Posts tagged ‘PSI’

novembre 11, 2013

Non vedo il PSI.

 

 

 

novembre 4, 2013

Bandiere socialiste a lutto.

E’ morto stamattina a Napoli il segretario regionale del Psi della Campania Fausto Corace.
Corace, che era componente della direzione nazionale del Psi, aVeva 75 anni. Lascia la moglie Giusi Laurino, e i figli Roberto, Paolo e Francesca.
Gia’ direttore generale del Ctp negli anni 90, e’ stato assessore all’urbanistica nella giunta Valenzi.
Tra i fondatori del SI e dello Sdi Corace è stato uno degli animatori della Costituente socialista culminata nel 2007 con la formazione del Psi.
Consigliere regionale della Campania dal 2000 al 2010 ha legato il suo nome alla norma che ha introdotto la doppia preferenza di genere nella legge elettorale campana.

Con Corace non sono mai andato d’accordo, ma ciò non toglie il mio profondo dispiacere per un compagno socialista la cui cartteristice era la signorilità e la disponibilità ad ascoltare e a rendersi disponibile.

ottobre 29, 2013

Andrea Costa primo deputato socialista

ottobre 24, 2013

Nencini vergognati.

Foto del Senatore Riccardo NENCINI  La Puppato e i TRE socialisti  NENCINI,BUEMI E LONGO, se lo ricordino.
Con 218 voti favorevoli (il quorum richiesto per non rendere necessario il referendum confermativo era 214), 58 contrari e 12 astensioni il Senato ha approvato a maggioranza assoluta la deroga all’art. 138 della

Costituzione che istituisce il Comitato parlamentare per le riforme costituzionali. Si è aperta la strada allo stravolgimento della Costituzione.
È un giorno molto triste per la democrazia.

ottobre 14, 2013

Dopo il “Lombardellum” anche il “Campanellum”

La fine della Seconda Repubblica non sarà decisa dalla giustizia penale, ma da quella ordinaria e amministrativa. La Prima Sezione della Cassazione con Ordinanza n. 12060 del 21 marzo-17 maggio 2013 ha madato in Corte Costituzionale il porcellum. Il Tar Lombardia Sez. III Milano con ordinanza del 8 ottobre ha mandato in Corte il Lombardellum, che come si è appreso dalla difesa regionale è statoi ricalcato sul Campanellum/ la legge elettorale regionale della Campania, quella di Bassolino del 2009 e modificata nel 2010. Peccato che in Campania nessuno abbia impugnato la maggioranza di Caldoro. Certamente chi fa la legge fatica a riconoscere che è incostituzionale eppure è sotto gli occhi: si tratta dell’art. 48 della Costituzione, per cui il voto deve essere libero,eguale, personale e segreto. Con il voto disgiunto chi vota solo per il presidente o addirittura per il Presidente e una lista non collegata non sa, perché non viene spiegato che non si limita a scegliere il Presidente ma anche contribuisce a dare il 60% dei seggi alle liste collegate al presidente, ma non in base ai loro voti, ma a quelli del Presidente. Una truffa per cui il voto non solo non è personale e uguale ma neppure libero: un voto,libero deve essere cosciente per essere cosciente vi deve essere informazione esaustiva. Se potete rivedere l’informazione istituzionale, troverete che si dice con chiarezza che si può dare il voto disgiunto ma nulla sugli effetti del voto disgiunto. Per il Swndaco è diverso perché per avere il premio di maggioranza al primo turno deve avere la maggioranza assoluta e le sue liste almeno il 40% dei voti( art. 72 TU EE.LL), mentre il Presidente di Regione è eletto a turno unico e gli basta la maggioranza relativa, che è una minoranza assoluta e le liste a lui collegate non devono rispettare alcun quorum, cioè hanno il 60% che abbiano il 20%, il 30 0 il 40%,, circostanza che ha motivato il rinvio per incostituzionalità del Porcellum. Le Seconda Repubbliuca è basata su premi di maggioranza abnormi ed elezione diretta. Lo sfacelo della democrazia è sotto i nostri occhi, ma non del Parlamento che vuole cambiare la Costituzione, un parlamento frutto di nominati e non di eletti, perciò agli ordini di chi li ha collocati in buona posizione nelle liste bloccate. Rappresentano gli interessi della Nazione come chiede l’art. 67 Cost. o prendono ordini da chi li ha nominati? La sentenza non e ardua e non c’è bisogno di aspettare i posteri.

