Posts tagged ‘radio padania’

settembre 28, 2012

Deliri di Radio Padania: “Carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve”

Radio Padania, mercoledì sera, trasmissione “4 ciacole” dei Giovani padani di Verona e del Veneto. In diretta dalla “Gianfranco Miglio”,  una delle otto sedi scaligere della Lega Nord, il co-conduttore Vito Comencini (segretario di sezione e vice coordinatore provinciale dei Giovani padani, nonché consigliere, segretario di circoscrizione e capogruppo del Carroccio in Verona 3) dapprima “ironizza”, con malcelato riferimento ai maghrebini di seconda e terza generazione nati e cresciuti in Francia, sul viaggio di nozze a Parigi di un “fratello padano” («Ho saputo che in questi giorni dovrebbe essere in visita alle banlieue parigine, spero si sia munito di lanciafiamme perché potrebbe essere utile, visto che comincia ad esserci freddo»); quindi commenta la decisione del ministro Profumo di dotare di tablet gli insegnanti del Meridione (fondi europei destinati alle Regioni svantaggiate comprese nell’Obiettivo Convergenza). Queste le sue parole:

settembre 17, 2012

Radio Padania libera: un nome una garanzia.

Della serie, ascoltatori di Radio Padania. Davvero.

«Ciao sono Michelangelo, Padania Libera e forza Bossi. Approposito di razzismo volevo mettervi a conoscenza di un episodio: io da circa un mese sono inseguito da un gruppo di camorristi dementi, perché ho avuto da ridire con un mio vicino napoletano camorrista, e parte di questo gruppo di camorristi dementi è composto da negri (in questo caso mi piace usare la G bella dura) che mi seguono giorno e notte, nel tragitto casa-lavoro. Chiedo: in questo caso si può usare la parola negri o qualcuno si potrebbe offendere? Perché questa è gente di merda, dello stesso colore della merda»
luglio 13, 2012

Il cavallo di Troika.

Cavallo Troika Mario Monti
Tra le molte misure che il memorandum della Troika (BCE, UE, FMI) ha imposto alla Grecia, ci sono le privatizzazioni. Tenetevi forte: vi leggo uno stralcio tratto da “La guerra dell’Europa” (p.63) di Monia Benini:

Uno degli allegati che si riferiscono al programma di privatizzazioni fornito dal Fondo Monetario a marzo di quest’anno assomiglia a un bollettino di guerra, anzi all’inventario del bottino di guerra combattuta senza armi. Ricorda il programma di cento punti affidato dagli Usa al generale che guidava l’esercito di occupazione dell’Iraq che, un po’ più dettagliatamente, recava anche i nomi delle multinazionali alle quali assegnare il bottino. Si va dal Gas pubblico (DEPA e DESFA) alle scommesse sul calcio, dal sistema di difesa ellenico (EAS) alla Hellenic Petroleum (HELPE); per poi passare al servizio idrico di Atene (EYDAP) e di Thessalonica (EYATH), alla Compagnia Mineraria e Metallurgica (LARCO), alle Poste Greche, alla Compagnia per l’Elettricità (PPC), alle ferrovie, all’aeroporto di Atene, alle autostrade. E ancora sono in elenco le lotterie di stato, i porti e i grandi beni immobili statali. Una totale spoliazione “.

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aprile 5, 2012

Bossi si è dimesso! l’annuncio su Radio Padania.

Forza Vesuvio!

dicembre 27, 2011

Radio Padania: “Caffè padano”

Compratevi la macchina del caffè padano. Chi beve il caffè padano sostiene radio padania. ma vaffanculo.

dicembre 19, 2011

Padani si nasce, cuore leghista.

“Padani si nasce, cuore leghista” è un gruppo facebook riservato, “esclusivo” direbbe qualcuno, ma anche molto ben frequentato da tutto il Gotha leghista.Ma in questo gruppo, che si dice? Ecco alcuni commenti di utenti ed amministratori, persone comuni, militanti leghisti, casalinghe, insegnanti, odontoiatri, genitori affettuosi.

Consigli per il piano carceri:

“Mi trasformo in cecchino con un bel mitragliatore sul balcone e via con lo show”.

I due cittadini senegalesi uccisi:

“Meglio così, due in meno da mantenere”.

