Posts tagged ‘protesi’

settembre 26, 2012

Diagnosi di tumori al seno: le protesi le rendono difficili rendendosi fuorvianti per screening corretti.

 

marzo 6, 2012

Allarme lipofilling.

Per tanti anni c’e’ stato un veto della Societa’ americana di chirurgia plastica contro il al – tecnica che prevede il riciclo del proprio per trasferirlo nelle mammelle – per il rischio di interferenza con la prevenzione dei tumori.

Solo dal 2000 si e’ cominciato, prima in America e poi in Europa – e con il supporto di studi clinici – a trattare con questa tecnica esclusivamente le donne gia’ operate di tumore, ma con non piu’ di 100-200cc di grasso, limite entro il quale non si correrebbero rischi che invece, se si esagera, potrebbero esserci. Dopo lo scandalo delle PIP e’ aumentata la ricerca di soluzioni alternative in campo estetico, favorendo il anche tra le donne sane, e ci sono chirurghi che arrivano a “imbottire” le mammelle a dismisura con oltre 1 kilo di grasso per lato.

marzo 1, 2012

Rimodellare seno, senza ricorrere alle protesi: tecnica ideata a Siena.

il senza usare le . Al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena e’ stata ideata una chirurgica di sollevamento e rimodellamento globale del dall’equipe di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Carlo D’Aniello, che permette il ripristino della forma e della salienza mammaria, senza impiego di dispositivi protesici.

 

”La nuova – spiega l’ideatore Carlo D’Aniello – si fonda sull’utilizzo del della stessa paziente che, attraverso un modulata plicatura del polo inferiore del , consente di conferire volume e proiezione alla .

L’effetto ottenuto dall’auto ridona al decollete’ forma, salienza e rotondita’ ottimali”. Tale , praticata su oltre 50 pazienti ed in corso di pubblicazione, e’ stata presentata per la prima volta nel corso dell’ultimo congresso nazionale della SICPRE, Societa’ Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e rappresenta una importante novita’ non solo nel campo degli interventi chirurgici a fini estetici, ma anche nel campo della ricostruzione mammaria ed in quello della chirurgia plastica dell’obesita’, portando una ottimizzazione dei risultati e, nel contempo, una riduzione dei costi. ”Attualmente – conclude D’Aniello – esistono diverse tecniche a disposizione del chirurgo plastico che consentono di risollevare il , asportando la cute in eccesso.

dicembre 23, 2011

Ritiro protesi seno PIP: Il SSN si farà carico degli interventi chirurgici.

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Il Consiglio superiore di sanità, riunito oggi a Roma nella sede del Ministero della Salute, ha espresso il seguente parere sulla vicenda delle protesi mammarie PIP richiesto in via d’urgenza dal Ministro della Salute prof. Renato Balduzzi:

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dicembre 21, 2011

Protesi al seno in silicone Pip: in Francia è allarme cancro.

E’ allarme in Francia per i casi di tumore al provocati da un tipo di al : il governo annuncera’ entro la fine della settimana un piano di azione ma, secondo Liberation, le autorita’ sanitarie hanno gia’ deciso che tutte le donne che hanno subito un impianto con la al dovranno sottoporsi all’.

 

La decisione presa dalle autorita’ sanitarie francesi non ha precedenti, ma il governo di Parigi non ha dubbi sul legame tra il difetto della (che si puo’ rompere diffondendo il liquido nel corpo della sventurata paziente) e la comparsa del cancro. “L’urgenza e’ che tutte le donne che hanno vedano i loro chirurghi”, si e’ limitata a dire stamane, in piena tempesta mediatica, la portavoce del governo, Valerie Pecresse. La decisione arriva dopo che, negli ultimi mesi, sono stati rilevati otto casi di tumore al ritenuti collegati alle e circa 2mila donne hanno presentato denuncia contro la societa’ ; che produce le difettose; e’ stata anche aperta un’inchiesta per “omicidio involontario” dopo il decesso di una donna. Il governo adesso si trova a dover affrontare due emergenze: identificare le portatrici delle incriminate e gestire le operazione di ; non e’ chiaro neanche chi debba assumersi il costo degli interventi.
In Italia potrebbero essere tra le 4.000 e le 5.000 le .
Convocato d’urgenza dal ministro della Salute Renato Balduzzi il Consiglio Superiore di Sanità.

dicembre 18, 2011

Chirurgia estetica: seno sì, ma senza utilizzo di protesi.

Da oggi sara’ possibile avere un piu’ bello senza , utilizzando solo il proprio corporeo. La nuova tecnica si chiama lipostruttura della ed e’ stata presentata al “48mo congresso di chirurgia plastica” che si e’ svolto in Brasile.

 

La nuova e rivoluzionaria metodologia d’intervento consente di rimodellare il attraverso l’impiego del corporeo, eliminando cosi’ l’insorgere di tutte le complicazioni connesse all’impiego di artificiali. La tecnica prevede infatti l’asportazione del in eccesso da fianchi o glutei che, una volta sottoposto ad un particolare processo di centrifugazione, viene iniettato nel della paziente.

ottobre 9, 2010

Ricostruzione mammaria come intervento post-oncologico: quante donne la conoscono?

Solo il 10% delle donne che hanno subito un intervento post oncologico al seno è al corrente dei diversi metodi di ricostruzione mammaria, il restante 90% ignora la possibilità di evitare le protesi. E’ quanto emerso dalle interviste effettuate su 52 donne, fra i 38 e i 56 anni d’età, all’Open Day sulla ricostruzione mammaria post oncologica organizzato a Torino da Michele Zocchi, chirurgo plastico ed estetico, insieme ad un team di esperti. Alla domanda su come fossero venute a conoscenza dei tipi di intervento esistenti, il 65% delle intervistate ha risposto tramite riviste di settore, il 25% attraverso internet e il 10% tramite passaparola.

giugno 12, 2010

Progetto TETRA: attacco su 4 fronti al carcinoma orale.

Otto nuovi casi ogni centomila abitanti ogni anno in Italia, con punte raddoppiate nel Nord Est. Oltre 3mila decessi l’anno, dopo terapie chemioterapiche e radio chirurgiche spesso inutili e altamente debilitanti. Una sopravvivenza inferiore al 15-20% per diagnosi tardive. Il tumore del cavo orale, a differenza di tante altre patologie, continua la sua inarrestabile ascesa, complice il vizio della sigaretta, dell’alcol, un’alimentazione scorretta. E se da un lato incidenza e mortalità, tipiche dell’età adulta, sembrano crescere lentamente, dall’altro si assiste ad un ‘boom’ tra le donne e i giovani, con percentuali in costante aumento. Purtroppo la diagnosi precoce è una rarità e quando il paziente giunge allo specialista è ormai troppo tardi: sette su dieci sono già negli stadi avanzati della patologia. La sopravvivenza media a 5 anni infatti è davvero bassa: appena il 40%.

Da queste premesse prende il via il ‘Progetto Tetra’, un attacco su quattro assi al cancro orale che, per la prima volta in Italia, vede unite la Commissione Nazionale Albo Odontoiatri (CAO) della FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri), presieduta dal dott. Giuseppe Renzo, e le società scientifiche istituzionali di riferimento in tema di salute orale SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale), presieduta dal Prof. Lorenzo Lo Muzio, Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università di Foggia, e SIOCMF (Società Italiana di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale), presieduta dal Prof. Egidio Bertelli dell’Università di Siena, per pianificare un intervento di motivazione ed educazione alla prevenzione primaria, con contestuale presentazione di una rete di riferimento.

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