Posts tagged ‘produttività’

giugno 22, 2013

Ma è proprio vero che gli italiani lavorano poco e male?

 

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di Guglielmo Forges Davanzati per Keynesblog

L’ex Ministro Fornero ha recentemente dichiarato che gli italiani lavorano poco e male, e che la bassa crescita della nostra economia dipende anche da questo. La dichiarazione merita di essere commentata perché esplicita una convinzione diffusa, spesso declinata in modo meno drastico.

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giugno 2, 2013

Europa, le raccomandazioni all’Italia e l’evidenza dei fatti.

Enrico Letta, on the left, and José Manuel Barroso

La flessibilizzazione del mercato del lavoro, che l’Europa nuovamente raccomanda, è stata una delle cause del declino della produttività e delle retribuzioni reali dell’ultimo ventennio

di Paolo Pini da Sbilanciamoci.info

aprile 8, 2013

Quel che “lavoce.info” non dice.

Fa sempre piacere vedere un sito web importante come “lavoce.info” divulgare i dati su cui da anni gli economisti critici verso l’euro basano le proprie analisi.
Nell’articolo “L’Europa disunita di salari e produttività” di Cristina Tealdi e Davide Ticchi vengono mostrati gli andamenti dell’inflazione, della produttività, dei salari e del costo del lavoro per unità di prodotto, i cui differenziali hanno non poco contribuito all’indebitamento con l’estero dei paesi mediterranei (e della Francia).

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aprile 5, 2013

La “regola di piombo” sui salari di Mario Draghi.

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La BCE suggerisce che le retribuzioni nominali del lavoro debbano crescere in linea con la produttività dei lavoratori, e non oltre questa. I Paesi “viziosi” che non rispettano questa regola perdono progressivamente competitività. Questa è la “regola di piombo” per la distribuzione del reddito, contrapposta alla “regola d’oro” che lascia invariate le quote distributive tra lavoro e capitale. La “regola di piombo” significa svalutazioni competitive interne, a carico del lavoro e del reddito dei lavoratori, ed una distribuzione del reddito sempre più diseguale.

di Paolo Pini, Università di Ferrara

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febbraio 20, 2013

La flessibilità non fa crescere la produttività.

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Capita spesso di leggere che le cosiddette “riforme strutturali“, tra cui quella del mercato del lavoro, siano necessarie per accrescere la produttività stagnante delle nostre imprese. In base a questo assunto e all’idea (facilmente falsificabile) che maggiore flessibilità porti a maggiore occupazione, negli anni si sono susseguite diverse modifiche del diritto del lavoro, sia da parte di governi di centrosinistra che di centrodestra.

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gennaio 17, 2013

Fassina fuori tempo massimo.

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Stefano Fassina, responsabile economico del Partito Democratico, in una recente intervista al Financial Times ha avanzato la proposta di fermare gli aumenti salariali in cambio di maggiori investimenti, che porterebbero maggiore occupazione. Si scambierebbe cioè una possibile riduzione del potere d’acquisto in cambio di maggiore occupazione. Tenendo poi conto del fatto che i salari sono una delle componenti che guidano l’inflazione, in realtà i lavoratori andrebbero a perderci, in termini reali, molto poco, se non nulla.

Se questa ipotesi fosse plausibile i sindacati farebbero probabilmente bene ad accettarla. Il problema è che essa appare, a seconda di come la si interpreta, contraddittoria o fuori tempo massimo.

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dicembre 6, 2012

Produttività: caro Krugman ti sbagli, la colpa è dell’euro.

Italia

di Matias Vernengo*

In un recente post, Krugman ha rilevato l’andamento negativo  della produttività dell’Italia rispetto a quella della Francia, in particolar modo dalla fine degli anni ‘90, dopo il lancio dell’euro. Egli fa giustamente notare che la dimensione del Welfare State non dovrebbe essere il principale imputato, dal momento che anche in Francia è di grandi dimensioni (secondo lui più grande). Continua a leggere »

dicembre 2, 2012

Paul Krugman sull’Italia: E se il crollo della produttività fosse solo apparente?

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di Paul Krugman

Nelle discussioni che riguardano la crisi dell’euro l’Italia viene spesso abbinata alla Spagna alla Grecia etc. Ma la storia è del tutto differente. Non ci sono stati massicci afflussi di capitale; il debito è elevato ma non lo sono i deficit. Ciò che più colpisce dell’Italia è l’andamento notevolmente fiacco della produttività a partire dalla metà degli anni ’90.

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settembre 21, 2012

Scoperta biotech a Milano: gene che aumenta del 20% la produttività del riso.