Posts tagged ‘procura di milano’

maggio 30, 2012

Formigoni: “Non me ne vado. Neanche se arriva un avviso di garanzia”

Più s’avvicina la resa dei conti e più Roberto Formigoni s’allontana da ciò che egli stesso aveva promesso: “Se qualcuno dimostrasse che Daccò ha avuto un vantaggio dai rapporti con me, mi assumerò le mie responsabilità e mi dimetterò”, aveva detto. Ieri ha fatto marcia indietro, mettendo le mani avanti: “Non vedo perché dovrei dimettermi, anche se ricevessi un avviso di garanzia. Ci sono presidenti di Regione e sindaci che hanno più di un avviso di garanzia e giustamente non si dimettono, perché è un atto a tutela dell’indagato, per vedere se ha commesso o no un reato. Poi sarà la magistratura giudicante a decidere”. Il presidente della Regione Lombardia è sempre più sotto pressione per i suoi rapporti con il faccendiere Pierangelo Daccò, in carcere dal 15 novembre 2011. La Procura di Milano gli contesta di aver incassato all’estero oltre 70 milioni di euro dalla Fondazione Maugeri, che così lo “ringraziava” per i suoi interventi presso la Regione, capaci di “aprire porte”, “sbloccare pagamenti” e ottenere finanziamenti. Tutto merito della sua amicizia con Formigoni, “ringraziato” a sua volta con viaggi a Parigi, vacanze ai Caraibi, cene in ristoranti dal conto choc e yacht a disposizione per vacanze da sogno. Ha avuto a disposizione, per esempio, la barca “Ojala” per quattro mesi dell’estate 2007: con contratto d’affitto di 36 mila euro al mese, totale 144 euro. Mai pagati, dunque regalati a Formigoni e al suo convivente Alberto Perego. Nessun problema, per il presidentissimo: “Mi concedo due settimane di vacanza in estate e una a Natale, le passo sempre in Italia”, anche se “due volte mi sono concesso un’eccezione passandole alle Antille e pagandole con il mio reddito”.

settembre 15, 2011

Io sono giustizialista.

Il Gip di Milano, Stefania Donadeo, ha ordinato al pm di Milano di formulare la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi accusato di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio per la vicenda della fuga di notizie sull’intercettazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino ai tempi della scalata alla Bnl.

Il pm aveva chiesto l’archiviazione per il premier, ma il gip non aveva accolto la richiesta e aveva fissato lo scorso luglio un’udienza per far discutere le parti.

Oggi è arrivato il provvedimento del giudice che ha disposto l’imputazione coatta per Berlusconi, ossia il pm dovrà formulare la richiesta di processo per il presidente del Consiglio e la richiesta arriverà poi davanti a un altro giudice, un gup, che dovrà esaminarla.

Berlusconi rischia, dunque, qualora il gup accogliesse la richiesta, di dover affrontare un altro processo a Milano, dopo quelli già in corso sui casi Ruby, Mediaset, Mediatrade e Mills. Per la vicenda del passaggio di mano della famosa intercettazione “abbiamo una banca” tra Fassino e Consorte ai tempi della scalata di Unipol alla Bnl, è già a processo il fratello del premier, Paolo Berlusconi, editore de ‘il Giornale’, e la prima udienza è fissata per ottobre.

… e speriamo che prima o poi venga condannato questo delinquente e non mi rompete più le palle con questo discorso che non bisogna essere giustizialista. Le leggi se ci sono vanno rispettate.LItalia tornerà ad essere un paese normale quando Berlusconi finirà in galera.

Viva i magistrati, che fanno quello che la politica non ha la forza e il coraggio di fare.

 

febbraio 9, 2011

Chiesto rito immediato Ira premier: ‘Uno schifo’

E’ arrivata stamani la richiesta di giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi per il caso Ruby. La richiesta riguarda entrambi i reati: concussione e prostituzione minorile. Per i pm milanesi c’è evidenza della prova. Ora la decisione spetta al gip. 
Il premier ha reagito con ira alle accuse: ‘Uno schifo con finalità eversive’. Berlusconi ha spiegato che il suo intervento nella vicenda era per evitare un incidente diplomatico. Alla fine, il presidente del Consiglio, che si è detto non preoccupato, ha affermato: ‘Pagherà lo Stato’. E Bossi interviene in sua difesa: ‘Pm esagerano, vogliono lo scontro’. ‘La magistratura milanese – sottolinea il Senatur – non doveva chiedere il rito immediato’ per Berlusconi sulla vicenda Ruby, anche perché ‘il Parlamento si era espresso a maggioranza assoluta’.

Vuole il Processo breve? Immediato!

febbraio 8, 2011

In galera!!!!!!Rito immediato per Silvio Berlusconi.

