Posts tagged ‘prodotti biologici’

agosto 5, 2010

Il futuro è rock!

Sting Sting con sua moglie Trudy ha da anni un bellissimo podere in Toscana a Figline Vadarno. Dunque, ha deciso di mettere in vendita i prodotti biologici della sua terra: miele di acacia, castagno e di melata, olio extravergine, verdure di campo, salumi di cinta senese e vino. I prodotti erano stati esportati solo in Inghilterra, ma considerati i lusinghieri apprezzamenti ha deciso di aprire un punto vendita all’interno della tenuta del Palagio.

I terreni su cui sono coltivati frutta e verdure biologiche si estendo per 300 ettari e vi lavorano circa 15 persone.

La musica salverà il mondo.

gennaio 26, 2010

RIFIUTI:NEL CHIANTI ‘GUERRA’A IMBALLAGGI,IN AZIONE 44 NEGOZI

 
Una buona iniziativa che dovrebbe essere introdotta dovunque. Eliminare prodotti confezionati in monoporzioni e in grossi involucri; ridurre la vendita di bevande in bottiglie e lattine preferendo l’erogazione ‘alla spina’; evitare posate e bicchieri ‘usa e getta’: queste alcune azioni per ridurre l’uso di imballaggi prese da 44 negozi del Chianti, in provincia di Firenze, coinvolti in un progetto-pilota per diminuire i rifiuti da avviare in discarica. Il progetto ambientale, denominato ‘Disimballiamoci’, e’ in corso nei comuni di Barberino, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa e si basa su un protocollo d’intesa raggiunto tra attivita’, associazioni di categoria, enti locali e gestori dei servizi di smaltimento rifiuti. Il nuovo documento impegna a raggiungere obiettivi precisi come la riduzione della produzione dei rifiuti, la promozione di prodotti sostenibili, la produzione locale e a basso tenore di imballaggi, l’introduzione di un marchio specifico territoriale e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Tra le iniziative, bar e ristoranti aderenti al progetto usano un dosatore per zucchero e stoviglie durevoli. Inoltre tutti i negozi incentivano l’utilizzo di borse riutilizzabili da parte dei clienti, mentre il 56% ha promosso la vendita di prodotti locali biologici e ridotto al minimo l’incarto di prodotti sfusi. L’iniziativa è la prova evidente che al di là della demagogia i problemi dell’ambiente e della smaltimento dei rifiuti deve partire dal basso, con una presa di coscienza collettiva. Speriamo che altre amministrazioni seguano la virtuosa iniziativa dei comuni del Chianti.