Sbarchi di clandestini:

Si risolve con il “napalm”, o con “una bella bomba, così saltano in aria”.

Gay:

“Dovremmo equiparare i gay ai pedofili così Vendola la finisce di fare il ricchioncello per strada”.

Rom:

“Mettiamoli nelle stufe a legna, facciamone carburante alternativo”. “Ladri, stupratori e assassini nascono, ladri, stupratori e assassini moriranno: personalmente adotterei per loro le stesse politiche usate dal Führer”. “Anziché stanziare fondi per l’integrazione dei rom, L’Unione Europa dovrebbe finanziare l’apertura dei forni”. “Evvai! Che bello vederli bruciare”.

Sui reati commessi da cittadini stranieri:

Bisogna “dare una ripulita”, “aprendo la caccia con i pallettoni per cinghiali, almeno li traforiamo per bene”.

Il Presidente Napolitano:

“Vecchio di merda”, “terrone del cazzo”. Per lui ci vorrebbe “un colpo in testa”.

Magari questa gente la domenica va anche in chiesa. Per quel che mi riguarda  da parte mia cerco veramente di mettere in pratica ciò in cui credo, rispetto per le diversità che ci arrichiscono sempre……

P.S.non sarebbe il caso di avvisare la polizia postale per chiudere questo posto di scopncezze visto che esiste la legge.

gennaio 6, 2011

La caduta di Vendola.

Vendola cade dalle scale e Radio Padania commenta: “Peccato, niente danni permanenti”.

Vorrebbero che tutti assomigliassero al loro leader.

settembre 29, 2010

… e Radio Padania ci fa anche una canzone.

Musica scarna, rime di grana grossa, linguaggio a dir poco ‘ultrapopolanò: il cantautore Torinese Valerio Manni, sull’onda delle dichiarazioni di Bossi a proposito dell’acronimo S.P.Q.R. ha composto al volo e presentato a Radio Padania una canzone che ha lo stesso titolo e che sembra destinata ad aggiungere pepe alle polemiche. «Vogliono il Gran Premio ma non glielo daremo» recita più o meno una strofa del brano inedito e ancora «correte sulle bighe» per finire con «A Monza ci vedremo e in c…ve lo daremo». La canzone, è stata improvvisata – così ha spiegato il cantante – dopo la lettura dei giornali, ed è stata eseguita negli studi di Radio Padania ieri e, a quanto spiegano i responsabili dell’emittente, è stata fatta ascoltare anche a Bossi. «Manni è uno dei cantautori indipendenti che io intervisto per un mio programma – spiega il conduttore Sammy Varin – e non è legato in alcun modo alla Lega. Ha improvvisato il brano che noi continueremo a mandare in onda perchè è una presa in giro delle pretese romane di accaparrarsi il G.p. di Monza». Quanto a Bossi lui continua a preferire la vecchia canzone di Alberto Fortis, ‘A Voi romanì, e proprio per fargli piacere la radio leghista da due giorni la trasmette a intervalli regolari.

giugno 16, 2010

Patria e lacrime

L’emozione sinora più intensa del Mondiale è anche la più inaspettata. Arriva all’improvviso da Ellis Park, Johannesburg, mentre gli altoparlanti diffondono le note dell’inno nazionale nord-coreano prima del calcio d’inizio con il Brasile. Jong Tae Se, 26 anni, attaccante del Kawasaki Frontale, piange senza nascondere la sua commozione e colpisce dritto al cuore milioni di telespettatori sparsi ai quattro angoli del pianeta. Uno stato d’animo comprensibile, quello di Tae: la Corea del Nord, uno delle nazioni più isolate e più orgogliose del mondo, torna a disputare la fase finale del mondiale dopo 44 anni di attesa. L’ultima volta, in Inghilterra, il dentista Pak Doo-Ik fece fuori l’Italia di Edmondo Fabbri. Qualunque sia il risultato finale della partecipazione nordcoreana a Sudafrica 2010, non dimenticheremo facilmente le lacrime di Tae, fiero di rappresentare il proprio Paese. La risposta migliore ai troppi cialtroni che, anche in Italia, ironizzano o fanno gli spiritosi sull’Inno di Mameli, su chi lo canta e su chi lo difende. Sono così ignoranti che dovrebbero andare a scuola da Jong Tae Se.
Antonio Nigro