Posts tagged ‘processo dell’utri’

marzo 12, 2012

E’ tutta gente di rispetto.

Il deputato Pdl Nicola Cosentino dopo l’azzeramento del processo di Marcello Dell’Utri:

«Ormai è stabilito che non esiste il reato di concorso esterno in associazione camorristica, ora si capirà che non esiste neanche per me. Ora è chiaro che si è trattato di una manovra di certa politica e di certi pentiti con il fine di togliersi dalle palle uno come me, che vinceva, era insidioso».

marzo 12, 2012

Dell’Utri? E’ un amico!

Perché il vero scandalo è che questo personaggio – protagonista assoluto, determinante della storia mediatica e politica degli ultimi 20 anni – continui tranquillamente ad occupare i massimi vertici istituzionali italiani. Dichiarazioni, interviste, intercettazioni, sfoghi, deposizioni, ecco “il meglio” di Marcello Dell’Utri. Tutte parole sue, davvero.
31 dicembre 1987:

Tanti auguri Gaetano (Cinà)! No, non l’ho ancora vista la cassata …

21 marzo 1994:

Mangano l’ho conosciuto nella Palermo anni ’60: ero allenatore della Bacigalupo, squadra di calcio giovanile. Mangano era una specie di tifoso. Commerciava cavalli. Me ne ricordai nel 1975. Berlusconi mi aveva incaricato di cercare una persona esperta di conduzione agricola. Così chiamai Mangano … Rimase ad Arcore due anni. E si comportò benissimo. Trattava con i contadini, si occupava dei cavalli. Ma la notte di Sant’Ambrogio del 1975, dopo aver cenato con noi, il principe di Sant’Agata fu sequestrato vicino ad Arcore. C’era una nebbia terribile. L’auto dei rapitori andò a sbattere. E il principe riuscì a fuggire. Le indagini lanciarono sospetti su Mangano, svelarono che non aveva un passato immacolato …

28 dicembre 1994:

Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue aziende.

1 luglio 1996:

Io non sapevo che Cinà e Mangano fossero uomini d’onore. Anzi, per quanto riguarda Cinà non sono a tutt’oggi convinto che egli possa essere un uomo d’onore. Sono molto legato da grande amicizia a Cinà, pertanto non ho difficoltà ad ammettere che l’ho frequentato fino a tempi recentissimi, potrei dire che lo frequento ancora oggi.

26 giugno 1996, a verbale:

Mangano continuò comunque a frequentare Arcore e più precisamente la scuderia, dove teneva a pensione il suo cavallo, di nome “Epoca”.

1996:

C’erano molte persone che andavano a trovarlo (Mangano) … A volte mi presentava delle persone dicendo che erano dei suoi amici, ma non mi faceva nessun nome. Non si fanno mai nomi quando si presenta una persona nel modo di Mangano.

1996, sul matrimonio del pluripregiudicato Jimmy Fauci, ricco di uomini di Cosa Nostra:

Mi portò Cinà, non sapevo chi fosse lo sposo: mi trovavo a Londra casualmente per una mostra sui vichinghi.

1996:

Se nella telefonata ho adoperato un tono amichevole, ciò è stato solo perché in quel periodo Mangano faceva paura, ero cosciente della sua personalità criminale.

1 luglio 1996:

Mangano lo frequenterei ancora adesso.

2 ottobre 1997:

La mafia non esiste. Cosa c’è, un posto dove lei va a bussare, “Permette, qui c’è la mafia?”.

11 marzo 1999:

Come disse giustamente Luciano Liggio, se esiste l’antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia … Io non sto né con la mafia, né con l’antimafia … I miei guai dipendono dal fatto che sono mafioso … ehm, cioè, che sono siciliano …

6 dicembre 2000:

Anziché occuparsi di rapine e spaccio di droga, ci sono magistrati che preferiscono perseguitare Berlusconi e altre persone che danno loro visibilità … E’ ragionevole che tocchi al governo indicare le priorità da seguire nella tutela del cittadino, rivolgere le opportune raccomandazioni a chi ha il compito della repressione.

200-?

Prescrizioni, amnistie, leggi ad personam? Sono vergognose per i colpevoli, agli innocenti vanno bene ugualmente.

20 marzo 2001:

Luttazzi è un cretino.

24 aprile 2001:

Sono perseguitato come lo sarebbe Giovanni Falcone.

12 novembre 2002:

Nei processi non patteggiate mai, non parlate mai e fate passare più tempo possibile: magari intanto muore il pm, o il giudice, o un testimone.

2003:

… la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all’epoca era l’amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d’uscita: “Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale” … I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda.

12 dicembre 2004:

Se la mafia esiste? Lo chieda a sua sorella.

12 febbraio 2007:

Sono sicuro, i diari del Duce sono autentici.

23 febbraio 2007:

Voglio Silvio a braccetto con D’Alema.

8 aprile 2008:

I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione.

8 aprile 2008:

Moggi è una persona simpaticissima e sono convinto che le presunte manovre che gli vengono attribuite non siano vere.

8 aprile 2008:

Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all’ergastolo, è morto per causa mia. Era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E’ un eroe, a modo suo.

4 maggio 2009:

Occupare la Rai? Perché no, ma naturalmente speriamo di non doverla occupare.

4 maggio 2009:

Mussolini? Ha perso la guerra perché era troppo buono … era un uomo straordinario e di grande cultura.

