Posts tagged ‘radicali liberi’

giugno 15, 2013

Nove i segni molecolari dell’invecchiamento incipiente

genomic 300x278 Nove i segni molecolari dellinvecchiamento incipiente

Il segreto per vivere a lungo non è semplicemente consumare antiossidanti in quantità o mantenere una a basso apporto calorico. Negli studi sulla longevità, e soprattutto nella divulgazione dei loro risultati, regna una certa confusione, ed è per questo che la rivista “Cell” pubblica ora unareview – a firma di Maria Blasco e Manuel Serrano, del Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul (CNIO), Carlos López-Otín, dell’Università di Oviedo  (CNIO), e Linda Partridge, del Max-Planck-Institut per la Biologia dell’invecchiamento a Colonia, in Germania, e Guido Kroemer dell’Università Paris Descartes, in Francia – che cerca di fornire un quadro sistematico delle conoscenze scientifiche in questo campo, così come avvenne nel 2000 per il con gli Hallmarks of Cancer, un lavoro pubblicato sulla stessa rivista e diventato celebre.

Il riferimento non è casuale, perché, come si legge nel documento, “L’attuale situazione della ricerca sull’invecchiamento mostra diversi parallelismi con la ricerca sul dei decenni passati”. Il primo fra tutti è di natura : l’invecchiamento è il risultato di un accumulo di danni al che dura tutta la vita, e vale lo stesso per i processi che causano il , il , le malattie cardiovascolari e quelle neurodegenerative, come l’.

ottobre 17, 2011

Cioccolato fondente alleato delle donne contro l’ictus.

cioccolato

È buono, consolatorio, rilassante e fa anche bene! Stiamo parlando del cioccolato, che secondo un recente studio farebbe bene al cuore, all’intestino e sarebbe un alleato per le donne contro l’ictus.

A rivelare questa bella notizia per i golosi del prezioso nettare dei Maya sono i ricercatori del prestigioso Karolinska Institutet di Stoccolma, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sul Journal of the American College of Cardiology.

Lo studio, guidato da Susanna Larsson, ha seguito per 10 anni ben 33.000 donne tra i 49 e gli 83 anni: coloro che assumevano maggiori quantità di cioccolato ogni settimana risultavano più protette dal rischio di ictus. Merito dei flavonoidi contenuti nel cacao, che fungono da spazzini dei radicali liberi.

luglio 11, 2011

Uova, una miniera di antiossidanti.

Le uova di gallina, sono ricche di antiossidanti. A sostenerlo, è una ricerca dell’Università di Alberta in Canada, diretta dai dottori Wu Jianping, Andreas Schieber, Chamila Nimalaratne e Daise Lopes-Lutz e pubblicata su “Food Chemistry”.

Le uova, da sempre dividono gli esperti. C’è chi le accusa di contenere colesterolo, e chi ne decanta i benefici, ma che fossero una fonte preziosa di antiossidanti, non era mai stato dimostrato, almeno fino ad oggi.

Il team di studiosi canadesi del Dipartimento di Scienze agricole alimentari e nutrizionali, ha condotto un’indagine ad ampio respiro sulle proprietà nutrizionali delle uova di gallina, alimentate con una dieta standard a base di mais e frumento. Analizzando i tuorli, è emerso come contenessero triptofano e tirosina, due aminoacidi con spiccate proprietà antiossidanti.

febbraio 24, 2011

Diabete: le statine potrebbero salvare dalla cecita’.

Le statine, i farmaci comunemente usati per tenere sotto controllo il colesterolo, potrebbero evitare la cecita’ provocata dal diabete.

 

Lo afferma uno studio, per ora solo su cavie, pubblicato dalla rivista Diabetologia. I ricercatori dell’Universita’ della Georgia hanno usato topi a cui era stato provocato il diabete e colture cellulari, scoprendo che il trattamento con l”atorvastatina’, in una quantita’ proporzionale al peso delle cavie, previene la formazione di radicali liberi nella retina, e contribuisce a riportare a livelli normali dei fattori di crescita dei neuroni.

novembre 24, 2010

I segreti del gene dell’invecchiamento: svelati i poteri del Sirt3

Perché e come riducendo le calorie si rallenta il declino delle cellule? Uno studio dell’Università del Wisconsin ha risposto a queste domande, aprendo prospettive inattese per lo sviluppo di farmaci in grado di assicurare una vita più lunga o una vecchiaia più in salute.

