Posts tagged ‘Primo piano’

agosto 14, 2013

Stessa spiaggia stesso mare.


CaptureStessa pagina, stesso editore, stessa vicenda, stessa spiaggia, stesso mare verrebbe da dire se non stessi lavorando. Eppure è così, non un fotomontaggio.

Su Repubblica.it campeggiano uno sotto l’altro due titoli antitetici: “Il colle è stato chiaro: Berlusconi si rassegni” e subito sotto: “Napolitano apre uno spiraglio a Silvio”.

Buon Ferragosto.

 

 

 

 

 

 

Grazie ad Alessandro Vigilante per la segnalazione.

 

marzo 11, 2012

Placido Rizzoto venerdì sarebbe stato a Roma.

PlacidoRizzottoCon grande emozione.

Sono stati identificati con le prove del DNA, dopo 64 anni, i resti di Placido Rizzotto, partigiano (fu presidente dell’ANPI a Palermo), militante socialista e della CGIL, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, sequestrato, assassinato, infoibato il 10 marzo 1948 e fino ad oggi desaparecido.

Placido era in prima fila nelle lotte per la terra e perciò la mafia, con la collusione dei latifondisti e dello stato che aveva permesso Portella della Ginestra, lo assassinò e fu sempre impedito di fare giustizia. Con l’assassinio di Placido Rizzotto e di centinaia di altri lottatori sociali e con l’impunità garantita dalle coperture statali, con l’oggettiva, organica alleanza tra mafia e conservazione, si sono risolti i conflitti sociali, per la terra, per il lavoro, e alla Sicilia e al meridione è stato impedito progresso, giustizia sociale e sviluppo.

Adesso Placido, al quale dal 2001 è intitolata la cooperativa Libera Terra a Corleone, che semina nelle terre recuperate alla mafia il suo ricordo e la sua battaglia di dignità e giustizia, avrà una degna sepoltura. Ma giustizia ci sarebbe dovuta essere 64 anni fa per Placido e noi possiamo solo guardare indietro ai 64 anni rubati a lui e alla sua terra.

settembre 17, 2011

Quarant’anni fa il primo arrembaggio “verde”. Oggi Greenpeace ha tre milioni di soci

Greenpeace – 40 anni

Enrica Garzilli

Quaranta, ma non li dimostra. Da quarant’anni esatti l’organizzazione internazionale non governativa ambientalista e pacifista Greenpeace lotta per difendere il pianeta, il clima, l’ambiente. Tutto comincia nel 1970 con un movimento di controcultura di giovani giornalisti ed ecologisti di Vancouver, in Canada, che si erano dati il nome di Don’t Make a Wave Committee, letteralmente il “comitato ‘non sollevare un polverone’”. In uno degli atti più romantici di questo secolo, il gruppo prende in affitto una barca con la modesta intenzione di fermare un test nucleare che gli Stati Uniti progettano di compiere nel parco protetto di Amchitka, nelle Isole Aleutine dell’Alaska, e di ridefinire la relazione dell’uomo con la Terra. Il tentativo di prevenire l’esplosione viene bloccato dalla Guardia costiera americana ma qualcos’altro esplode nell’immaginario collettivo del mondo capitalista: la coscienza della necessità di difendere il pianeta e l’ambiente.

Mag 15, 2011

Dominique Strauss-Kahn come Al Capone.

Accusare il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, di aver stuprato una cameriera in un albergo di Nuova York, corrisponde all’Al Capone arrestato per evasione fiscale o è come se Hitler fosse stato condannato dopo l’olocausto solo per aver dato uno schiaffo al bambino della foto del Ghetto di Varsavia.

Francamente me ne infischio se Strauss-Kahn sia colpevole o innocente dello stupro per il quale è stato arrestato. Quello che so è che è a capo di un’organizzazione criminale, il Fondo Monetario Internazionale, che nell’ultimo mezzo secolo ha sodomizzato la vita di centinaia di milioni di persone nel sud del mondo, depredato intere nazioni ed  è responsabile della carestia indotta che ha portato alla morte per fame di centinaia di migliaia di bambini in America latina, Africa, Asia.

Che il capo di una tale associazione mafiosa si sentisse in diritto di stuprare anche fisicamente le sue vittime non può sorprenderci.

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it