31 maggio 2009:

A Villa Certosa ci sono le pizze, i gelati, i cactus e lo spettacolo del vulcano, ma non ho mai visto Silvio frequentare minorenni.

29 novembre 2009:

Lo ripeto, il comportamento di Mangano è stato eroico.

23 dicembre 2009:

D’Alema è il nostro principale referente.

10 febbraio 2010:

A me della politica non me ne frega niente … mi sono candidato solo per non finire in Galera.

16 aprile 2010:

Se mi lasciano in pace, se mi assolvono sono disposto a lasciare tutte le cariche politiche, non mi interessa fare politica. Io faccio il Senatore solo per difendermi dal processo.

23 novembre 2010:

Lo ripeto, Mangano è sempre il mio eroe.

13 agosto 2011:

I 10 milioni di euro di prestito di Berlusconi? Scusi, ma che gliene frega dei miei affari? Che c’entrate voi del Corriere con questa rottura di coglioni?

9 marzo 2012, azzerato il processo Dell’Utri:

Finalmente un giudizio sereno.

luglio 1, 2010

Beati gli ignoranti.

Secondo una ricerca, il lessico dei maturandi è povero, tanto che molti ragazzi non distinguono fra apportare e asportare, installare e instaurare, transizione e transazione. La buona notizia è che quelli che non distinguono tra assoluzione e condanna a 7 anni, dopo la maturità avranno buone probabilità di essere assunti al TG1

giugno 30, 2010

Politicae mafia: una lunga storia di processi.

La condanna del  senatore Marcello Dell’Utri  non è l’unica emessa nei confronti di personaggi politici rimasti impigliati nelle reti della giustizia e processati per mafia. Alcuni sono stati condannati, altri assolti. Sempre fra le polemiche. Ecco le vicende piu’ note degli ultimi anni:

17 maggio 1999 – La corte d’appello di Catania conferma l’assoluzione di Natalino Amodeo, deputato Psi, per non avere commesso il fatto, dall’accusa di concorso esterno all’ associazione mafiosa. Amodeo, per le dichiarazioni di un pentito, trascorse 13 mesi in carcere.

2 dicembre 2003Vito Ciancimino fu il primo politico condannato per mafia: i 10 anni in primo grado, ridotti in appello a otto, vengono confermati dalla Cassazione. Si chiuse cosi’ un caso giudiziario che il giudice Giovanni Falcone aveva aperto dopo le rivelazioni di Tommaso Buscetta. 5 marzo 2004 – I giudici della corte d’appello assolvono dall’ accusa di concorso in associazione mafiosa, l’ex senatore di An Filiberto Scalone che, secondo gli inquirenti, era indicato come vicino alla famiglia mafiosa di Brancaccio.

25 maggio 2004 – Quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, per Giancarlo Cito, ex sindaco di Taranto ed ex deputato per la lista AT6.

27 ottobre 2004 – Accogliendo la richiesta della Procura di Palermo, il gip Gioacchino Scaduto archivia l’inchiesta a carico del deputato di FI e avvocato penalista Nino Mormino, che era stato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

28 dicembre 2004 – La Cassazione conferma definitivamente la sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti nel processo per mafia. Prescrizione per il delitto di associazione a delinquere fino alla primavera del 1980 e l’assoluzione per il reato di associazione mafiosa dal 1980 in poi.

16 marzo 2006 – L’ ex deputato calabrese di FI Amedeo Matacena e’ assolto dalla Corte d’assise di Reggio Calabria, per non avere commesso il fatto, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

6 dicembre 2006 – Le intercettazioni effettuate nel salotto del capomafia di Brancaccio, Giuseppe Guttadauro, portano alla condanna a 8 anni di carcere dell’ex assessore comunale Domenico Miceli Udc), per concorso esterno in associazione mafiosa.

29 febbraio 2008 – In Sicilia, l’ex assessore regionale Udc Vincenzo Lo Giudice, e’ condannato a 16 anni ed 8 mesi per associazione mafiosa. La sua campagna elettorale del 1991 fu scandita dalla colonna sonora del film Il Padrino, cosa che fece scalpore e diede a Lo Giudice, allora sconosciuto sindaco di Canicatti’, notorieta’ nazionale.

 28 luglio 2009 – Per il gip che nel 2006 ne ordino’ l’arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di ‘una Cosa sua’, piu’ che di Cosa Nostra. Un’espressione che da’ l’idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico, deputato regionale di FI, condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi.

14 gennaio 2010 – l’ex ministro e politico Dc siciliano Calogero Mannino, una carriera lunga 41 anni, viene assolto in Cassazione dall’accusa di mafia dopo indagini e processi durati 19 anni, e dopo aver trascorso 23 mesi in carcere.

23 gennaio 2010 – Alla fine del processo denominato ‘Talpe alla dda’ Salvatore Cuffaro, e’ condannato in appello a 7 anni per favoreggiamento aggravato alla mafia, due in piu’ rispetto al primo grado.

giugno 26, 2010

Lunga attesa per il processo dell’Utri

Sono da tre giorni in camera di consiglio i giudici della Corte d’appello di Palermo che devono emettere la sentenza su Dell’Utri. Il senatore e’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Nulla e’ trapelato sui tempi. Dell’Utri in primo grado aveva avuto 9 anni, il sostituto procuratore generale, Nino Gatto, ne ha chiesti 11. Il processo e’cominciato nel 1997 e nel 2004 e’ giunta la sentenza di primo grado. L’appello e’ iniziato nel 2006.