Posts tagged ‘privatizzazioni’

febbraio 14, 2015

Poste, la privatizzazione taglia 500 uffici postali entro maggio!

Entro la metà di aprile Poste italiane, impegnata in una corse folle verso la privatizzazione, chiuderà tra i 400 e i 500 uffici postali. Due le procedure previste: chiusure e razionalizzazione. In realtà sono due “condanne a morte” di diverso tipo: una immediata e l’altra dilazionata. I numeri sono da brivido. E, soprattutto, sarà Altro…

dicembre 30, 2014

Però Renzi è un’altra cosa! o no?

ottobre 29, 2013

Eni, il Tesoro vende le sue azioni

 

Giuliano Augusto – Il Tesoro sta per mettere in vendita il suo 4,3% di azioni dell’Eni. In tal modo allo Stato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (che al 70% è controllata dal Tesoro) rimarrà un 25,76% del gruppo fondato da Enrico Mattei. La notizia, a Borse chiuse, è stata fatta filtrare dalle solite agenzie di stampa bene informate che hanno preparato gVisualizza altro

settembre 23, 2013

Debito pubblico: un piano preciso per regalare l’Italia ai falsari di Wall Street

Notizia sensazionale: il debito pubblico italiano non è più ripagabile, perché ormai supera i 2.000 miliardi di euro, oltre il 130% del Pil. Per assorbirlo, l’Italia dovrebbe fare due cose, entrambe estreme: non fare più deficit (assoluto pareggio di bilancio: parità tra spesa pubblica e introito fiscale) Visualizza altro

agosto 19, 2013

Ferrovie dello Stato, Moretti: “Se Letta decide di privatizzare noi siamo pronti”

L’amministratore delegato del gruppo torna a parlare di privatizzazioni, dopo che il premier si è detto pronto a presentare in autunno un piano a riguardo. E assicura di avere una situazione patrimoniale buona, nonostante l’allarme della Corte dei Conti

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agosto 16, 2013

Spagna privatizza le Lotterie … e incarica il guppo Rothschild

Madrid ha ceduto su tutta la linea e svende tutto, persino le Lotterie nazionali. Rajoi e’ arrendevole come un acciuga e molla il malloppo ai pescecani della finanza globalista. E chi ha scelto? La creme mondialista del guppo Rothschild. Per questa madre-delle-privatizzazioni, a rischo zero, il governo ha nominato Rothschild come cVisualizza altro

luglio 6, 2013

Mense scolastiche: cibi avariati e scaduti distribuiti ai bambini


Truffa nelle mense scolastiche. Cibi avariati e scaduti, se non addirittura rosicchiati dai topi, sono entrati a fare parte della fornitura per le mense di scuole e ospedali italiani, con particolare riferimento alla Campania, al Piemonte e all’Abruzzo. Il motivo della truffa? Ottenere il massimo profitto al minimo costo, purtroppoVisualizza altro

Liberalizzate gente, liberalizzate!

marzo 22, 2013

Apologia della banca pubblica.

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Con la grande crisi scoppiata nel 2007-8 l’intero sistema finanziario del mondo occidentale è giunto sull’orlo del collasso. È stato salvato dall’intervento dell’autorità pubblica, spesso attraverso l’ingresso dello Stato nel capitale delle banche in difficoltà. Solo in Italia questa opzione è stata sempre esclusa anche solo dal novero delle possibilità. Qui da noi è ancora ben radicato il dogmatismo ideologico che portò alla dissennata stagione delle privatizzazioni degli anni Novanta. È giunto il momento di cambiare rotta.

di Vladimiro Giacchè da MicroMega 3/2013
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marzo 1, 2013

Il vero obiettivo è privatizzare il pubblico.

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Enrico Mattei, presidente dell’ENI

A che serve la crisi europea? Una risposta è che rende inevitabile la privatizzazione delle attività pubbliche, con grandi profitti per i privati. Come mostrano i casi di Spagna, Grecia e Portogallo

L’Europa è avvolta in una spirale senza uscita fatta di ricette controproducenti, mentre la crisi fa il suo lento, inesorabile lavoro. Le famiglie, se possono, risparmiano e contraggono i consumi. Le imprese non investono. Le banche cercano di limitare i danni e riducono il credito. Una crisi di debito estero (prevalentemente privato) è stata spacciata per una crisi di debito pubblico. La spesa pubblica viene bloccata con perfetto tempismo da un trattato internazionale che impone un rozzo vincolo di pareggio di bilancio, senza troppo distinguere se si tratti di spesa per investimenti o di spesa corrente.

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agosto 18, 2012

Cominciò Prodi.

Ecco la nuova parola d’ordine dell’estate politica: abbattere il debito pubblico tramite un piano di dismissioni del patrimonio e magari anche delle partecipazioni statali nelle aziende strategiche. Tra le tante proposte c’è quella del ministro dell’Economia Vittorio Grilli, c’è la variante di Franco Bassanini e Giuliano Amato e c’è la ricetta di Angelino Alfano, che si è spinto a proporre dismissioni addirittura per 400 miliardi. Ma quali sarebbero gli effetti reali di questo tipo di proposta? I dati parlano chiaro: un risparmio risibile in termini di spesa per interessi e il rischio di provocare persino danni ai contribuenti in caso di vendita dei migliori asset strategici.  Ne discutono Paola De Micheli (PD), Osvaldo Napoli (PDL), Carlo Puca (Panorama), Fabrizio Forquet (Il Sole 24 Ore), Giampaolo D’Andrea (sottosegretario ai rapporti con il Parlamento), Emiliano Brancaccio (Università del Sannio). Conduce Andrea Pancani.