Posts tagged ‘procura della repubblica di milano’

aprile 8, 2011

MARCO TRAVAGLIO 07/04/2011 – “Innocenti evasioni”- Annozero

aprile 8, 2011

SANTORO vs STRACQUADANIO – Annozero 07/04/2011

Sicuramente un personaggio imbarazzante.

ottobre 18, 2010

Ndrangheta, uccisa e sciolta nell’acido collaboratrice di giustizia scomparsa.

Lea Garofalo era sparita nel febbraio 2010. Ordinanza di custodia cautelare in carcere per sei persone. Il gip: una vera “esecuzione”. La donna, 35 anni, aveva fatto dichiarazioni sulle cosche di Crotone ma non era sotto protezione. Sequestrata mentre si trovava in visita ai parenti a Milano. Il mandante è l’ex convinvente e padre di sua figlia.

Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia scomparsa a Milano circa un anno fa 1, è stata uccisa e sciolta nell’acido in un terreno a San Fruttuoso, vicino a Monza. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip milanese Giuseppe Gennari e notificata in queste ore dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano a sei persone. Nel provvedimento del giudice si ritiene che l’omicidio della donna sia stato una vera e propria “esecuzione”.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state chieste dal procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili e dai pm Marcello Tatangelo (dda) e Letizia Mannella. Gli arresti sono stati eseguiti tra Lombardia, Calabria e Molise e sono in corso perquisizioni. In base agli accertamenti e alle dichiarazioni di un paio di pentiti, Lea Garofalo, 35 anni, alla quale nel febbraio del 2006 era stato revocato il programma di protezione, tra il 24 e il 25 novembre scorsi, prima di essere assassinata e sciolta nell’acido in un terreno nell’hinterland milanese, sarebbe stata anche interrogata dai suoi assassini.

La distruzione del cadavere, per inquirenti e investigatori, ha avuto lo scopo di “simulare la scomparsa volontaria” della collaboratrice e assicurare l’impunità degli autori materiali dell’esecuzione.Autori che inquirenti e investigatori hanno identificato in Vito e Giuseppe Cosco, ai quali Lea Garofalo è stata consegnata dagli altri due complici destinatari dell’ordinanza e indicati come i rapitori. L’accusa di omicidio è stata ipotizzata con le aggravanti della premeditazione. A dare l’allarme per prima per la sparizione della donna era stata proprio la figlia della Garofalo e di Cosco.