Posts tagged ‘processo mediatrade’

maggio 9, 2011

Svergognato!

Momenti caldi al tribunale di Milano: rissa sfiorata e intervento della Polizia

“Vergognatevi buffoni”. E’ questa una delle frasi che un contestatore ha urlato contro i sostenitori del premier che sono presenti in via Freguglia a Milano, vicino al tribunale dove Silvio Berlusconi e’ presente all’udienza sul caso Mills. L’uomo e’ stato immediatamente bloccato e identificato dalle forze dell’ordine.

maggio 2, 2011

Processo mediatrade: flop dei supporter di berlusconi

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e’ giunto a Palazzo di Giustizia di Milano per l’udienza preliminare sul caso Mediatrade dove e’imputato insieme al figlio Pier Silvio, a Fedele Confalonieri, e altre nove persone per presunte irregolarita’ nella compravendita dei diritti televisivi che, secondo l’accusa, sarebbero stati acquistati a prezzi gonfiati per creare fondi neri. Ad attendere Berlusconi, a differenza delle altre due volte, fuori dal Tribunale solo una decina di militanti del Pdl.

aprile 13, 2011

LO PSICONANO SI SALVA.

Si avvia alla conclusione il rush finale per salvare il presidente del Consiglio dai processi (segui la diretta minuto per minuto dalla Camera). L’esito pare tanto scontato da aver indotto il Cavaliere, ieri sera a cena con 22 abbottonatissimi giornalisti delle più prestigiose testate mondiali, a sfoderare il consueto ottimismo (leggi l’articolo di Sara Nicoli). La giornata parlamentare si è aperta con gli attacchi del deputato Pd Giacchetti a Fini. “Il presidente peggiore della Camera”. Quindi la difesa di Casini. E mentre fuori da Montecitorio s’ingrossa il presidio dei parenti delle vittime dell’Aquila e di Viareggio (guarda il video), in aula il reato di omicidio colposo viene fatto rientrare nel processo breve

aprile 4, 2011

Berlusconi rinviato a giudizio per il caso Mediatrade.

 I pm di Milano Fabio de Pasquale e Sergio Spadaro hanno chiesto il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi e altri 11 imputati, tra cui il figlio Persilvio e Fedele Confalonieri per il caso Mediatrade. Il presidente del Consiglio nella vicenda è imputato di appropriazione indebita e frode fiscale.

marzo 29, 2011

La prescrizione breve salverà Berlusconi.

Otto anni fa, il 17 giugno 2003, il Cavaliere era presente come imputato nell’aula del processo Sme. Il giorno dopo il Parlamento approvò il primo degli innumerevoli scudi che si sono sin qui avvicendati e nei fatti quel processo finì per lui quel giorno. Ieri mattina è tornato come indagato nel processo Mediatrade e con la consapevolezza che da qui a un mese dei quattro processi in corso a suo carico ne resteranno in piedi uno – Ruby – e forse un altro mezzo, il Mediatrade appunto, grazie alla legge sulla prescrizione breve che l’aula di Montecitorio approverà tra oggi e domani e il Senato dovrebbe licenziare definitivamente entro un mese.

Verrebbe da pensare che il premier si sente rassicurato ad andare in aula – e ieri per l’appunto è stato anche un indagato modello, rispettoso della funzione dei giudici – solo quando sa di avere già in tasca la scappatoia legislativa. Forse è solo un pensar male gratuito. Ma la coincidenza è suggestiva. Terminata l’udienza preliminare e riconsegnata un po’ di normalità al palazzo di Giustizia, in Procura ieri mattina cercavano di fare qualche conto. E i conti tornano più per le difese che per l’accusa.

marzo 28, 2011

Berlusconi in Tribunale e nessuno fuori.

Mario Mantovani, coordinatore regionale lombardo del Pdl, ha dichiarato: “Ho spedito circa 600 sms a militanti del Pdl, simpatizzanti, rappresentanti di lista. Il messaggio era questo: il presidente Berlusconi è a Milano. Mostriamogli, come sempre, il nostro affetto. I magistrati spesso esagerano con la persecuzione politica, ce l’hanno palesemente con il nostro grandissimo presidente del Consiglio”. Migliaia di messaggi erano stati inviati ai Promotori della libertà (leggi). L’appello, però, è caduto nel vuoto. E lo show mediatico non è riuscito. Oggi, nel momento di massima partecipazione, all’uscita di B. dal tribunale, i suoi sostenitori erano poco più di cento. Quanto basta per riempire le inquadrature da trasmettere in tv, ma troppo poco perché il premier possa sostenere di aver fatto un bagno di folla. Anche perché al suo arivo, intorno alle 9.30, i fan erano solo 49. Il Cavaliere, prima di andare a palazzo di giustizia, ha fatto un passaggio telefonico a Canale 5 per dire che il dibattimento “rientra come quelli precedenti in un tentativo che viene fatto per cercare di eliminare il maggiore ostacolo che la sinistra ha nella conquista del potere. Sono accuse infondate e ridicole”

febbraio 28, 2011

Ripreso il processo Mediaset.

Il processo Mediaset  ripreso oggi a Milano e nel quale tra gli imputati figura Silvio Berlusconi e’ stato rinviato al prossimo 11 aprile data compatibile anche con gli impegni del difensore del premier e anche di Berlusconi. Il processo riprendera’ con l’audizione dei testi della difesa di una degli imputati, la dottoressa Galetto, difesa dall’avvocato Daria Pesce. E’ prevista inoltre anche una testimonianza di un teste dell’accusa. Inoltre i giudici hanno stabilito che le difese entro il 31 marzo debbono presentare le liste dei loro testimoni ”ai fini di consentire al tribunale di ridurre – come ha letto il presidente in aula – le liste abbondanti e superflue”, per il principio di economia e speditezza del processo. Inoltre il presidente Edoardo D’Avossa ha pregato le difese di convocare in aula i propri consulenti tecnici ”per noi sarebbe ideale – ha detto -, ci consentirebbe molta chiarezza.

Il premier Silvio Berlusconi e’ stato dichiarato contumace, perche’ non presente in udienza, dai giudici alla ripresa del processo Mediaset. Dunque, come gia’ si era saputo, i difensori del premier non hanno presentato alcun legittimo impedimento per l’udienza odierna.

luglio 27, 2010

Difendere la legalità.

Ha detto Fini”La difesa della legalità deve essere una bandiera dell’azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perché si è innocenti fino al terzo grado, dall’opportunità, in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si è indagati.”Vorrei ricordare a Fini che lo Psiconano è indagato per il processo Mills, nel processo Mediatrade per appropriazione indebita e frode fiscale oltre che per minacce e concussione nell’ambito dell’inchiesta di Trani.

Non è abbastanza per chiedere le dimissioni anche di Berlusconi?