Posts tagged ‘queen’

agosto 23, 2011

Queen Bohemian rhapsody – Buonanotte compagni.

Stando a quello che racconta Brian May, chitarrista dei Queen, tutti i componenti della Band rimasero sconcertati il giorno in cu Mercury si presentò con la bozza di questa suite in quattro parti. Niente in confronto al giorno in cui l’imprevedibile Freddie avrebbe annunciato agli altri la sua intenzione di chiamare questo album A night at the Opera (e mai titolo fu più indicativo del contenuto di un disco). Le teconologie di registrazione furono messe così a dura prova dalle sovraincisioni dei vari scaramouche e fandango contenuti nelle canzoni, che proprio a causa dei ripetuti passaggi, alcuni nastri divennero così sottili da quasi scompartire.

maggio 17, 2010

Buonanotte compagni.

A night at the opera 

L’album è considerato da larga parte della critica e dei fan dei Queen come il lavoro più rappresentativo della band inglese nonché uno dei pilastri della storia della musica. Venne registrato in diversi studi: Trident Sarm, Roundhouse, Olympic, Rockfield, Scorpio e Lansdowne Studios, in Gran Bretagna. Venne pubblicato nel Regno Unito dalla EMI e dalla Elektra Records negli Stati Uniti, per poi essere pubblicato nuovamente negli USA dalla Hollywood Records nel settembre 1991. Fu il primo disco dei Queen a cui fu assegnato un disco di platino[2]. Raggiunse la quarta posizione nella classifica USA, dove recentemente è stato certificato come triplo disco di platino (tre milioni di copie vendute). Il titolo dell’album, insieme a quello del seguente A Day at the Races (1976), è ispirato a due omonimi celebri film dei fratelli Marx, noti in Italia con i titoli tradotti di Una notte all’opera (1935) e Un giorno alle corse (1937). I due album dovevano inizialmente essere pubblicati insieme come album doppio (progetto a cui teneva tantissimo soprattutto May); la casa discografica, tuttavia, ritenne più prudente pubblicare i due lavori indipentemente per contenere i costi, visto che l’album fu uno dei più costosi a causa delle grandi sperimentazioni[2] (vista anche l’atipicità dei contenuti musicali, che non davano certezze sul successo di vendite). Il gruppo gioca con l’alternanza e la fusione fra musica Rock e musica classica (ne è un esempio Bohemian Rhapsody).

aprile 24, 2010

fuoco, ragazzi!

Don’t Stop Me Now è una canzone dei Queen che fa parte dell’album Jazz del 1978. La canzone è stata scritta da Freddie Mercury, ed è stata registrata tra l’agosto e il settembre del 1978 a Nizza, in Francia.

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aprile 24, 2010

Quando il rock diventa presuntuoso.

Bohemian Rapsody fu registrato in sei settimane.

Bohemian Rhapsody (tradotto “Rapsodia Gitana”) è uno dei brani più famosi del gruppo musicale britannico dei Queen e del rock in generale. Uscì come singolo nell’ottobre del 1975, poi nel novembre del 1975 fu pubblicata sull’album A Night at the Opera. Questo è probabilmente il brano che fa entrare di diritto nel pantheon della musica i Queen.

febbraio 28, 2010

Buona Domenica Compagni. e chi è cattolico a messa.

Era molto tempo che pensavo di dedicare ai compagni un pezzo di Freddie Mercury cantante che si può solo amare, in molti, o odiare in pochi. Ora ho trovato questo brano che è spettacolare. Buon ascolto compagni. 

Barcelona (1988)

Nella sera del 24 novembre di diciotto anni fa veniva a mancare il grande Freddie Mercury. Per il mondo del rock fu un’autentica tragedia, oltre che un’immensa perdita artistica.
Come omaggio all’indimenticato cantante dei Queen, ripropongo un brano sull’album “Barcelona”.

“Barcelona” – celebre disco di duetti tra Freddie Mercury e la regina spagnola della lirica, la soprano Montserrat Caballé – è un album spettacolare, raffinato e davvero unico nel suo genere, in quanto fonde con originalità gli elementi tipici del pop-rock con gli stilemi della musica lirica. Iniziato col singolo Barcelona, commissionato dal comitato dei Giochi Olimpici come inno ufficiale del giochi del 1992, il progetto ha così entusiasmato la Caballé da proporre a Mercury di estendere l’inedita collaborazione ad altri brani, fino alla realizzazione finale di quest’album così affascinante. Un album che, è bene ricordarlo, resta un’opera in tutto e per tutto di Freddie Mercury. In proposito scrive Freestone : ‘Barcelona era la sua essenza. Siccome era un disco che voleva fare a tutti i costi, aveva deciso che avrebbe dovuto contenere il meglio che Freddie Mercury potesse offrire. Dopo tutto, avrebbe potuto essere il suo memoriale’.