Posts tagged ‘prevenzione tumori’

novembre 4, 2013

Tumori dell’utero, si inizia dal Piemonte a sostituire il Pap-test con il test del DNA

Tumori dell’utero, si inizia dal Piemonte a sostituire il Pap-test con il test del DNA

Più sensibile del Pap-test Sarà il Piemonte la prima Regione italiana a passare progressivamente dal Pap test al test del Dna, detto Hpv test, per scoprire le lesioni al collo dell’utero e prevenire il cancro. Entro i prossimi 5 anni, infatti, il…

aprile 27, 2011

Bere alcool aumenta il rischio di cancro.

tumore al seno il consum di alcol aumenta il rischio Bere alcool aumenta il rischio di cancrodi Marco Milano

In Europa, il 10% dei casi registrati di cancro negli uomini e il 3% nelle donne, è attribuibile al consumo d’alcool. Lo affermano i ricercatori del German Institute of Human Nutrition di Potsdam- Rehbruecke, con la collaborazione di altri istituti europei e statunitensi. La ricerca, segnalata dal Daily Telegraph e pubblicata sul British Medical Journal, segnala una forte connessione tra le tipologie di cancro conosciute – come quello alla bocca, alla gola, alla trachea e all’esofago – e un consumo d’alcool abusato, oltre i limiti massimi quotidiani tollerabili (24 gr di alcol puro per gli uomini e 12 gr per le donne). I ricercatori hanno attinto al database del European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), un progetto finalizzato ad esaminare in che modo lo stile di vita di molti paesi europei influenza l’instaurarsi di cancro dopo un periodo di circa nove anni. Gli studi dell’EPIC hanno coinvolto più di 500.000 soggetti, uomini e donne in una fascia d’età tra i 35 e 70 anni, a partire dal 1992 coprendo 10 Paesi (Francia, Italia, Spagna, Olanda, Grecia, Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, e Inghilterra). I ricercatori hanno escluso in partenza i soggetti affetti da cancro in partenza, includendo circa 10.000 uomini e  250.000 donne di otto paesi europei.

marzo 16, 2011

TUMORI: NEGLI USA 1 ADULTO SU 20 E’ SOPRAVVISSUTO AL CANCRO

Quasi un americano su venti e’ sopravvissuto al cancro e il numero e’ in costante crescita.

Sono di dati comunicati dal Centre for Disease Control and Prevention (Cdc) di Atlanta secondo cui nel 2007 circa 12 milioni (11,7 mln) di statunitensi adulti che aveva superato il cancro, soprattutto grazie alla diagnosi precoce e all’efficacia dei trattamenti. In 40 anni il numero delle persone sopravvissute e’ aumentato di 4 volte, nel 1971 erano solo 3 milioni, nel 2001 erano 9,8 milioni. Cifre in cui vanno considerati anche i progressi e la maggiore diffusione degli screening per i tumori. Il 54% di tutti gli ex-malati di tumore sono donne, 7 milioni hanno piu’ di 65 anni. La quota di chi e’ sopravvissuto al cancro al seno e’ quella piu’ numerosa (22%), seguita dai sopravvissuti al cancro alla prostata (19%) e al colon-retto (10%). Tra tutti i sopravvissuti, 4,7 milioni hanno ricevuto una diagnosi 10 o piu’ anni prima del 2007. ”E’ una buona notizia”, commenta il direttore del Cdc Thomas Frieden, sapere ”che tanti sopravvivono al cancro e conducono una vita lunga, produttiva e salutare”.

marzo 2, 2011

SALUTE: PROTEGGE DAL CANCRO E DALLE MALATTIE CARDIACHE. L’IMPORTANZA DI MANGIARE I POMODORI.

SALUTE: PROTEGGE DAL CANCRO E DALLE MALATTIE CARDIACHE. L'IMPORTANZA DI MANGIARE I POMODORI

Pasta al sugo un po’ più spesso, e insalata di pomodori anche tutti i giorni: aumentare il consumo di pomodori nella dieta non può che far bene alla salute, spiegano i ricercatori del National Center for Food Safety & Technology dell’Illinois Institute of Technology che hanno lavorato in collaborazione con gli esperti dell’azienda ConAgra Foods. In un articolo pubblicato su American Journal of Lifestyle Medicine spiegano infatti che i pomodori difendono dall’insorgenza alcuni tipi di cancro, hanno funzioni antitrombotiche e anti-infiammatorie che prevengono le malattie cardiovascolari, rinforzano le ossa contro l’osteoporosi e aiutano la pelle a difendersi dai danni causati dai raggi ultravioletti.

