Posts tagged ‘proteine’

aprile 25, 2012

La soia, e l’aiuto che offre alleviando sintomi da fegato grasso.

Le della possono ridurre significativamente l’accumulo di e di nel delle persone obese.

 

E’ quanto emerge da un ricerca condotta da un gruppo dell’Universita’ dell’Illinois scienziati presentata in occasione dell’Experimental Biology Meeting in corso a San Diego. ”Quasi un terzo degli americani adulti ha una malattia del , nella maggior parte dei casi asintomatica. L’obesita’ e’ un fattore di rischio per questa condizione, uno stato che puo’ condurre ad insufficienza epatica”, ha detto Chen Hong, docente di Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione umana presso l’ateneo americano.

marzo 30, 2012

Sclerosi Multipla: “l’altra ipotesi”, metabolica.

L’identificazione della patologia come malattia si scontra con la grande variabilità dei fattori di rischio e con la mancanza di una definizione esatta delle cause, secondo Angelique Corthals, antropologa forense presso il John Jay College of Criminal Justice di New York (Usa) che ha raccolto in un report per The Quarterly Review of Biology quelle che lei sostiene essere le prove di un legame stretto tra la e un meccanismo di alterazione del metabolismo dei grassi, tale da scatenare l’infiammazione neurologica, con gli stessi processi innescati nell’aterosclerosi, l’indurimento delle arterie in seguito all’accumulo di tossiche.

marzo 9, 2012

Proteine come non si sono mai viste.

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto un modo più efficace per la visualizzazione delle , qualcosa che potrebbe presto portare alla possibilità di filmare il loro funzionamento a livello .

Il team proveniente da Germania, Svezia e Stati Uniti si è basato su un lavoro precedente guidato da uno degli autori dello studio, il professor Richard Neutze dell’Università di Göteborg, che fu uno dei primi al mondo a visualizzare le usando a molto brevi e ad alta intensità. Quanto meglio gli scienziati riescono a mappare la struttura delle e il loro comportamento nelle cellule, tanto più si possono approssimare alla scoperta della cura per gravi malattie quali e .

Questo nuovo studio, pubblicato nella rivista Nature Methods, verifica questo metodo su un nuovo tipo di , e i risultati fanno ben sperare per gli esperimenti futuri. Il team ha osservato la di in un tipo di batterio che vive lontano dalla luce del sole. Lo studio delle di è importante poiché esse trasportano sostanze attraverso la cellulare e quindi si occupano della comunicazione con l’ambiente che circonda la cellula e con le altre cellule.

L’autrice principale dello studio Linda Johansson dell’Università di Göteborg ha detto: “Noi siamo riusciti a creare un modello dell’aspetto di questa . Il prossimo passo è quello di fare dei filmati in cui poter osservare le varie funzioni della , ad esempio come essa si sposta durante la fotosintesi. Noi in pratica abbiamo sviluppato un nuovo metodo per creare cristalli proteici incredibilmente piccoli. Noi abbiamo anche mostrato che è possibile utilizzare cristalli molto piccoli per determinare la struttura di una di .”

febbraio 5, 2012

Dall’UCLA studio sulla correlazione tra colesterolo e osteoporosi.

HDL, LDL, diagramma (in inglese)

, LDL, diagramma (in inglese)

Il implicato in patologie come l’ e la perdita di densità delle


Il , ahimè, non fa male solo al cuore e alle arterie ma anche alle . Questo era già stato suggerito da alcuni precedenti , tuttavia il collegamento non era mai stato chiarito.

L’, per esempio, colpisce un importante fetta della popolazione e il numero di pazienti pare essere in continuo aumento. E, a contribuire alla diffusione di questa malattia, che assume anche carattere invalidante, c’è anche il . Con un collegamento diretto. Lo suggerisce un recente studio ad opera di ricercatori americani del David Geffen School of Medicine presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA).

dicembre 5, 2011

Una dieta ipocalorica per mantenere le ossa sane.

La ricetta per una buona delle e’ piu’ e meno . Una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, ha evidenziato che una dieta ipocalorica con un piu’ alto contenuto di – per lo piu’ derivanti dall’assunzione di – unita all’esercizio quotidiano, ha un impatto significativo sulla delle nelle donne giovani in sovrappeso e in quelle obese.