La procura di Milano ha sciolto le riserve: la richiesta di processo per Silvio Berlusconi che verrà avanzata domani riguarderà entrambi i reati contestati al premier, concussione e prostituzione minorile. Il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, ha reso noto di avere stralciato la posizione del Cavaliere rispetto a quelle degli altri indagati, aprendo un fascicolo autonomo per le accuse che lo riguardano. Ma per gli scandali sessuali e le vicende giudiziarie del premier non è questa l’unica notizia di giornata. Nelle feste chez Silvio a base di “karaoke e coca light” (così le descriveva il presidente di Medusa Film Carlo Rossella), partecipavano prostitute, minorenni. Anche personaggi con storie “particolari”. Dopo Imma De Vivo, fidanzata con un indagato per camorra, Marysthelle Garcia Polanco, legata a un condannato per spaccio di droga, Barbara Montereale, compagna di un erede di un clan di Bari, Sabina Began, già amica di un narcotrafficante kosovaro, Bashkim Neziri, sfuggito all’ arresto a Roma alla fine degli anni novanta, l’ultimo caso è quello di Raffaella Fico. Lo zio e una zia furono uccisi nel gennaio del 1997 dalla camorra in un regolamento di conti degno di Quentin Tarantino. E non è finita: il settimanale Oggi annuncia che esistono foto e video dell’allora minorenne Noemi Letizia nelle residenze romane del presidente del Consiglio. E poi c’è il processo Mills in cui il premier è imputato per corruzione in atti giudiziari. Con il venir meno del legittimo impedimento, le udienze riprenderanno il prossimo 11 marzo a Milano.

…e speriamo che sia la volta buona!

febbraio 1, 2011

Il silenzio della Minetti.

Nicole Minetti, 25 anni, in difficoltà di fronte ai pm che domenica l’hanno interrogata sul caso Ruby, la baby prostituta che frequentava Arcore. L’ex igienista dentale, eletta in regione Lombardia nel listino bloccato del presidente Roberto Formigoni, è rimasta in silenzio, quando le è stato chiesto di chiarire perché il premier le avesse consigliato di denunciare falsamente il furto della sua auto utilizzata da un narcotrafficante. Ha taciuto quando si è trattato di spiegare perché fossero intestati a lei i contratti di affitto degli appartamenti di via Olgettina che ospitavano le ragazze dell’harem del presidente del Consiglio. E soprattutto non ha detto una parola sulla testimonianza della sua ex compagna di scuola rimasta “disgustata” dai festini di villa San Martino. Infine una stoccata: lei e Berlusconi si sono incontrati a una convention di Publitalia e non al San Raffaele dove il capo del governo era in cura in seguito all’attentato dello squilibrato Massimo Tartaglia.(il fatto quotidiano)

gennaio 31, 2011

La Minetti sentita in Procura:spuntano i bonifici di Berlusconi

La consigliera regionale Pdl, al centro dell’inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione per i festini di Arcore, ha risposto a tutte le domande. Ora i pm si preparano a chiedere il rito abbreviato

MILANO – Si è svolto oggi – e non martedì come previsto – l’interrogatorio di Nicole Minetti, la consigliera regionale indagata per favoreggiamento della prostituzione nell’ambito del caso Ruby. La donna è stata sentita per circa due ore dai pm Ilda Boccassini, Antonio Sangrermano e Pietro Forno.

La consigliera regionale, ex igienista dentale del premier, è uno dei punti di snodo fondamentali dell’inchiesta che la vede indagata con il premier Silvio Berlusconi, Lele Mora ed Emilio Fede, per favoreggiamento della prostituzione.  I magistrati l’hanno ascoltata sulla base delle molte intercettazioni telefoniche in cui si parlava dei “festini” ad Arcore.

Contrariamente alle ipotesi della vigilia, la consigliera del Pdl non si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Assistita dall’avvocato Daria Pesce, ha risposto a tutte le domande dei pm della procura. La procura di Milano dopo l’atto istruttorio di questo pomeriggio, che è stato secretato, nei prossimi giorni depositerà la richiesta di rito immediato per il premier.

marzo 13, 2010

Almeno uno mandatelo in galera.

 

 P.Berlusconi indagato,millantato credito  Paolo Berlusconi, fratello del presidente del Consiglio, risulterebbe indagato dalla Procura di Milano per millantato credito. La vicenda riguarderebbe i suoi presunti rapporti con Roberto Raffaelli, manager di Research control system, società che ha messo a disposizione le attrezzature per effettuare intercettazioni negli uffici giudiziari sparsi in tutta Italia. Paolo Berlusconi avrebbe promesso a Raffaelli di fargli aumentare il volume di affari.