I ricercatori, guidati da Britt Burton-Freeman e Kristin Reimers, hanno inoltre scoperto che i pomodori sono la principale fonte dietetica di licopene, un potente antiossidante che, a differenza della maggior parte delle sostanze nutrienti contenute in frutta e verdura, conserva una buona biodisponibilità anche dopo la cottura. “La ricerca sottolinea la relazione tra il consumo di pomodori e la riduzione del rischio dell’insorgenza di cancro, malattie cardiache, e altre condizioni”, affermano gli autori. Può essere consumato crudo in differenti modi e accompagnato ad altri cibi, ma anche cotto, come condimento per la pasta: “L’evidenza suggerisce anche – concludono i ricercatori – che il consumo di pomodori dovrebbe essere raccomandato per i benefici nutrizionali e perché può essere una strategia semplice ed efficace per aumentare l’assunzione complessiva di ortaggi”. (ASCA)

ottobre 27, 2010

TUMORI: ESERCIZIO E POCO ALCOL. LO STILE DI VITA SANO ABBASSA DEL 23% IL RISCHIO PER L’INTESTINO

TUMORI: ESERCIZIO E POCO ALCOL. LO STILE DI VITA SANO ABBASSA DEL 23% IL RISCHIO PER L'INTESTINO

Seguire una dieta bilanciata, non fumare, bere poco (non più di un bicchiere al giorno per le donne e non più di due per gli uomini), rimanere nel peso forma evitando sovrappeso e obesità e svolgere almeno 30 minuti al giorno di movimento fisico: sono i 5 segreti per ridurre del 23% il rischio di sviluppare il cancro all’intestino. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulle pagine del British Medical Journal da un gruppo di studiosi danesi dell’Institute of Cancer Epidemiology della Danish Cancer Society di Copenhagen e del Department of Epidemiology della School of Public Health della Aarhus University.
I ricercatori danesi hanno seguito dal 1993 al 1997 55.487 uomini e donne sani di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Dopo aver monitorato l’osservazione delle 5 raccomandazioni per un salubre stile di vita, i ricercatori hanno calcolato che se tutti i partecipanti avessero seguito 4 dei 5 consigli avrebbero potuto impedire il 13% dei casi di cancro dell’intestino, mentre rispettarli tutti e 5 arriva a far evitare fino al 23% dei casi. “Il nostro studio – concludono i ricercatori – spiega che differenze anche modeste nello stile di vita possono avere un impatto sostanziale sul rischio di cancro dell’intestino. Per questo è importante convincere le persone a seguire queste raccomandazioni”. (ASCA)

maggio 3, 2010

FRUTTA E VERDURA. Poco efficaci sul cancro.

 

Un clamoroso studio dell’epidemiologo italiano Paolo Boffetta, della Scuola di Medicina Mount Sinai di New York, e di un’equipe di ricercatori europei, ha analizzato i questionari dietetici riempiti da 142.605 uomini e 335.873 donne reclutati per la ricerca Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) in dieci Paesi europei fra cui l’Italia, fra il 1992 e il 2000. Ebbene, confrontando queste schede dietetiche quasi 9 anni dopo con la mortalità da cancro nei due gruppi di volontari (attenzione, tutti i tipi di cancro in blocco, quindi una media), lo studio ha concluso che i consumi di verdura e frutta dichiarati dai volontari poco o nulla erano in collegamento col loro rischio cancro.
maggio 3, 2010

Zucchero: aumenta la pressione e favorisce la crescità dei tumori

zuccheroUn eccesso di zuccheri e di dolci nel menù quotidiano porta a un consistente aumento della pressione. E’ questo il risultato di uno studio condotto da un gruppo di scienziati dell’Università del Colorado.

E non solo…lo zucchero stimola la crescita dei tumori, perchè le cellule neoplastiche sono molto più voraci di glucosio rispetto a quelle sane.

Questo non vuol dire che non dobbiamo più mangiare zuccheri ma se cominciamo ad apprezzare il tè e il caffè amari ad esempio, può essere già un primo passo verso la salute.(takecareblog)

aprile 12, 2010

I tumori del sangue contrastati dall’arsenico.

Gli scienziati in Cina hanno dimostrato come l’arsenico distrugge alcuni tumori del sangue, letali, distruggendo sellettivamente le proteine che tengono in vita il cancro.
“Il nostro studio ha mostrato come l’arsenico scova queste proteine e le distrugge,” dice il ricercatore Zhang Xiaowei dello State Key Laboratory of Medical Genomics di Shanghai, Cina.