 

Lo studio e’ stato condotto per 16 settimane su tre gruppi di donne obese e in sovrappeso, ma senza altre patologie e in , combinando un’alimentazione a base di e un esercizio fisico aerobico abbinato a due cicli di sollevamento pesi. “I nostri risultati dimostrano l’importanza della composizione della dieta per mantenere la delle ed evitare danni accelerati durante la perdita di peso – ha spiegato l’autore dello studio Andrea Josse, del Dipartimento di Kinesiology della McMaster University – grazie all’assunzione di da ”.

novembre 21, 2011

Artrosi: studio USA-Italia fa luce sulle cause.

Un gruppo di ricercatori americani, in gran parte appartenenti alle Universita’ di Stanford e Harvard, con il contributo di un italiano, il professor Leonardo Punzi, direttore delle Reumatologia dell’Universita’ di Padova, ha individuato il meccanismo piu’ probabile che causa l’insorgenza dell’.

 

L’importante scoperta, pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista “Nature Medicine”, apre nuovi e impensabili scenari nella terapia di questa diffusissima malattia, che rappresenta la causa piu’ frequente di disabilita’ nella popolazione. Lo studio ha dimostrato il ruolo centrale di un complesso di presenti fisiologicamente nel nostro organismo, chiamato complemento, che sono coinvolte nella protezione da , e tumorali

ottobre 30, 2011

Meglio un piatto di fagioli che una bistecca.

Le proteine, come quelle contenute nella carne, sono importanti per la salute del nostro organismo. Un eccesso di proteine di origine animale, a scapito di quelle vegetali fornite, ad esempio, dai legumi, fa male al cuore.

La conferma, arriva da diversi studi esaminati in un articolo pubblicato su “Current Athero-sclerosis Reports”. Queste ricerche, infatti, suggeriscono come le proteine vegetali, rispetto a quelle animali, siano più utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione.

In una ricerca pubblicata su “Circulation”, condotta su oltre 80 mila donne americane, è emerso come un consumo elevato di carne rossa aumentasse il rischio di malattia cardiache, mentre si riduceva significativamente con l’assunzione di fonti proteiche diverse, sia di origine vegetale, come la frutta secca oleosa, la soia, il pesce, il pollame e prodotti lattiero caseari magri.

giugno 17, 2011

Una dieta anti-tumore.

Le conclusioni dello studio sui benefici della dieta proteica forniscono nuove conoscenze biologoche che dovrebbero essere approfondite anche nell’essere umano

Una dieta a basso tenore di e ad alto contenuto proteico consente di rallentare l’evoluzione di un tumore già presente: è questo il sorprendente risultato pubblicato in un articolo apparso sulla rivista Cancer Research, organo dell’American Association for Cancer Research.

Lo studio, condotto sui topi, ha permesso di ottenere importanti indicazioni biologiche che dovrebbero essere attentamente valutate anche nell’essere umano.

“Il risultato mostra che un cambiamento così semplice come il passaggio a una dieta differente abbia un impatto sul rischio di tumore”, ha spiegato Gerald Krystal, ricercatore del British Columbia Cancer Research Centre e coautore dell’articolo.

giugno 13, 2011

Sindrome da X Fragile, studio chiarisce i meccanismi

Nella , l’assenza della proteina  porta a un iperattivazione dei cammini di segnalazione e a una disregolazione nella produzione di  in corrispondenza delle 

La , proteina mancante nella dell’ – la più comune forma di insufficienza mentale ereditaria – agisce da interruttore molecolare nei neuroni: ora una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Molecular Cell ha chiarito i particolari di tale processo.

In combinazione con una classe di molecole denominate , la è infatti cruciale per attivare o interrompere la produzione di altre  in risposta ai segnali chimici, come hanno scoperto i ricercatori della Emory University School of Medicine, autori dello studio.

“Affinché possano aver luogo i processi di pensiero e di memoria, i neuroni necessitano di produrre in particolari e in modo localizzato nuove  su richiesta”, ha spiegato Gary Bassell, professore di biologia cellulare e neurologia della Emory University School of Medicine e autore senior dello studio. “A quanto sembra, l’ si è evoluta per utilizzare il per controllare la sintesi delle  nelle ”.

giugno 11, 2011

Con un semplice test delle urine si potrebbe trovare in anticipo tumore in pancreas e stomaco.

Un semplice delle potrebbe scovare il del e dello in anticipo rispetto allo sviluppo dei sintomi.

Lo afferma uno studio scozzese pubblicato dalla rivista Proteomics-Clinical Applications. L’analisi si basa sulla ricerca di alcune tipiche di questi tumori. I condotti dall’Universita’ di Edimburgo su pazienti malati e su soggetti sani hanno mostrato che le sei molecole sono presenti nel 98 per cento dei campioni con il , mentre sono assenti nel 90 per cento dei campioni del gruppo di controllo.