E’ possibile fermare l’invecchiamento? Dietro le licenze letterarie di Peter Pan e Dorian Gray, la ricerca continua a camminare sulla strada verso uno dei più ambiziosi sogni della scienza. Il nuovo passo avanti lo ha fatto un team della University of Wisconsin-Madison, che ha individuato un enzima chiave nel processo di declino delle cellule. La scoperta, secondo gli scienziati, potrà aiutare a comprendere non solo i vari fattori legati all’invecchiamento, ma potrebbe essere il punto di partenza per la ricerca di farmaci in grado di ritardarlo o di assicurare una vecchiaia più in salute.Lo studio, presentato sull’edizione online di Cell, è stato coordinato dal genetista Tomas A. Prolla ed è partito dalla vecchia questione – ampiamente documentata in studi su specie diverse, dai ragni alle scimmie – di come e perché a una dieta a più basso contenuto calorico corrisponda un rallentamento dei processi di invecchiamento: “Siamo molto più vicini alla comprensione di quel legame – afferma ora Prolla sulle pagine di Cell – e questo studio è la prima prova diretta del meccanismo che sta alla base degli effetti anti-invecchiamento legati alla riduzione calorica”.

settembre 18, 2010

Le mandorle e il loro benefico ruolo sulla pulizia delle arterie.

Una manciata di mandorle e il colesterolo va giù. Ne sono convinti ricercatori americani della Tufts University di Boston che hanno esaminato l’effetto antiossidante della frutta a guscio, capace di “spegnere” due marcatori dello stress ossidativo associati al colesterolo alto. Per provarlo hanno sottoposto 27 persone, uomini e donne, a tre diversi regimi alimentari in un primo studio pubblicato sul Journal of Nutrion al quale stanno facendo seguire ulteriori analisi.

I soggetti che hanno consumato la dose completa di mandorle (73 grammi) risultavano più protetti dai grassi che danneggiano le arterie: a indicarlo la quantità di malondialdeide plasmatica (MDA), che risultava attenuata del 19%, e i livelli di isoprostani urinari, ridotti del 27% rispetto all’inizio del trattamento.

L’azione benefica, spiegano i ricercatori, nasce dai nutrienti anti-radicali liberi, la vitamina E e, soprattutto, dai flavonoidi, composti polifenolici comuni a molti tipi di frutta a guscio, mandorle e noci comprese. Agiscono come “spazzini” dei radicali liberi, e giocano un ruolo essenziale contro le malattie, mantenendo sano il cuore e svolgendo anche un’azione anti-infiammatoria. (ASCA)

luglio 2, 2010

Nuove ricerche sul ‘gene del fitness’ che allunga la vita.

Un aiutino genetico per assomigliare a Matusalemme. Grazie a un piccolo ‘mattone’ di Dna sembra infatti possibile migliorare le performance durante l’esercizio fisico. E lo sport, si sa, allunga la vita. Nei topi funziona e secondo gli scienziati americani dell’università del Missouri, autori di uno studio pubblicato sul ‘Plos One’, questo ‘gene del fitness’ – nome tecnico Mcat – potrà essere usato in futuro anche nell’uomo. Per terapie geniche alleate di longevità.L’ideale sarebbe vivere di più, restando comunque attivi e in salute. Ebbene, i ricercatori hanno osservato che i topi sottoposti a terapia genica con il gene Mcat sono più resistenti allo sforzo fisico. Corrono più veloci e a lungo, coprono distanze maggiori. Insomma sono più ‘fit’ e più longevi.

L’invecchiamento progressivo della popolazione è una delle principali sfide della società moderna, ricordano Dongsheng Duan e colleghi. Ma l’obiettivo non è solo quello di vivere più a lungo, avvertono.