Posts tagged ‘radiazioni nucleari’

settembre 2, 2013

Fukushima: radiazioni possono uccidere in 4 ore


Il livello presente nel serbatoio che contiene acqua contaminata è 18 volte più alto rispetto allo scorso 22 agosto.
ROMA (WSI) – E’ sempre più allarme Fukushima. E’ stato lo stesso operatore Tepco, che gestisce la centrale nucleare, a fare l’annuncio: il livello di radiazioni presente nel serbatoio che contiene acqua contaminata è 18 volte più altoVisualizza altro

dicembre 5, 2011

Il Giappone vieta la vendita di riso.

Il Giappone ha deciso di bandire dai negozi del Paese anche il cereale proveniente dal distretto di Onami. Dopo la carne, il pesce, i funghi ed il tè, ora tocca quindi all’alimento base della dieta nazionale. Nel frattempo, attorno a ciò che rimane della centrale atomica distrutta dallo tsunami dello scorso 11 marzo, continuano i lavori di decontaminazione. Che, secondo l’Atomic Energy Commission, dureranno almeno trent’anni

Per la prima volta dal disastro di Fukushima, il Giappone ha deciso di bandire dai negozi del Paese anche il riso. Si tratta di quello proveniente dal distretto di Onami, bloccato appena prima di finire sul mercato: “Non un singolo chicco di questo riso è in circolazione”, assicurano le autorità nipponiche. Dopo la carne, il pesce, i funghi ed il tè, ora tocca quindi all’alimento base della dieta nazionale. In quello coltivato fino a 60 km dall’impianto di Fukushima Daiichi è stato infatti rilevato cesio radioattivo in quantità ben superiori alla soglia di tolleranza. Nel frattempo, attorno a ciò che rimane della centrale atomica distrutta dallo tsunami dello scorso 11 marzo, continuano i lavori di bonifica. Che, secondo l’Atomic Energy Commission (Aec) giapponese, dureranno almeno trent’anni.

ottobre 27, 2011

A Fukushima liberato doppio radiazioni di stime autorita’.

 Il disastro di Fukushima potrebbe aver rilasciato nell’atmosfera il doppio delle radiazioni rispetto a quanto affermato dalle autorita’ giapponesi. Lo suggerisce uno studio pubblicato dalla rivista Atmospheric Chemistry and Physics. I ricercatori guidati da Andreas Stohl del Norwegian Institute for Air Research hanno esaminato i dati di decine di stazioni di monitoraggio delle radiazioni in tutto il mondo, sia indipendenti sia membri del Cbcto dell’Onu.
Secondo l’ultimo rapporto delle autorita’ giapponesi l’incidente ha liberato 1,5 per 10 alla 16/ma potenza (1,5 seguito da 16 zeri) bequerel di cesio-137, e 1,1 per 10 alla 19/ma bequerel di xenon-133. I dati di Stohl indicano invece una liberazione di 1,7 per 10 alla 19/ma bequerel per lo xenon, superiore alla quantita’ calcolata a suo tempo per Chernobyl, e di 3,5 per 10 alla 16/ma di cesio, il doppio di quanto stimato dai tecnici giapponesi.

 Nonostante le reazioni, l’incidente non sembra aver provocato il temuto stop alle costruzioni di centrali in tutto il mondo, secondo un’indagine della Capgemini. E nessuna delle centrali esistenti e’ stata ancora spenta.

settembre 1, 2011

Fukushima: cesio oltre il livello di Chernobyl.

Il suolo in 34 punti di sei comuni della prefettura di Fukushima ha registrato punte di cesio di 137 volte superiori agli standard seguiti per le evacuazioni forzate dopo la crisi di Cernobyl del 1986. Secondo la mappa aggiornata sulla radioattivita’ presentata in un recente incontro al ministero della Scienza, nei sei centri (Okumamachi, Futabamachi, Namiemachi, Tomiokamachi, Iitatemura e Minami-Soma) sono stati rilevati piu’ di 1,48 milioni becquerel per metro quadrato di cesio 137.

agosto 29, 2011

Fukushima: Tokyo, dimezzare radiazioni in 2 anni

Fukushima: Tokyo, dimezzare radiazioni in 2 anniIl Giappone prevede di dimezzare le radiazioni nell’arco dei due anni nei luoghi contaminati dalla crisi nucleare di Fukushima, attraverso la rimozione di terreno, piante e alberi, e la ripulitura dei tetti in un’area stimata in migliaia di chilometri quadrati. L’obiettivo, in base al piano approvato dal consiglio dei ministri, è portare la radioattività a 1 millisievert all’anno se non meno. Il governo, in altri termini, stima che la contaminazione possa scendere naturalmente di circa il 40% in due anni, cui aggiungere un 10% frutto dell’azione umana.
Le misure potrebbero costare decine di miliardi di dollari, mentre appare sicuro che un gran numero di sfollati non sarebbe in grado di tornare a casa per decenni, forse mai.

aprile 27, 2011

Il Giappone diffonde i dati sulle radiazioni intorno a Fukushima

A due giorni del Northeast Asia trilateral forum, il consesso internazionale tra Cina, Corea del sud e Giappone in cui si è discusso della necessità di potenziare la cooperazione ambientale e di soccorso – soprattutto per le emergenze nucleari – fra i partecipanti, il governo nipponico ha pubblicato la carta sui livelli di radiazione nei pressi della centrale di Fukushima Daiichi. In precedenza, erano state resi noti solo i dati relativi alla zona esterna alla cintura di evacuazione (stimata in circa 20 km dal luogo del disastro).

Secondo i dati diffusi nella giornata di ieri, i livelli di radiazione varierebbero sensibilmente in funzione della direzione: è a nord ovest della centrale, ad esempio, che questi risulterebbero più preoccupanti e in fase di crescita, mentre a sud ovest i parametri risulterebbero decisamente più bassi e stazionari.

Più in dettaglio, la mappa si basa sui dati raccolti fino al 21 aprile in 2.138 punti limitrofi la centrale per una persona che fosse sottoposta a radiazioni cumulative nell’arco di un anno per 8 ore al giorno. Il risultato, comunque, è che la zona di evacuazione tende a crescere – nonostante gli esperti facciano sapere di avere riscontrato anche valori più bassi rispetto a quelli attesi – mentre i valori nella fascia dei 20 km dovrebbero essere intorno ai 20 millisievert o anche di più.

marzo 15, 2011

Le radiazioni arrivano a Tokio.

La notizia delle prime radiazioni nella capitale è arrivata come un macigno dai notiziari della mattinata, già portatori di aggiornamenti sempre più allarmanti per la crisi nella centrale nucleare di Fukushima. Nella stazione centrale di Shinagawa l’atmosfera è surreale: all’ora di pranzo l’affollamento è decisamente superiore alla norma, con lunghe file alla biglietteria per il treno ad alta velocità, capace di portare in un baleno a centinaia di chilometri dalla capitale, verso ovest. Secondo il governo metropolitano di Tokyo, nel distretto centrale di Shinjuku è stato rilevato un livello di radiazioni superiore di 21 volte la soglia normale, un indice che tuttavia le autorità cittadine si sono affrettate a spiegare come “non pericoloso per la salute, di limitata entità”.
Ma l’Italia va avanti sul programma nucleare senza allarmismi.