Posts tagged ‘qualità dell’aria’

ottobre 24, 2013

Quanto sei inquinato?

Volete sapere quanto è inquinata la regione in cui vivete, il vostro quartiere, oppure il paese europeo che visiterete nelle prossime vacanze? Oggi basta un clic, grazie alle mappe rese disponibili online dalla Commissione Europea e dall’Agenzia europea per l’ambiente (EEA, Environmental European Agency).

Si tratta di 32 mappe sovrapponibili, che permettono di visualizzare rapidamente la distribuzione delle diverse fonti di inquinamento atmosferico nell’intero territorio europeo. Se i dati relativi all’inquinamento industriale erano già disponibili sul web da alcuni anni, la novità è che oggi il sito (http://prtr.ec.europa.eu/DiffuseSourcesAir.aspx) messo a punto dall’EEA in collaborazione con l’Institute for Environment and Sustainability (IES) contiene informazioni dettagliate anche sull’inquinamento da fonti diffuse, come il traffico automobilistico, i trasporti aerei e navali, il riscaldamento domestico, l’allevamento, l’agricoltura.

Per realizzare il progetto è stato necessario integrare i dati esistenti sull’inquinamento industriale, divulgati dalle stesse aziende responsabili delle emissioni, con i dati raccolti dal Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Un’operazione complessa, motivata dall’esplicito obiettivo di rendere i cittadini consapevoli dei livelli e delle cause di inquinamento dell’ambiente in cui vivono, in modo che possano mobilitarsi ed eventualmente fare pressione sulle autorità politiche competenti per migliorare la qualità dell’aria.

Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’EEA, ha voluto mettere l’accento proprio sul fatto che «queste mappe permetteranno ai cittadini di prendere l’iniziativa, sollecitando le autorità perché apportino dei miglioramenti».

Le mappe, accessibili dallo scorso maggio 2011, rappresentano uno strumento utile anche per gli esperti in qualità dell’aria, che hanno adesso a disposizione un’ampia serie di dati precisi e comprovati su cui basare le loro ricerche e i loro modelli.

Una curiosità italiana? La pianura padana, a causa della forte presenza di attività agricole e di allevamenti intensivi, risulta tra le zone con più alta concentrazione di ammoniaca (NH3) dell’intero territorio comunitario.

settembre 24, 2012

Qualità dell’aria, l’Italia tra le ultime in Europa.

Secondo il rapporto 2012 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, presentato questa mattina a Bruxelles, l’aria italiana, quella che nei luoghi comuni è un must di italianità, non è la migliore d’Europa, non si piazza neppure sul podio, anzi: è la maglia nera del continente.

Secondo il rapporto, che abbraccia il periodo tra il 2001 ed il 2010, l’Italia ha superato i limiti europei per l’ozono, il monossido di carbonio, il particolato, nichel e benzene: non certamente un buon record, quello nazionale.

Oltre ad essere tra i paesi ad aver superato più spesso il valore dell’ormai famoso Pm10 (fissati dall’Ue nel 2005), anche le concentrazioni di polveri sottili Pm2.5 sono state tra le più alte del Continente; in entrambi i parametri al nostro paese fanno brutta compagnia Polonia, Bulgaria, Slovacchia, Turchia e Repubblica Ceca, paesi per i quali l’esperienza europea è iniziata da molto meno tempo rispetto al Belpaese.

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