Felice C. Besostri.

ottobre 1, 2013

PSIUP un’esperienza indimenticabile.

         Non rinnegò mai le sue radici sarde e disprezzò sempre chi lo fece; Lussu tuttavia non fu un indipendentista e la sua azione politica non può essere confusa o assimilata a questa opzione netta[12]; restò in contatto sia personale che epistolare con numerosi esponenti del mondo politico sardo (compresi quei sardisti dai quali si era allontanato al momento della scissione); visitò, anche in qualità Visualizza altro
settembre 29, 2013

Socialisti tocca a noi.

SI VADA SUBITO AL CONGRESSO! I SOCIALISTI SI CANDIDINO A TRAGHETTARE IL PAESE FUORI DALLA CRISI. NON E’ FOLLIA MA BUON SENSO. NON CONTA SE SIAMO UN PARTITO AI MINIMI STORICI. LE IDEE SOCIALISTE SONO LONTANE DAL DOVER ANDARE IN SOFFITTA. IL SOCIALISMO E’ TUTT’ALTRO CHE DATATO E QUINDI SUPERATO. E’ L’UNICA ALTERNATIVA ALLA BARBARIE LIBERISTA CHE HA MESSO IN GINOCCHIO UNO DOPO L’ALTRO TUTTI I PAESI CHE NON HANNO SAPUTO REGGERE ALLE SUE REGOLE CREANDO SITUAZIONI COME QUELLA GRECA DOVE PERSINO I NEONAZISTI RISPUNTANO FORAGGIATI DAL DEFLAGRANTE INCROCIARSI DELLA DISPERAZIONE CON L’ESIGENZA DI TROVARE UNA USCITA DALLA CRISI. I SOCIALISTI SAPPIANO RISPONDERE PRESENTE ALLA CHIAMATA DEL PAESE; NON SIAMO CHIAMATI ALLA SOLITA BALLATA DELLE POLTRONE MA A UN IMPEGNO DIRETTO E CONCRETO VOLTO A SOSTENERE UNA LINEA POLITICA CHE PROPONGA UNA USCITA DA SINISTRA DALLA CRISI CON PROPOSTE SERIE, FATTIBILI NELL’IMMEDIATO MA SOPRATTUTTO CHE METTA AL RIPARO LA NOSTRA DEMOCRAZIA. I SOCIALISTI NON SI SONO MAI TIRATI INDIETRO DI FRONTE ALLE SFIDE CHE SI PRESENTAVANO D’INNANZI AL PAESE, NON LO FARANNO NEMMENO ORA! SEMPRE AVANTI!
agosto 20, 2013

Nessuna sinistra è possibile senza i socialisti.

Per ricostruire la sinistra italiana occorre ribaltare e contestare apertamente la vulgata berlingeriana secondo la quale l’unica sinistra in Italia , dopo il 1976 , era il PCI. E che lo stesso Psi anteriore a quella data sia stato qualcosa che non ha prodotto nulla di significativo. Come se lo Statuto dei Lavoratori o la nazionalizzazione dell’energia elettrica non fossero stati enormente più significativi di ciò che produsse la politica di Berlinguer. Ma anche dopo il 1976 , nella prima fase della segreteria CRaxi (1976-81), vi fu uno straordinario lavoro di elaborazione politica e culturale (nella mia esperienza politica diretta non ho mai assistito a nulla di simile) che si svolse sulle colonne di Mndoperiaio. Fu il più generoso tentativo di rinnovare profondamente la sinistra italiana e si poneva in piena continuità ideale (anche se in un contesto storico mutato) rispetto al primo revisionismo socialista (fondamentale) di LOmbardi e Giolitt…Continua a leggere

Del compagno Giuseppe Giudice.

agosto 20, 2013

Ripartire dal Midas?

DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE SONO ALLO SBANDO, RIPARTIRE  DAL MIDAS.
agosto 18, 2013

DOPO IL CAPITALISMO.


intervista a Lelio Basso 1972

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