“A differenza di chemioterapia, gli effetti collaterali dell’arsenico (nel trattamento leucemia acuta) sono molto contenuti. Nessuna perdita di capelli o la soppressione delle funzioni del midollo osseo. Siamo interessati a scoprire come l’arsenico può essere utilizzato in altri tipi di tumore, “Zhang continua.
Alcuni scienziati hanno spiegato come nel 1992 si son trovati ad utilizzare l’arsenico nel trattamento della leucemia promielitica acuta (APL), un tremendo tumore che colpisce midollo osseo e tessuto sanguigno, con una percentuale di guarigioe vicina al 90%. Tuttavia la dinamica bivalente dell’arsenico non era stata fin’ora spiegata, come ha invece fatto il Dr Zhang.
In un articolo pubblicato sulla rivista Science, Zhang e il suo team, che coinvolono anche il ministro della Salute Chen Zhu, ha descritto il modo in cui utilizzare attrezzature moderne e scoperto come l’arsenico attacca specifiche proteine in grado di mantenere il cancro vivo e attivo. Tecniche che possono spiegare anche i misteri ancora insoluti della medicina tradizionale cinese.“Il risultato clinico dell’arsenico nel trattamento dell’APL è ben consolidata. Oltre il 90 per cento dei pazienti APL in Cina sono arrivati ad almeno cinque anni di sopravvivenza liberi dalla malattia”, ha detto Zhang.

marzo 5, 2010

Cancro, dall’Italia la tecnica innovativa. Non è invasiva e opera su grandi dimensioni

A uomo di 54 anni è stata asportata una massa tumorale che interessava quasi per intero la metà destra dell’addome. I medici hanno sospeso la circolazione di alcuni organi, sono passati dal fegato e hanno operato l’inoperabile. Presto uno studio ne illustrerà i dettagli

Intervento chirurgico eccezionale all’Istituto nazionale dei Tumori di Milano. A uomo di 54 anni è stata asportata una massa tumorale che interessava quasi per intero la metà destra dell’addome. La vera novità però è che la prima volta l’equipe di medici coordinata dal dottor Vincenzo Mazzaferro ha usato una tecnica non invasiva per operare un tumore. Ha scelto una “strada” chirurgica innovativa, passando, letteralmente, attraverso il fegato per arrivare alla massa tumorale e poterla rimuovere. Mentre dieci chirurghi operavano, la circolazione sanguigna di reni, fegato e parte degli organi toracici (polmone destro e cuore) durante l’intervento è stata sospesa e deviata all’esterno in una pompa extracorporea.

I dieci medici hanno tutti specializzazioni e competenze differenti, dalla chirurgia addominale e dei trapianti a quella vascolare, toracica e plastica. L’operazione, durata 15 ore, è stata eseguita il 18 gennaio, ma è stato deciso di darne notizia solo dopo che il paziente, in questi giorni, è stato dimesso.

“Si tratta di un approccio chirurgico innovativo che prevede la divisione a metà del fegato, sospendendo la circolazione degli organi vicini, per raggiungere tumori di grandi dimensioni in sedi tradizionalmente ritenute inaccessibili – spiega il dottor Vincenzo Mazzaferro che ha eseguito e coordinato l’èquipe -. Grazie soprattutto all’esperienza maturata nel trapianto di fegato è stato possibile individuare un percorso mai utilizzato in campo oncologico per pazienti di questo tipo. La riuscita dell’intervento apre ora la possibilità di impiegare questa tecnica per l’asportazione di tumori posti al confine tra addome e torace, in genere originati dai tessuti molli a fianco della colonna vertebrale”. La descrizione e i risultati di questa nuova “via di accesso” chirurgica sono in corso di pubblicazione.

febbraio 20, 2010

Cancro del colon, Reggio Emilia in primo piano

 Sono stati  presentati oggi a Reggio Emilia i risultati dello studio internazionale XELOXA sulle nuove cure per il cancro del colon. I dati, presentati in anteprima a Berlino durante il Congresso ECCO-ESMO lo scorso settembre, dimostrano che i pazienti con tumore colorettale in stadio iniziale trattati con capecitabina e oxaliplatino subito dopo intervento chirurgico vivono liberi da malattia piu’ a lungo rispetto ai soggetti trattati con uno tra i regimi chemioterapici standard a base di fluorouracile in bolo in associazione a leucovorin (5-FU/LV). Il tumore del colon retto e’ la seconda causa di morte da tumore in Europa (circa 500 decessi al giorno) ed e’ il terzo tumore piu’ diffuso al mondo con circa 1 milione di casi all’anno. I dati piu’ recenti stimano circa 40.000 nuovi casi ogni anno in Italia con 15.000 decessi. In Emilia Romagna attualmente il numero delle persone che convivono con questa grave patologia supera i 25.000 casi: ogni anno si registrano oltre 4.000 nuove diagnosi e 1.200 decessi. Gran parte di questi decessi potrebbero essere evitati con una diagnosi precoce e trattamenti tempestivi. (AGI)