Avanti con altri racconti drammatici che spiegano perché nella nostra regione, e in particolare nella nostra provincia, abbiamo assistito e stiamo ancora assistendo a una strage senza limiti.
Oggi Luca Degani, presidente di Uneba Lombardia, associazione che raccoglie in un’unica sigla oltre quattrocento case di riposo, ha spiegato a Il Quotidiano del Sud perché da noi abbiamo assistito a un numero di vittime senza eguali nel resto d’Italia, soprattutto tra gli anziani.
Sipario alzato sulla delibera XI/2906 dell’8 marzo 2020 della giunta lombarda, che chiedeva alle aziende territoriali della sanità di individuare nelle case di riposo le strutture autonome per assistere pazienti Covid 19 a bassa intensità (pur con la richiesta di mettere i malati in padiglioni separati o in strutture fisicamente indipendenti).
«Chiederci di ospitare pazienti con i sintomi del Covid 19 è stato come accendere un cerino in un pagliaio: quella delibera della giunta regionale l’abbiamo riletta due volte, non volevamo credere che dalla Regione Lombardia potesse arrivarci una richiesta così folle – spiega Luca Degani -. Dopo la delibera abbiamo chiesto chiarimenti, la maggior parte delle nostre strutture non hanno dato seguito alla richiesta della Regione. Ma c’è chi l’ha fatto. Dipendiamo per un buon 30% dai finanziamenti della Regione, logico che molti abbiano paura di perderli”.
Logica e drammatica la domanda che si pone lo stesso Luca Degani: “Come potevamo accettare malati ai quali non era stato fatto alcun tampone né prima né dopo? Senza dire, che il nostro personale sarebbe stato comunque a rischio. Si sono infettati medici e sanitari in strutture molto più attrezzate delle nostre. Non ci hanno dato i dispositivi di protezione ma volevano darci i malati… insomma».
Difficile commentare la decisione di chi amministra la Lombardia, visto che tutti sanno che nei ricoveri ci sono persone anziane, la media è di ottant’anni, spesso con pluripatologie. L’idea della giunta regionale è stata quella di affiancargli i malati di corona virus.
E mentre il presidente della Regione Attilio Fontana da ieri ha obbligato ognuno di noi a portare sempre con sé la mascherina, ci segnalano tanti cittadini, sia quelli di Bergamo, che del resto della nostra provincia, che in questo momento i dispositivi ora obbligatori sono pressoché introvabili.

Matteo Bonfanti