestershire e Oxford con il produttore Nigel Godrich .

Kid A valse alla Band un Grammy Haward e un grande successo oltreoceano e divenne l’album che fece sfondare i Radiohead negli Stati Uniti.

settembre 3, 2010

Radiohead – Buonanotte compagni.

Siamo giunti alla fine di questo percorso. Un percorso ideale attraverso la storia del rock facendo ascoltare i pezzi per me più significativi di questo bellissimo film che è il rock. Abbiamo cominciato con il primo lp inciso da Frank Sinatra, convinto, a ragione, che questa nuova invenzione ptesse essere un potente strumento di divulgazione. Lo è stato. Non ho messo musiche italiane, non perchè non lo meritassero, anzi. Ma il rock è americano e inglese. Il resto è musica. Non è stata una raccolta dei best, soltanto quello che per me rappresentava al meglio la storia del rock. Mi sono fatto accompagnare in questo meraviglioso viaggio dal bel libro di Piero Negri Scaglione per i tipi dell’Einaudi, al quale ho rubato molte idee. Non ne ne voglia. L’intento era nobile. Continueremo a parlare di rock perchè il rock è la musica che ha scandito buona parte della mia vita. Da quando ballavo il rock e il  twist fino ad oggi. Lo farò in modo diverso sperando che agli amici e ai compagni che mi seguono continui a piacere. Forse la sezione musicale è la cosa migliore di questo blog ed io non intendo rinunciarci. Finirà il rock? Diventerà una musica insignificante? Non lo so, ma non credo.

Buonanotte compagni.

agosto 29, 2010

Radiohead – Buonanotte compagni.

Domani si ricomincia. Speranze, timori, poche certezze. E’ così ogni anno. Quest’anno di più e per molti di più. Ma per Berlusconi va tutto bene. Casomai la colpa è di altri.

Parliamo di rock che è sempre meglio. Nell’album Kid A Thom York canta “ieri misono svegliato succhiando un limone” su un accompagnamento di elttronica vintage.Dopo che OK Computer li ha fatti diventare i numero uno del rock, i Radiohead capiscono che tutto è cambiato e tutto deve cambiare per sopravvivere. la musica del nuovo millennio ha bisogno di un suono meno netto, ma comunque sorprendente. Ecco il progetto impossibile: Everything In Its Right Place, cioè tutto al posto giusto; Optimistic, Limbo, The national Anthem, The motion picture Soundtrack, titoli pieni di sense of humor, con cui i Radiohead fanno musica rock con molta elettronica e molte manipolazioni. L’album nasce in studio rielaborato infinite volte con tutti gli accorgimenti che l’elettronica fornisce. Poi lo portano in giro per l’Europa. Comunque internet la farà da padrone. Quando pochi mesi dopo uscira Amnesiac che è di fatto il seguito di Kid A, ci si renderà conto che è ancora possibile fare rock senza doversi vergognare.

agosto 28, 2010

Coldplay – Buonanotte compagni.

I Coldplay sono un gruppo alternative rock britannico formatosi a Londra nel 1999. La band è composta da Chris Martin (frontman, tastiere, chitarra), Jonny Buckland (chitarra elettrica), Guy Berryman (basso elettrico) e Will Champion (batteria, voce di supporto).

I Coldplay raggiungono la fama mondiale con il loro singolo Yellow, contenuto nel loro album di debutto Parachutes (2000). Il brano diventa subito una hit, e nel luglio 2000 arriva a piazzarsi alla posizione 4a della UK Singles Chart[2]. Il loro secondo album, A Rush of Blood to the Head (2002), segna la loro consacrazione e consente alla band di acquisire notorietà in tutto il mondo. L’album si piazza direttamente al 1° posto della UK Albums Chart [2] e al 5° posto della Billboard 200[3]. La loro successiva pubblicazione, X&Y (2005) riceve una fredda accoglienza da parte della critica, ma riesce comunque a tenere i ritmi di vendita dei precedenti album. Con il loro quarto album in studio Viva la Vida or Death and All His Friends, trainato dalla hit Viva la Vida e prodotto da Brian Eno, i Coldplay ottengono numerose recensioni favorevoli, oltre alla vittoria di tre Grammy[4]. I Coldplay con il loro quarto album in studio hanno raggiunto il traguardo dei 50 milioni totali di dischi venduti[5].

Lo stile dei Coldplay del periodo Parachutes è comparabile con quello dei Radiohead, degli U2, dei Travis e a quello di Jeff Buckley[6]. Per A Rush of Blood to the Head, i Coldplay si rifanno a stili più similari a The Beatles, Echo & the Bunnymen[7], Kate Bush e George Harrison[8]; per X&Y vengono influenzati da Johnny Cash e Kraftwerk, mentre si basano sullo stile dei Blur, degli Arcade Fire e dei My Bloody Valentine per Viva la Vida or Death and all his Friends.[9]

La band ha anche molto a cuore le questioni politiche e sociali del mondo, sono impegnati attivamente nella causa portata avanti da Oxfam[10] ed hanno sostenuto altre importanti cause suonando in concerti come il Live 8 e partecipando al Band Aid.

agosto 24, 2010

Radiohead – Buonanotte compagni.

Oggi è stata una giornata fenomenale per “Quaderni socialisti” fino ad ora oltre 4.500 visite. Chi se l’aspettava.

Ma bando alle chiacchiere e parliamo di rock. I Radiohead dopo il successodi The Bends si permetto libertà assoluta. Si trasferiscono in campagna e realizzano un album che farà storia:OK Computer. Sarà scritto  “vuoi sapere come era il mondo alla fine del secondo millennio?Ascolta le tracce dal sei all’otto di Ok Computer. Non hai tempo? Ascolta allora soltanto la numero sette.”La traccia numero sette si chiama Fitter Happier ed ha una caratteristica è cantata dal computer. Toomy Yorke dice di ispirarsi a Ennio Morricone, pendercecki e Miles Davis. Ok Computer si porta dentro tutta la cultura musicale e non solo del novecento. Un meritato addio al vecchio millennio che si sta consumando e una buona presentazione per il nuovo.